Louis Vuitton Kubic: la poltrona che trasforma l’Art Déco in design contemporaneo
• Louis Vuitton presenta la poltrona Kubic durante la Paris Design Week.
• La seduta reinterpreta un modello creato da Pierre Legrain nel 1923 per il couturier e collezionista Jacques Doucet.
• Schienale trapezoidale, braccioli sfaccettati in pelle Nomade e gambe in palissandro uniscono Art Déco e suggestioni cubiste.
La poltrona Kubic di Louis Vuitton debutta alla Paris Design Week 2026 e amplia la Pierre Legrain Homage Collection. Pelle Nomade, palissandro e geometrie scultoree reinterpretano un modello del 1923, facendo dialogare Art Déco, Cubismo e interior design contemporaneo.
In questo articolo
Una poltrona può essere confortevole, decorativa oppure scultorea. Kubic prova a occupare contemporaneamente tutti questi territori. La nuova creazione di Louis Vuitton recupera un progetto nato più di un secolo fa e lo traduce attraverso materiali, proporzioni e lavorazioni capaci di inserirlo negli interni contemporanei senza cancellarne la memoria.
La poltrona Kubic debutta alla Paris Design Week 2026
Louis Vuitton presenta la poltrona Kubic in occasione della Paris Design Week 2026. La seduta viene esposta all’Hôtel Particulier Louis Vuitton di rue de Martignac, insieme alle nuove creazioni della collezione Objets Nomades.
La tappa parigina prosegue il percorso iniziato a Palazzo Serbelloni durante la Milano Design Week 2026, dove la Maison aveva introdotto una nuova collezione dedicata a Pierre Legrain e al proprio legame con le arti decorative del Novecento. A Parigi il progetto si amplia attraverso Kubic, una poltrona che condensa in un solo volume rigore geometrico, ricercatezza materica e cultura dell’arredo.
Kubic trasforma la geometria in una presenza domestica
Il nome anticipa il carattere della seduta. Kubic è costruita attraverso volumi netti e superfici che sembrano incastrarsi come elementi architettonici. Lo schienale trapezoidale definisce la parte superiore, mentre i braccioli sfaccettati disegnano una struttura compatta e visivamente solida.
La geometria evita però una rigidità assoluta. Gli angoli vengono mediati dalla morbidezza del rivestimento e dalla profondità della seduta. Osservata frontalmente, Kubic appare stabile e raccolta. Di lato, le sfaccettature e l’inclinazione dello schienale rivelano una costruzione più dinamica. È un arredo che cambia in base al punto di vista e richiede spazio intorno a sé per essere percepito nella sua completezza.
La pelle Nomade ammorbidisce le linee scultoree
Schienale e braccioli sono rivestiti in pelle Nomade, uno dei materiali distintivi dell’universo Louis Vuitton. La superficie introduce calore e tattilità all’interno di una composizione governata da linee precise.
La pelle assorbe la luce, rende più morbidi i passaggi fra i volumi e avvicina la poltrona alla tradizione della Maison, costruita intorno alla lavorazione di materiali destinati ad accompagnare il tempo e l’uso. La tonalità calda scelta per Kubic valorizza il disegno della seduta e permette di leggerne immediatamente le diverse parti. Il colore crea inoltre un legame naturale con il palissandro utilizzato per le gambe laterali.
Le gambe laterali in palissandro sostengono visivamente la poltrona e ne accompagnano il profilo. La scelta di un’essenza lignea dalla venatura intensa rafforza il rapporto fra Kubic e la cultura dell’arredo Art Déco, nella quale materiali pregiati e lavorazioni ebanistiche partecipavano pienamente alla definizione della forma.
Pierre Legrain incontra il Cubismo e l’Art Déco
Kubic reinterpreta un modello storico progettato da Pierre Legrain e commissionato nel 1923 da Jacques Doucet. Couturier, mecenate e collezionista, Doucet fu una figura centrale nella cultura artistica parigina dei primi decenni del Novecento. I suoi interni riunivano arredi, opere d’avanguardia e oggetti realizzati espressamente per i suoi spazi.
Legrain lavorò per lui sviluppando mobili e ambienti caratterizzati da una forte tensione geometrica. Nella poltrona recuperata da Louis Vuitton, l’influenza cubista si riconosce nella scomposizione dei volumi e nella relazione fra superfici inclinate, trapezi e sfaccettature. L’Art Déco emerge invece nella qualità dei materiali, nella precisione esecutiva e nell’equilibrio fra funzione e decorazione.
La Pierre Legrain Homage Collection riattiva un archivio creativo
La Pierre Legrain Homage Collection nasce in occasione del centenario dell’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative e Industriali Moderne del 1925, evento dal quale deriva la denominazione Art Déco.
Il progetto recupera l’opera di Legrain. Decoratore, illustratore, rilegatore ed ebanista, l’artista attraversava discipline differenti e trasferiva con naturalezza motivi grafici, geometrie e sperimentazioni materiche da un oggetto all’altro.
Il suo rapporto con Louis Vuitton si sviluppò negli anni Venti, durante la direzione di Gaston-Louis Vuitton. In quella fase la Maison ampliò il proprio campo creativo oltre la valigeria, aprendosi più decisamente all’arredo e alle arti applicate.
Legrain realizzò il primo elemento d’arredo della Maison, un tavolo da toeletta dalle linee essenziali. La collezione contemporanea riprende questo patrimonio attraverso mobili, paraventi, tessili e oggetti decorativi.
La poltrona Kubic valorizza il living contemporaneo
In un soggiorno contemporaneo, Kubic può assumere il ruolo di seduta protagonista. La sua struttura compatta e geometrica suggerisce di collocarla leggermente staccata dalle pareti, vicino a un tavolino basso o accanto a una libreria, lasciando visibili anche i profili laterali.
La poltrona non richiede necessariamente un divano coordinato. Al contrario, funziona bene come elemento autonomo inserito in una composizione più morbida. La pelle calda e il palissandro dialogano con pareti color avorio, beige minerale, verde profondo e tonalità tabacco. Anche un fondale blu notte può valorizzarne la silhouette, soprattutto in un ambiente ampio e ben illuminato.
Gli interni minimalisti richiedono pochi contrappunti
Dentro un living minimalista, è consigliabile abbinarla a pochi elementi selezionati: un tavolino in pietra, una lampada scultorea e un tappeto monocromatico possono essere sufficienti. Le superfici circostanti dovrebbero lasciare alla pelle e al palissandro la possibilità di emergere. Intonaci chiari, legni dalla grana discreta e tende a tutta altezza costruiscono una cornice calma, capace di mettere in evidenza la forma.
Una lampada da terra con diffusore semplice può illuminare la seduta lateralmente e accentuare le sfaccettature dei braccioli. La luce calda valorizza sia la pelle sia la profondità del legno.
Lo stile Art Déco accoglie Kubic con misura
In un interno Art Déco, la poltrona trova una collocazione naturale, ma richiede equilibrio. Kubic può essere accostata a una consolle laccata, a dettagli in ottone satinato oppure a un tavolino con piano in vetro e base geometrica. Un tappeto con disegno lineare può riprendere la scomposizione dei volumi senza trasformare l’ambiente in una ricostruzione d’epoca. Legni scuri, velluti uniti e illuminazione opalina completano il progetto.
credit image by Press Office – photo by Louis Vuitton











