Mahmood e Blanco Sanremo 2022: Brividi, il duo si racconta prima della finale del Festival

Mahmood e Blanco Sanremo 2022 – Il duo dato per super favorito per la vittoria di stasera al Festival di Sanremo – insieme ad Elisa – ha conquistato tutti e messo a segno numeri da capogiro con la loro Brividi: esordito come canzone più ascoltata di sempre in un giorno su Spotify Italia, è #1 su tutte le piattaforme digitali e nella Top10 nella global chart di Spotify, dopo aver debuttato al #5, la posizione più alta di sempre per un brano in italiano.

Brividi, la loro ballad romantica con pianoforte e archi che richiamano l’arrangiamento d’orchestra, in grado di raccontare il punto di vista sull’amore di due giovani generazioni, vivendolo con due diverse intensità, ha esordito come canzone più ascoltata di sempre in un giorno su Spotify Italia con 3.384.192 stream conquistando la prima posizione della classifica Fimi / GfK dei singoli più venduti in Italia.

Blanco e Mahmood Sanremo 2022: Brividi, il videoclip

Ha superato inoltre i 10 milioni di visualizzazioni combinate, realizzate dal videoclip ufficiale – girato ad Amsterdam e diretto da Attilio Cusani, – e dal videoclip della performance della prima serata del Festival, rispettivamente al #1 e #2 nelle tendenze di YouTube.

“Gli stream che abbiamo raggiunto sono incredibili, non ce lo saremmo mai aspettato, pensavamo che questi numeri durassero tipo un giorno. Quando il pubblico italiano supporta si possono fare grandi cose. Ma non crediamo debbano essere conteggiati ai fini della classifica: gli stream sono la sono risposta a quello che succede, lo sfogo di quando porti canzone a Sanremo. La giuria è lì apposta, e sa quello che fa”.

Il duo che al Festival ha conquistato tutti è composto da Riccardo Fabbriconi aka Blanco, classe 2003, e Alessandro Mahmoud, in arte Mahmood. Blanco, giovanissimo, ha uno stile amatissimo – su Instagram conta 1,4 milioni di follower, così come Mahmood – fatto di attitudine punk, cruda e provocatoria e romanticismo. Dopo aver pubblicato i brani “Belladonna” (adieu), “Notti in Bianco” e “Ladro di Fiori”, è diventato conosciuto al grande pubblico grazie alla collaborazione con MACE e Salmo per il singolo “La Canzone Nostra”, che ha dominato per sette settimane la classifica Fimi / GfK. Una voce tra le più dirompenti del panorama nazionale e rivelazione musicale del 2021: dopo aver collezionato in meno di un anno 28 dischi di platino e 7 dischi d’oro, Blanco è il più giovane artista italiano ad essersi posizionato per 18 settimane al primo posto della classifica Fimi/GfK dei singoli più venduti e il secondo artista del 2021 più ascoltato su Spotify con 1 miliardo di streaming totali.

Mahmood, più grande invece, classe 1992, è uno dei maggiori e più originali esponenti del cantautorato urban pop italiano con 12 dischi di platino e 9 dischi d’oro in Italia, 6 dischi di platino e 3 dischi d’oro all’estero e quasi 1,5 miliardi di streaming totali all’attivo. Autore e cantante stimato nella scena italiana e internazionale, dopo gli ottimi risultati raggiunti con “Gioventù Bruciata” – disco di platino – e il successo planetario di “Soldi” – quadruplo disco di platino – con cui ha vinto la 69ma edizione del Festival di Sanremo, Mahmood ha dominato le Top 10 anche nel 2020 con “Rapide” e “Dorado”, ora contenuti in “Ghettolimpo” – disco d’oro -, che contiene anche i singoli “Inuyasha” – disco di platino – e “Klan” – disco d’oro – e che è stato pubblicato a giugno.

Un successo travolgente, che nemmeno loro si aspettavano. Racconta Mahmood: “Durante questi giorni stiamo attraversando alti e bassi sul piano morale, vivendo una energia e cose che non avremmo mai immaginato, visti i risultati incredibili. Siamo un po’ scioccati, credo che realizzeremo meglio quando saremo a casa”.

Un’esperienza, quella di Sanremo, da cui imparare tanto, anche l’uno dall’altra. I due, il cui rapporto stretto si evince anche dalla grande chimica ed emozioni trasmesse in modo molto naturale sul palco, si sostengono a vicenda.

Dice Mahmood: “Riccardo con l’energia e freschezza della sua giovanissima età mi sta insegnando tanto stare sul palco e anche ad essere più imprevedibile del solito. E’ un vero e proprio training che mi sta dando anche molta più tranquillità. Lui vive tutta questa esperienza in maniera più libera e io così, che sono più riflessivo, ho imparato a pansare meno”.

Hanno conquistato tutti, per la loro spontaneità e sincerità durante le esibizioni. Afferma Mahmood: “ Per noi è tutto naturale, spontaneo, anche perchè crediamo che pensare a cosa fare se sia studiato, poi risulterebbe plastico”.

E dal risultato finale, non sono per nulla ossessionati, felicissimi per come la loro canzone sta andando, ma consapevoli di dividere il palco con artisti di altissimo livello, senza presunzione e anzi con tutto il rispetto e la delicatezza.

Dicono: “Non ci aspettiamo niente, non pensiamo alla classifica. Siamo fan di tanti artisti di cui abbiamo un’infinita stima, e forse stare anche sopra a qualcuno di loro, lo troveremmo strano. La cosa che ci importa è non deludere chi ci segue e chi ci sta sostenendo con così tanto calore: vogliamo restituire tutto l’amore che il pubblico ci sta dando che si traduce nel risultato del pezzo”.

Uno stato d’animo con cui si affacciano prima della finale, tra emozione e felicità, con una consapevolezza diversa, soprattutto per Mahmood che calca il palco dell’Ariston per la seconda volta: “Sono partito non pensando alla vecchia vittoria, e ho affrontato questo Sanremo in maniera nuova. Anche perchè non ho mai cantato con un un’altra persona: quando non sei solo l’energia è diversa ed è questo il bello. E’ una cosa che ho già vissuto, ma in maniera totalmente differente, e questo mi dà più entusiasmo e voglia di fare”. Parola a cui fanno eco quelle di Blanco, che racconta: “Qui il ritmo è molo veloce, ma è un bene: c’è molta adrenalina”.

Un duo di giovani con un grande rispetto per molti degli artisti storici e celebri sia presenti sul palco del Festival che della canzone italiana in generale, e che ha condiviso appieno la presenza di Drusilla Foer, co-conduttrice della terza serata del Festival, attrice e performer alter-ego dell’attore, cantante e fotografo fiorentino Gianluca Gori.

Dice Mahmood: “Io ho un debole per Massimo Ranieri, e mi è molto piaciuta Drusilla: servono più personalità del genere al Festival, che anno dopo anno possono dare sempre qualcosa in più che non è scontato, e aprire sempre più menti. Condivido pienamente il suo concetto di unicità portato sul palco: ci si può mettere anni per arrivarci, e invece lei è stata in grado in cinque minuti di chiudere un discorso delicato e complesso, che non era semplice né scontato”.

“Amo Adriano Celentano, Gino Paoli – non solo ora perchè ne abbiamo portato la cover -, Lucio Dalla, Domenico Modugno, Luciano Battisti. Mogol ha scritto dei super pezzi, incredibili” dice Blanco, e Mahmood aggiunge: “Io amo Paolo Conte, di cui ho il vinile del singolo “Genova” in salotto, regalatomi a Natale da un’amica. Ce l‘ho nel cuore, e sono anche fan di Franco Battiato. E’ stato un onore per me cantare all’Arena di Verona per il suo concerto, non lo dimenticherò mai”.

Un rispetto per la canzone italiana che hanno mostrato anche nella serata di ieri delle cover dove si sono esibiti con “Il Cielo in una Stanza” di Gino Paoli.

Dice Blanco in proposito: “Non ci sembrava giusto modificare la performance in maniera eccessiva, abbiamo pieno rispetto per quel brano. Non abbiamo cambiato nulla, solo quel minimo alla fine. E’ una canzone intoccabile, non puoi cambiarla”. Aggiunge Mahmood: “E’ un brano che non si discosta nemmeno molto da quello che facciamo normalmente, nel nostro repertorio abbiamo anche un lato classico. Cantare così quella canzone è stata la conseguenza del nostro modo di fare musica, dal lato nostro, ma non ci siamo snaturati per andare a Sanremo. Brividi potrebbe stare sia nel mio disco che in quello di Riccardo”.

E visto il grande successo, chissà che per loro ci saranno nuove collaborazioni, insieme.

“Non sappiamo al momento, vediamo come va. Al momento va bene, noi siamo felici”.

Quel che è certo, è che saranno entrambi in tour nei club in Italia e nelle principali città europee a partire da aprile. Blanco con il suo primo tour, Blu Celeste Tour, sold out in poche ore, presenterà live tutte i suoi più grandi successi e il suo album d’esordio, “Blu Celeste”, certificato doppio disco di platino con oltre 370 milioni di stream realizzati sulle piattaforme digitali e 160 milioni di views su YouTube.

Mahmood invece, con il suo tour 2022 e la data all’Atlantico Live di Roma sold out, raddoppia con un nuovo show previsto per sabato 28 maggio 2022, e con due date all’Alcatraz di Milano, a cui se ne aggiunge una terza prevista per lunedì 30 maggio 2022, e il concerto di martedì 10 maggio al Gran Teatro Geox di Padova. Lo show di Napoli, previsto per domenica 22 maggio, è spostato dalla Casa della Musica al Palapartenope.

credit image by Press Office – photo by Bogdan Chilldays Plakov

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Giornalista freelance cartacea e digital, spazia dal fashion al beauty, passando per il lifestyle, lo sport e l'automotive. Ha iniziato a Modaonline nel 2010 e ha collaborato con Sport&Style di TuttoSport e Corriere dello Sport, Ulisse di Alitalia, Italo di Italo Treno, AM, InMoto.

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