Living Divani novità 2026: il design della misura tra imbottiti, tavoli e complementi

Le novità 2026 di Living Divani confermano una ricerca fondata su proporzione, sottrazione e precisione costruttiva. Il prodotto è pensato come parte di un paesaggio domestico continuo: divani che organizzano lo spazio, sedute che lavorano sulla sospensione, tavoli come piccole architetture, complementi capaci di alleggerire la funzione. La collezione rafforza il linguaggio del brand: rigoroso, silenzioso, tattile e profondamente legato all’idea di comfort contemporaneo.

Per la Milano Design Week 2026, Living Divani ha costruito un racconto coerente intorno alle nuove proposte di collezione, mettendo in relazione architettura, prodotto e luce. Lo stand al Salone del Mobile e l’allestimento della Living Divani Gallery compongono un unico paesaggio domestico, dove ogni elemento è pensato per contribuire a un’idea di abitare fluida, essenziale e riconoscibile.

Il progetto ruota attorno a un equilibrio preciso: gli arredi non cercano l’effetto immediato, ma definiscono lo spazio attraverso proporzioni, dettagli e qualità percettiva. Divani, poltrone, tavoli, librerie e lampade sono presentati come presenze calibrate, capaci di dialogare tra living, dining, zona notte e outdoor.

The Edge: il divano che disegna lo spazio

The Edge Living Divani

photo by Francesco Caredda

Tra le novità più rilevanti della collezione 2026 c’è The Edge, disegnato da Piero Lissoni, un sistema che organizza lo spazio. La sua geometria netta crea un perimetro aperto, pensato per la conversazione, la sosta e la relazione quotidiana.

Il progetto lavora su una tensione sottile tra rigore e accoglienza. La struttura ha un’impostazione quasi architettonica, ma le proporzioni ampie e la presenza dei cuscini introducono una morbidezza più informale. La natura modulare permette composizioni lineari o articolate, sempre mantenendo una forte coerenza formale.

The Edge è disponibile con struttura completamente rivestita oppure con struttura laccata, soluzione che ne accentua il carattere grafico e la lettura più essenziale. Nella Living Divani Gallery, il divano viene presentato insieme al tavolino Orbi e alle poltrone Haven, costruendo una scena domestica in cui il divano diventa vero elemento ordinatore.

Neera: morbidezza, inclinazioni e movimento

Neera Living Divani

photo by Francesco Caredda

Sempre firmato da Piero Lissoni, Neera è il nuovo divano lineare della collezione. A differenza di The Edge, che lavora sul perimetro e sulla modularità, Neera concentra la propria forza nella relazione tra volumi pieni e direzioni inclinate.

I cuscini generosi sono sostenuti da braccioli e schienali che si slanciano verso l’alto, alleggerendo la percezione complessiva del divano. La geometria resta essenziale, ma non risulta mai statica: le inclinazioni modificano il profilo a seconda del punto di vista e introducono una sensazione di apertura nello spazio.

Neera interpreta bene la cifra Living Divani: pochi elementi, calibrati con precisione, capaci di costruire comfort senza ricorrere a un linguaggio ridondante. Nella Gallery milanese è messo in dialogo con il tavolino Pagoda, con cui condivide una presenza scultorea e una forte intensità visiva.

Haven: la poltrona-rifugio di Yabu Pushelberg

La poltrona Haven, disegnata da Yabu Pushelberg, introduce un tema molto interessante: il contrasto tra ordine e sospensione. Due pannelli laterali definiscono i braccioli e si aprono leggermente verso l’esterno, lasciando seduta e schienale come sospesi nello spazio.

Il nome stesso, Haven, richiama l’idea di rifugio. La poltrona protegge senza chiudere, accoglie senza appesantire. È disponibile con braccioli in essenza oppure completamente rivestita in tessuto o pelle, offrendo due letture diverse: più materica e architettonica nella versione con legno a vista, più morbida e continua nella variante imbottita.

Nel sistema Living Divani 2026, Haven ha una funzione precisa: aggiunge una seduta dal carattere raccolto, capace di completare le composizioni living senza interrompere la leggerezza dell’insieme.

Greene Bed: la curva entra nella zona notte

Greene Bed Living Divani photo Francesco Caredda

photo by Francesco Caredda

Con Greene Bed, disegnato da David Lopez Quincoces, Living Divani porta nella zona notte il linguaggio dell’omonima famiglia di imbottiti. Il letto sviluppa il tema della curva come elemento generatore: linee morbide, raccordi fluidi e proporzioni equilibrate definiscono una presenza accogliente ma sobria.

La continuità delle superfici rende Greene Bed un elemento quasi architettonico, capace di dialogare con la stanza senza dominarla. La base leggera e slanciata conserva la morbidezza della collezione originale, mentre la testata curva costruisce un senso di protezione visiva.

Nell’allestimento della Living Divani Gallery, Greene Bed domina una zona notte raccolta, completata dalle poltroncine Kasumi e dal vanity Pebble, in un’atmosfera intima e misurata.

Fillet Lounge: la chaise longue come esercizio di precisione

Fillet Lounge, firmata Giacomo Moor, amplia il progetto Fillet presentato nel 2025. La nuova chaise longue mantiene la stessa logica costruttiva, ma ne aumenta la scala e ne amplifica il gesto.

La struttura nasce dalla calandratura del metallo, che disegna un telaio portante leggero ma stabile. I nodi di connessione non vengono nascosti: diventano parte del linguaggio del prodotto. Su questa struttura si appoggia un foglio di alluminio con doppia piega, completato da una materassina in feltro e da un poggiatesta regolabile.

Fillet Lounge è una seduta essenziale, quasi tecnica, dove ogni componente è necessario. La sua forza sta nell’equilibrio tra leggerezza visiva e rigore costruttivo.

Pagoda: il coffee table come punto di gravità

Pagoda Living Divani photo Francesco Caredda

photo by Francesco Caredda

Il tavolino Pagoda, disegnato da David Lopez Quincoces, introduce nella collezione un segno scultoreo. Il progetto si basa sulla sovrapposizione e sullo slittamento di piani distinti, generando una composizione a più livelli.

Il dettaglio a “mezzo toro” richiama le architetture delle pagode, mentre il movimento dei piani permette configurazioni diverse. Pagoda è pensato come elemento capace di modificare la percezione dello spazio intorno a sé. Il coffee table diventa spesso fulcro visivo: accompagna Neera nella Gallery e si inserisce anche nelle ambientazioni living firmate David Lopez Quincoces, accanto al divano Lorentz e alla famiglia Gala.

Orbi: cerchio, quadrato e movimento a 360 gradi

Tra le novità 2026, Orbi segna la nuova collaborazione con Studio Adolini. È un tavolino compatto ma ricco di funzioni, costruito sul dialogo tra cerchio e quadrato.

Una base architettonica sostiene un piano girevole in marmo, capace di ruotare a 360 gradi. Il movimento crea una sovrapposizione tra le due figure geometriche, definita come una sorta di “eclissi” visiva. Orbi offre una doppia superficie d’appoggio: un vano contenitore inferiore e un vassoio mobile che può avvicinarsi al divano, ampliandone l’uso quotidiano.

Ponte: il primo tavolo di Piero Lissoni per Living Divani

Ponte tavolo Piero Lissoni per Living Divani

photo by Francesco Caredda

Ponte è il primo tavolo disegnato da Piero Lissoni per Living Divani. Il progetto parte da un’idea chiara: il tavolo come piccola architettura. Il profilo richiama la silhouette di un ponte, con il piano appoggiato su elementi verticali simili a sponde.

La struttura è essenziale e leggibile. Le gambe si innestano direttamente nel piano, eliminando elementi superflui e rafforzando la continuità tra le parti. Il sottopiano accoglie una sottile lastra in marmo, che aggiunge profondità materica senza compromettere la pulizia del disegno. È un tavolo pensato per il dining, ma con una presenza architettonica che lo rende adatto anche ad ambienti di rappresentanza.

Kasumi Table: il dining tra indoor e outdoor

La collezione Kasumi, disegnata da Mist-o, si amplia con il nuovo Kasumi Table. Il tavolo completa una famiglia già composta da poltroncina, divanetto e tavolini, portando il linguaggio fluido della serie nella dimensione conviviale.

Disponibile in versione quadrata, tonda e rettangolare, Kasumi Table è pensato per ambienti outdoor ma mantiene una sensibilità che sfuma il confine con l’indoor. La struttura in legno riprende il linguaggio degli altri elementi della collezione, creando continuità formale e progettuale.

Ad-astra: la nuova sospensione di Marco Lavit

Ad-astra Living Divani

photo by Francesco Caredda

La famiglia luminosa Ad-astra, disegnata da Marco Lavit, evolve con una nuova variante a sospensione. Il progetto esplora la dimensione orizzontale: un globo in vetro bianco opalino viene sospeso lungo uno stelo sottile, creando un equilibrio visivo leggero e controllato.

La struttura in metallo con finitura in ottone lucido e l’altezza regolabile consentono alla lampada di inserirsi in contesti diversi, dalla sala da pranzo agli ambienti conviviali.

Sailor Float: la libreria diventa sospesa e più flessibile

Con Sailor Float, David Lopez Quincoces rilegge la libreria Sailor in una nuova configurazione a parete. Gli elementi distintivi restano riconoscibili: montanti verticali a sezione esagonale, mensole affusolate e contenitori in essenza. Cambia però il modo in cui questi elementi abitano lo spazio.

Sailor Float si fissa alla parete attraverso montanti a “C” e assume una forte orizzontalità. La struttura sospesa alleggerisce la percezione dell’insieme e apre nuove possibilità funzionali: libreria, contenitore, desk o bar.

Living Divani continua così a definire un’idea di casa contemporanea fatta di silenzio formale, comfort, precisione e presenza misurata.

credit image by Press Office – photo by Francesco Caredda x Living Divani

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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