MAX&Co. x RÆBURN autunno inverno 2026: la capsule che trasforma il guardaroba utility

In breve

• La capsule MAX&Co. x RÆBURN autunno inverno 2026 fonde l’energia del brand italiano con il design funzionale di Christopher Ræburn.
• Cappotti modulari, ripstop, volumi parachute e camouflage jacquard definiscono un guardaroba costruito intorno al movimento.
• Snap. Pack. Deploy. è disponibile da settembre 2026 nei negozi MAX&Co. e online.

MAX&Co. e RÆBURN presentano Snap. Pack. Deploy., la capsule autunno inverno 2026 che trasforma outerwear tecnico, volumi parachute e dettagli funzionali in un guardaroba urbano. Cappotti Longrun, capi modulari, maglieria ibrida e accessori da layering compongono una collezione progettata per muoversi e cambiare insieme a chi la indossa.

MAX&Co. x RÆBURN parte da una domanda molto contemporanea: quanto può cambiare un capo durante la giornata? La risposta si trova in cappotti che modificano struttura, giacche composte da strati removibili, accessori da sovrapporre e volumi capaci di adattarsi a situazioni differenti. La funzione diventa un elemento estetico, mentre arancione e fucsia attraversano la palette militare con un’improvvisa energia pop.

Snap. Pack. Deploy. costruisce un guardaroba pronto al movimento

Il nome della capsule ne racchiude il metodo progettuale. Sanp richiama l’energia delle chiusure rapide; Pack descrive capi leggeri e comprimibili, facili da portare con sé; Deploy esprime l’idea di un guardaroba pronto a entrare in azione.

MAX&Co. e RÆBURN trasformano questi tre concetti in una collezione dinamica, nella quale praticità ed espressione personale procedono nella stessa direzione. Le costruzioni tecniche non vengono nascoste: zip, coulisse, tasche applicate, nastri in gros-grain e layer removibili diventano parte visibile del look.

La capsule si rivolge a una donna creativa e indipendente, abituata a muoversi fra luoghi, impegni e registri differenti. Cerca protezione e comodità, ma desidera anche un’immagine riconoscibile. Per questo i capi mantengono un’attitudine funzionale senza rinunciare a colore, proporzioni decise e dettagli inattesi.

Christopher Ræburn porta il design responsabile in MAX&Co.

Fondato nel 2009, RÆBURN ha costruito la propria identità attraverso il recupero creativo, la sperimentazione sui materiali esistenti e un approccio progettuale legato alla funzione. Christopher Ræburn osserva il capo come un oggetto da comprendere, smontare e ricostruire, valutandone utilità, durata e capacità di adattamento.

L’incontro con MAX&Co. nasce da un terreno comune. Da una parte si trovano l’ottimismo, il colore e la spontaneità del brand italiano; dall’altra la sensibilità utility e l’attenzione alla longevità di RÆBURN. Il design responsabile emerge soprattutto nella versatilità. Un capo capace di cambiare configurazione, attraversare più stagioni o accompagnare numerose occasioni d’uso acquista un rapporto più duraturo con il guardaroba.

L’outerwear diventa il centro della collaborazione

La collezione prende forma a partire dai capispalla, territorio fondamentale per entrambi i marchi. Giacche con coulisse in vita, anorak midi con ampie tasche applicate e cappotti lunghi costruiscono silhouette protettive, ma sufficientemente flessibili da accompagnare il corpo.

I materiali cerati e il ripstop introducono un carattere tecnico, mentre i riferimenti ai paracadute producono volumi ampi e leggeri. L’effetto non è quello di un’uniforme rigida: la struttura viene ammorbidita dal movimento, dalle proporzioni oversize e dai dettagli cromatici.

I capispalla maxi con zip sono proposti con imbottitura in piuma riciclata oppure in ovatta. La leggerezza permette di ottenere volumi importanti senza appesantire eccessivamente la figura, mentre le linee avvolgenti rendono il capo il vero protagonista dell’outfit.

Il gros-grain, elemento ricorrente nel linguaggio RÆBURN, compare come dettaglio funzionale e grafico. Nastri, finiture e sistemi di regolazione sottolineano la costruzione del capo e introducono una precisione quasi architettonica.

Il cappotto Longrun cambia proporzioni e carattere

Christopher Ræburn interviene su una delle icone MAX&Co.: il cappotto Longrun, modello maxi con cintura riconoscibile per la linea lunga e avvolgente. La collaborazione ne conserva l’identità, modificandone materiali, volume e attitudine.

La prima versione presenta una silhouette oversize realizzata in un misto di lana doppiata. La materia mantiene il legame con il cappotto classico, mentre la costruzione più ampia gli conferisce una presenza contemporanea. La cintura permette di scegliere se definire il punto vita oppure lasciare il capo aperto e fluido.

La seconda interpretazione utilizza ripstop ultraleggero imbottito. Il Longrun entra così nel territorio del capospalla tecnico, conservando la lunghezza scenografica del modello originale. Il contrasto fra forma elegante e materiale performante riassume efficacemente l’identità della capsule.

Il camouflage jacquard acquista una dimensione urbana

Fra gli elementi grafici più riconoscibili compare un camouflage jacquard digital-spot. Il motivo abbandona la propria funzione mimetica e diventa una superficie decorativa, capace di dare profondità a due giacche imbottite.

Uno dei modelli comprende un layer removibile che permette di ottenere una costruzione ibrida tre in uno. La modularità modifica peso, volume e possibilità di styling, adattando lo stesso capo a temperature e contesti differenti.

Il camouflage viene ripreso anche sui pantaloni coordinati dalla vestibilità ampia, derivati dall’archivio RÆBURN. La stessa forma è disponibile in ripstop cerato nero, soluzione più essenziale e facile da inserire nel guardaroba quotidiano.

Nel total look, il motivo digital-spot produce un’immagine forte e compatta. Per una lettura più quotidiana, la giacca può essere indossata con un dolcevita nero e pantaloni, mentre il modello ampio funziona con una camicia bianca, un blazer asciutto oppure un bomber corto.

Khaki, grigio e nero incontrano arancione e fucsia

La palette principale si muove fra khaki, grigio e nero, tonalità tradizionalmente associate al guardaroba utility. MAX&Co. interviene su questa base con arancione e fucsia intensi, utilizzati per interrompere la sobrietà dell’insieme.

Il colore evidenzia dettagli, layer e punti di costruzione, rendendo più immediata la lettura dei diversi elementi del capo. Una fodera accesa, un accessorio brillante o una maglia cromatica possono cambiare la percezione di un outfit altrimenti neutro.

Il khaki acquista eleganza vicino al grigio antracite e al nero. Il fucsia lo rende più glam, mentre l’arancione ne accentua l’origine tecnica. Per mantenere il look equilibrato è sufficiente scegliere un solo colore acceso e lasciare agli altri capi il compito di costruire la base.

La maglieria combina comfort e dettagli tecnici

La maglieria prosegue il dialogo fra protezione e sperimentazione. Un pullover asimmetrico con collo alto e zip, realizzato in misto lana, viene affiancato da un modello con collo mock in pura lana. Entrambi presentano maniche in nylon a contrasto.

L’inserimento del nylon modifica la superficie e introduce una tensione visiva fra calore della lana e precisione tecnica. Le maglie possono essere portate sotto i cappotti oversize, ma funzionano anche come elementi principali sopra pantaloni barrel-fit o gonne dalla costruzione pulita.

Il modello asimmetrico può essere lasciato parzialmente aperto per mostrare un top aderente o una camicia leggera. La maglia con collo mock, più compatta, si presta invece a un layering grafico sotto un gilet con cappuccio o una giacca imbottita.

I pantaloni amplificano la silhouette

I pantaloni barrel-fit in cotone premium introducono un volume arrotondato e controllato. La linea crea spazio intorno alla gamba, mentre la costruzione mantiene leggibile la forma. Il modello può essere bilanciato con una maglia aderente oppure enfatizzato attraverso un capospalla altrettanto ampio.

I pantaloni in tessuto tecnico leggero riprendono materiali e colori dei piumini, consentendo di creare completi coordinati. La combinazione produce una nuova idea di suit urbano: meno formale del tailoring tradizionale, ma ugualmente precisa nella relazione fra parte superiore e inferiore.

Gli accessori trasformano il layering in un gesto creativo

Balaclava in maglia con coulisse, manicotti, beanie e gilet con cappuccio permettono di aggiungere o rimuovere strati durante la giornata. Sono accessori funzionali, ma possiedono anche una forte capacità di caratterizzare l’immagine.

La balaclava può emergere dal collo di un cappotto oversize creando una cornice grafica intorno al viso. I manicotti aggiungono calore a una maglia leggera e consentono di giocare con colori differenti. Il gilet con cappuccio può essere indossato sopra un pullover o sotto un capospalla ampio.

Le borse seguono lo stesso principio. Una maxi tote e uno zaino con scomparto per il laptop vengono realizzati in ripstop idrorepellente e imbottito. Le proporzioni generose rispondono alle esigenze quotidiane, mentre la superficie tecnica mantiene coerenza con l’outerwear.

L’unico modello di calzatura è uno stivale morbido e arricciato, completato da dettagli in gros-grain. La linea introduce una femminilità più istintiva e aiuta a rendere meno severi pantaloni utility, capi camouflage e volumi militari.

La capsule comprende anche la mascotte scoiattolo che traduce la componente più giocosa condivisa dai due brand.

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credit image by Press Office – photo by MAX&Co.

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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