Maido! lancia il Bento Brunch: ai Navigli il weekend comincia con shokupan, matcha e sapori giapponesi

Maido! inaugura il nuovo Bento Brunch del weekend nella sede di via Corsico 1, ai Navigli. La formula, ispirata ai breakfast set giapponesi, permette di comporre il proprio vassoio con bevanda, shokupan tostato e twist dolci o salati.

“Ohayou” in giapponese significa buongiorno. Ed è proprio da questo saluto semplice e luminoso che Maido! costruisce il suo nuovo Bento Brunch, disponibile ogni sabato e domenica mattina nella sede di via Corsico 1.

Dal tempio dell’okonomiyaki al brunch giapponese

Maido! si è fatto conoscere a Milano per l’okonomiyaki di Osaka, una delle preparazioni più rappresentative dello street food giapponese. Letteralmente, okonomiyaki significa “cotto come vuoi”: una frittella ricca, personalizzabile, comfort, capace di raccontare la dimensione più conviviale e urbana della cucina giapponese.

Il nuovo Bento Brunch nasce quindi come evoluzione naturale del progetto. Non sostituisce l’identità di Maido!, ma la amplia: dal pranzo informale e dallo street food serale si passa a un rituale del weekend più lento, fatto di piccoli assaggi, bevande calde o fredde, pane tostato e sapori che alternano dolcezza, umami, freschezza e croccantezza.

La formula Bento Brunch: come funziona

Maido Bento Brunch Milano

photo by Maido!

La formula parte da 16 euro e permette di costruire il proprio vassoio scegliendo una bevanda, uno shokupan tostato e due twist dolci o salati.

Il formato è importante: il bento, nella cultura giapponese, non è solo un contenitore, ma un modo di pensare il pasto. Ogni elemento ha un ruolo: una parte morbida, una parte più sapida, una nota fresca, un dettaglio dolce, una texture croccante. Nel brunch di Maido! questa logica viene tradotta in chiave contemporanea, pensata per il sabato e la domenica mattina, quando il pasto può diventare più libero e giocoso.

Le bevande: matcha, yuzu e tè verde

La selezione beverage racconta bene l’incontro tra brunch e cultura nipponica. Accanto a caffè e tè verde caldo, compaiono spremuta allo yuzu, tè verde Pokka e una selezione di drink al matcha, dagli ice matcha latte alle versioni con caramello salato, frutti rossi o sciroppo d’acero.

Lo yuzu porta una freschezza agrumata più complessa del limone, con sfumature tra mandarino, pompelmo e lime. Il matcha, invece, aggiunge profondità vegetale e una lieve nota amara, perfetta per bilanciare topping dolci e preparazioni più cremose. È una scelta coerente: il brunch resta piacevole e pop, ma conserva un riferimento preciso alla ritualità giapponese del tè.

Shokupan: il pane al latte giapponese al centro del vassoio

Il cuore del Bento Brunch è lo shokupan, il celebre pane al latte giapponese, servito tostato. Morbido, alto, dalla mollica fitta e setosa, lo shokupan è uno dei simboli della colazione e della bakery nipponica contemporanea. La sua forza è la versatilità: può accogliere topping dolci, creme, burro, uova, salse e ingredienti salati senza perdere la propria delicatezza.

Da Maido! arriva con farciture che spaziano dall’anko con burro montato alle versioni più ricche con uovo cremoso, mayo giapponese, cheese e salmone teriyaki.

L’anko, pasta dolce di fagioli azuki, è un ingrediente fondamentale della pasticceria giapponese: ha una dolcezza più terrosa e meno immediata rispetto alle creme occidentali. Abbinato al burro montato crea un contrasto molto interessante tra profondità vegetale, grassezza lattica e pane caldo. Sul versante salato, il salmone teriyaki porta glassatura, umami e dolce-sapido, mentre la mayo giapponese aggiunge cremosità e una nota più rotonda.

I twist dolci: fluffy cake, fruit sando, dorayaki e yogurt allo yuzu

La parte dolce del bento lavora su alcune icone amate della cultura gastronomica giapponese contemporanea. Le fluffy cake con sciroppo d’acero richiamano la passione giapponese per consistenze leggere, ariose, quasi soufflé. Sono dolci morbidi, scenografici ma delicati, perfetti per un brunch perché parlano il linguaggio del comfort senza diventare pesanti.

Il fruit sando è un altro piccolo classico: sandwich dolce con pane soffice, crema e frutta. In Giappone è spesso associato ai konbini, alle bakery e alle merende curate anche nell’estetica. Il suo fascino sta nella semplicità: pane bianco morbido, frutta fresca, crema vellutata e un taglio pulito che rende il dolce immediatamente riconoscibile.

Il dorayaki, pancake giapponese tradizionalmente farcito con anko, porta invece un riferimento più legato alla pasticceria popolare. È un dolce semplice, rotondo, nostalgico, molto presente nell’immaginario manga e anime. Lo yogurt allo yuzu con frutta e crunch di riso soffiato aggiunge una nota più fresca: acidità agrumata, dolcezza della frutta e croccantezza del riso, per chi cerca un assaggio più leggero ma non banale.

I twist salati: takoyaki, edamame, onigiri e sapori da street food

Accanto ai dolci, il Bento Brunch include assaggi salati che richiamano il lato più quotidiano e divertente del cibo giapponese. I takoyaki sono uno dei simboli dello street food di Osaka: piccole sfere morbide, tradizionalmente legate al polpo, servite calde e spesso completate da salse, maionese, katsuobushi o aonori.

Gli edamame funzionano come pausa vegetale: freschi, verdi, leggermente salati, sono perfetti per alleggerire un vassoio ricco. Gli onigiri ripieni raccontano invece una delle forme più essenziali e affettive della cucina giapponese. La polpetta di riso, semplice solo in apparenza, è cibo da viaggio, pausa pranzo, merenda salata, comfort domestico.

I piatti iconici restano in carta

Accanto al nuovo brunch, restano i piatti che hanno reso Maido! un punto di riferimento ai Navigli: okonomiyaki, takoyaki, onigiri croccanti fuori e morbidi all’interno, udon e nuove proposte di stagione, tra cui le bowl colorate e vitaminiche.

L’okonomiyaki resta il piatto manifesto: ricco, conviviale, urbano, profondamente legato a Osaka. Gli udon rappresentano invece il lato più avvolgente della cucina giapponese, con la loro consistenza spessa ed elastica. Le bowl introducono un linguaggio più contemporaneo, fresco e componibile, adatto anche a chi cerca un pasto completo ma leggero.

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credit image by Press Office – photo by Maido!

Gianluca Pezzi

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Giornalista che arriva dall’esperienza decennale di Blogo dove è stato direttore per diversi anni, e dove nel settore motori ha dato slancio ad Autoblog.it e Motoblog.it, punti di riferimento del settore per un decennio. Nel 2020 inizia l'avventura con Globe Styles.

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