Luisa Beccaria presenta Poetic Living: l’interior design romantico e l’arte della tavola

In occasione della Milano Design Week 2026, Luisa Beccaria presenta “Poetic Living”, progetto che segna la nascita di un dipartimento creativo dedicato all’interior design e all’arte della casa. Il linguaggio estetico della maison si estende agli ambienti attraverso divani, carte da parati, coperte, cuscini, tappeti e complementi. 

Alla Milano Design Week 2026, Luisa Beccaria presenta “Poetic Living”,  la proposta che amplia il perimetro creativo della maison e porta il suo immaginario dalla moda agli spazi dell’abitare. Il brand formalizza un dipartimento creativo dedicato all’interior design e all’arte della casa, dando forma a un universo coerente fatto di tessuti, pattern, arredi e atmosfere.

Il punto di partenza resta l’identità estetica che ha reso riconoscibile Luisa Beccaria: una visione romantica, raffinata, femminile e colta, costruita su colori delicati, motivi floreali, suggestioni naturali e un senso della bellezza che non cerca l’effetto immediato, ma la durata. Con “Poetic Living”, questa sensibilità si trasferisce negli interni, trasformando la casa in un luogo narrativo, intimo e profondamente personale.

Dalla moda agli spazi: l’evoluzione naturale della maison

La relazione tra Luisa Beccaria e l’interior design nasce da lontano. Nel corso del tempo, la designer ha sviluppato una ricerca parallela alla moda, legata alla progettazione degli ambienti e alla costruzione di luoghi capaci di accogliere, emozionare e raccontare un modo di vivere.

Tra gli esempi più significativi c’è la rinascita del Feudo del Castelluccio in Sicilia, insieme alle case adiacenti immerse nella natura, concepite come spazi di armonia e ospitalità. A questa esperienza si affiancano le ville realizzate nell’Oasi di Vendicari e il ridisegno degli esterni di Villa Sola Cabiati sul Lago di Como. In tutti questi interventi ricorre una stessa idea progettuale: mettere in relazione paesaggio, architettura, luce, materiali e decorazione.

“Poetic Living”: un nuovo codice estetico per l’abitare

Il progetto definisce un vero codice dell’abitare. L’universo Beccaria viene riformulato attraverso oggetti e superfici pensati per la casa contemporanea. I pattern iconici della maison, nati nel guardaroba, diventano tessuti d’arredo, carte da parati, complementi e dettagli capaci di costruire ambienti coordinati ma non rigidi.

I motivi floreali, le texture morbide e le cromie gentili lavorano insieme per definire interni accoglienti, luminosi e senza tempo. La casa diventa un’estensione della personalità, un luogo in cui abiti, tessuti, arredi e mise en place appartengono allo stesso racconto.

Tessuti, pattern e arredi per ambienti immersivi

I tessuti, da sempre centrali nella ricerca di Luisa Beccaria, si trasformano in elementi d’arredo: divani, cuscini, coperte, tappeti, carte da parati e complementi compongono un paesaggio domestico morbido e stratificato. Un pattern floreale, una sfumatura acquerellata o una texture romantica diventano parte dell’ambiente. Rivestono una seduta, scaldano un letto, definiscono una parete, accompagnano una zona conversazione o costruiscono un fondale scenografico per la sala da pranzo.

L’arte della tavola secondo Luisa Beccaria

Luisa Beccaria Home Collection 2026

photo by Luisa Beccaria

Nell’universo Luisa Beccaria, la tavola è un luogo affettivo, scenografico e conviviale, dove l’oggetto d’uso quotidiano diventa parte di un rito. La mise en place lavora proprio su questo passaggio: apparecchiare significa comporre un’atmosfera, accogliere gli ospiti, dichiarare un’idea di bellezza. Le cromie delicate, i motivi floreali, la leggerezza delle forme e il dialogo con tessuti e complementi creano un insieme armonico, pensato per trasformare il pranzo, la colazione o una cena all’aperto in un’esperienza visiva.

La tavola diventa così un piccolo paesaggio domestico, dove ogni elemento partecipa alla narrazione: il piatto, il tovagliolo, il bicchiere, la tovaglia, il centrotavola, il fiore reciso, la candela.

Come allestire la tavola con le collezioni home table

Allestire la tavola con le collezioni home table di Luisa Beccaria significa lavorare per stratificazioni leggere, lasciando che tessuti, colori e decori costruiscano un’atmosfera coerente ma non artificiale. Il punto di partenza può essere una tovaglia o un runner in una nuance chiara, magari avorio, rosa cipria, azzurro polvere o verde salvia, su cui appoggiare piatti decorati con motivi floreali o dettagli romantici. L’effetto più elegante nasce dal dialogo tra pieni e vuoti: se il servizio è riccamente decorato, meglio scegliere tovaglioli più essenziali; se invece la base è neutra, si può introdurre un pattern più evidente nei piatti, nei sottopiatti o negli accessori tessili.

Per una colazione o un brunch, la tavola può essere più informale e luminosa: porcellane dai toni delicati, bicchieri leggeri, piccoli vasi con fiori di campo e tovagliette coordinate creano un insieme fresco, adatto anche a una veranda o a una terrazza. Per un pranzo in giardino, il linguaggio Beccaria trova una delle sue espressioni più naturali: la mise en place può mescolare ceramiche, lino, rattan, vetro colorato e fiori appena raccolti, costruendo una continuità tra tavola e paesaggio. Per la cena, invece, l’atmosfera può diventare più teatrale: candele basse, bicchieri sottili, dettagli dorati o madreperlati e una palette più profonda permettono di mantenere il romanticismo del brand con un tono più sofisticato.

Il segreto è evitare un coordinato troppo rigido. Le collezioni home table funzionano quando vengono interpretate come un guardaroba per la tavola: pezzi diversi possono essere combinati secondo stagione, occasione e luogo. Un piatto decorato può dialogare con un tessile a righe sottili; un motivo floreale può essere bilanciato da bicchieri trasparenti; un centrotavola importante può essere alleggerito da posate semplici. Anche il fiore va scelto con la stessa sensibilità: peonie, rose antiche, ranuncoli, ortensie o piccoli rami verdi sono perfetti per una tavola poetica, purché non impediscano lo sguardo tra i commensali. La tavola, secondo Luisa Beccaria, deve apparire vissuta: bella perché accogliente, curata perché pensata per creare relazione.

credit image by Press Office – photo by Luisa Beccaria

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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