Lago ridisegna la cucina a Milano: un nuovo spazio pensato per abitare il progetto

A Milano, Lago inaugura un nuovo spazio interamente dedicato al mondo cucina e sceglie di farlo in un luogo già significativo per la propria storia in città. In Corso Lodi 2, il nuovo Lago Kitchen Store mette al centro configurazioni, materiali e progettazione, traducendo la cucina in un ambiente da leggere come parte strutturale del progetto domestico.

Con l’apertura del Lago Kitchen Store Milano, il brand veneto separa il racconto della cucina dal più ampio universo dell’arredo e le assegna uno spazio autonomo, specializzato, interamente costruito attorno alle sue possibilità progettuali. Il nuovo store nasce in Corso Lodi 2, in uno degli indirizzi storicamente più legati al marchio.

Quattro cucine per raccontare un sistema

Lago Kitchen Store Milano

photo by Lago

Lo spazio si sviluppa su 105 metri quadrati e presenta quattro composizioni che costruiscono un racconto articolato ma immediato della proposta cucina del brand. Le soluzioni con isola affacciate sulle vetrine dialogano con configurazioni lineari collocate nella parte più interna, generando una sequenza che permette di leggere diverse modalità di abitare lo stesso sistema.

L’allestimento funziona perché mette in relazione i singoli modelli. Il visitatore percepisce fin da subito la flessibilità del linguaggio Lago: una cucina capace di assumere assetti differenti, di adattarsi a spazi più aperti o più raccolti, di cambiare tono a seconda della composizione e delle finiture. È una scelta espositiva che privilegia la visione d’insieme e aiuta a capire come il progetto possa evolvere in base al contesto domestico.

La materioteca come strumento di lettura del progetto

Uno degli elementi più interessanti del nuovo Kitchen Store è l’area dedicata alla progettazione, affiancata da una materioteca pensata per rendere concreta la parte meno immediata ma più decisiva della cucina: quella fatta di superfici, sistemi di apertura, dettagli costruttivi, brevetti e combinazioni materiche.

In un settore dove spesso la percezione finale dipende dalla qualità dei dettagli, questa scelta ha un valore preciso. Lago mette il visitatore nella condizione di comprendere come sono costruite, quali materiali entrano in gioco e quale livello di personalizzazione sia possibile raggiungere. La materioteca diventa così uno strumento di lettura.

Vetro, XGlass, Wildwood, MDI: la cucina come paesaggio di superfici

Lago Kitchen Store Milano

photo by Lago

Le quattro cucine in mostra restituiscono anche l’ampiezza del catalogo attraverso una selezione di materiali che comprende laccati, vetri lucidi e opachi, XGlass, Wildwood e MDI. L’effetto è quello di un percorso che insiste sulla varietà. Ogni superficie modifica il carattere della composizione e suggerisce una diversa relazione con la luce, con l’uso quotidiano e con l’atmosfera della casa.

Qui emerge uno degli aspetti più solidi del progetto Lago: la capacità di trattare la cucina come sistema aperto, dove la materia è parte del linguaggio. Il vetro alleggerisce, il legno introduce calore, le superfici tecniche rafforzano la dimensione d’uso. Ne deriva una proposta che intercetta stili di vita diversi e si rivolge a pubblici differenti, senza irrigidirsi in un’unica idea di cucina.

“La cucina è il cuore pulsante della casa, lo spazio dove ogni gesto quotidiano diventa esperienza e ogni scelta di design si traduce in emozione. Progettare questi ambienti significa non solo immaginare soluzioni funzionali, ma anche creare scenari di relazione, libertà e bellezza che parlano delle persone che li vivono. Ogni dettaglio, ogni materiale sono pensati per armonizzare estetica e vita quotidiana, trasformando la cucina in un luogo che racconta storie, emoziona e ispira”, afferma Daniele Lago, Presidente e Head of Design di Lago.

credit image by Press Office – photo by Lago

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Matilda Brera è specializzata nel settore del design e del lifestyle, con una passione innata per l'arte e l'innovazione. Fin da giovane ha dimostrato un interesse vivido per l'estetica e la creatività, che ha coltivato attraverso gli studi e l'esperienza pratica. Matilda è anche un'appassionata sostenitrice dell'ecosostenibilità nel design, promuovendo progetti e idee che integrano l'estetica con la responsabilità ambientale.

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