Loro Piana svela la campagna primavera estate 2026 tra arte e luce a Saint-Paul-de-Vence

La campagna Loro Piana primavera estate 2026, fotografata da Mario Sorrenti, è ambientata a Saint-Paul-de-Vence tra La Colombe d’Or e la Fondation Maeght. In un paesaggio provenzale fatto di pietra chiara, giardini e luce mediterranea, la collezione dialoga con l’arte e con i luoghi. Jacqui Hooper, Long Li, Vasko Luyckx, Awar Odhiang e Binx Walton attraversano corridoi, biblioteche e spazi all’aperto, in un racconto dove colori vivi e movimenti fluidi incontrano cultura e natura.

La campagna Loro Piana primavera estate 2026 approda a Saint-Paul-de-Vence, uno dei luoghi più suggestivi del Sud della Francia, con una serie di scatti firmati da Mario Sorrenti. Il set non è un semplice scenario: è un racconto fatto di pietra chiara, luce inclinata, interni caldi e giardini dove l’arte vive all’aria aperta. Due indirizzi guidano la narrazione – La Colombe d’Or e la Fondation Maeght – uniti da una memoria comune di amicizie, incontri e creatività, oggi riletta attraverso il guardaroba estivo della Maison.

Saint-Paul-de-Vence: un luogo dove la luce diventa linguaggio

Arroccata sopra il Mediterraneo, Saint-Paul-de-Vence sembra sospesa tra cielo e pietra. Vicoli che si attorcigliano, muri in calcarenite, ombre nette e profumi che arrivano dagli agrumi e dai pini: tutto suggerisce una bellezza che non ha bisogno di effetti speciali. È una destinazione che ha attirato, nel tempo, artisti e viaggiatori in cerca di essenzialità e profondità. In questa atmosfera, la collezione primavera estate 2026 trova una casa naturale: non impone, dialoga; non sovraccarica, accompagna.

La campagna gioca proprio su questo: catturare l’imprevisto e farlo sembrare inevitabile. La luce provenzale entra dalle finestre, rimbalza sulle piastrelle, scivola sulle superfici in pietra e cambia il ritmo delle immagini. È qui che lo stile della Maison si inserisce con coerenza, lasciando parlare i dettagli e la qualità dei materiali, in una continuità visiva con l’ambiente.

La Colombe d’Or e Fondation Maeght: ospitalità, amicizia, creazione

I due luoghi scelti non sono semplici “location”. La Colombe d’Or e la Fondation Maeght condividono una storia fatta di accoglienza, relazioni durature e un’idea di cultura vissuta, quotidiana, concreta. Sono spazi che hanno ospitato e ispirato generazioni di artisti: nomi come Braque, Miró, Léger, Giacometti, Chagall, Picasso ricorrono come presenze familiari, quasi domestiche, in un paesaggio in cui l’arte non è distante ma parte dell’esperienza.

Nella campagna, questa eredità non viene trattata come un fondale da citazione: diventa trama. I modelli attraversano corridoi intimi, giardini e sale, si muovono tra opere e architetture senza enfasi, come se l’arte fosse un incontro naturale lungo il percorso. Il risultato è un’idea di eleganza che si nutre di cultura e di quiete, più che di dichiarazioni ad alta voce.

Il guardaroba: colori vivi, materia, movimento

Il guardaroba estivo di Loro Piana si concentra e si sviluppa intorno a due parole chiave: tonalità vivaci e movimenti fluidi. È un’eleganza che non cerca rigidità: la forma sembra seguire il gesto e l’aria. I colori si legano all’ambiente – pietra, vegetazione, scorci mediterranei – e si accendono grazie alla luce naturale, che rende ogni passaggio cromatico più morbido e credibile.

La collezione interagisce con il contesto: un interno caldo amplifica la ricchezza dei materiali; una parete in pietra restituisce profondità ai toni; una finestra aperta su un giardino mediterraneo alleggerisce la scena, trasformando l’immagine in un frammento di vita.

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credit image by Press Office – photo by Loro Piana

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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