McQueen primavera estate 2026, nel chiarore del fuoco una femminilità che non arretra

McQueen presenta la campagna primavera estate 2026 con una narrazione visiva densa di tensione, luce e materia. Fotografata e diretta da Harley Weir, mette al centro cinque donne dal profilo artistico e identitario forte, chiamate a incarnare l’energia più istintiva e controllata della maison sotto la direzione creativa di Seán McGirr.

Per la primavera estate 2026, McQueen costruisce una campagna che lavora sugli opposti: la terra bruciata e la precisione urbana, la natura e il rigore, l’istinto e il controllo. Il racconto visivo, affidato a Harley Weir, si sviluppa in un’atmosfera sospesa e quasi crepuscolare, dove la scena sembra attraversata da una foschia primordiale e da una tensione costante.

Le protagoniste: una comunità di donne indipendenti

La campagna riunisce Caroline Polachek, Celeste, Amy Taylor, Alex Consani e Sora Choi, cinque figure scelte per la loro presenza autonoma e per un’attitudine che McQueen lega apertamente a una forza non addomesticata. Seán McGirr sottolinea come ciascuna di loro porti davanti e dietro la macchina da presa un potere che sente profondamente affine allo spirito della casa: libero, lucido e pienamente consapevole di sé.

Terra, luce e ombra: la scena visiva della campagna

Uno degli elementi più riusciti della campagna è il set firmato da Shona Heath, un’atmosfera crepuscolare, pensata per portare in superficie una tensione quasi febbrile. Rami secchi, luce radente, toni bruciati e un orizzonte visivo essenziale costruiscono uno spazio che sembra a metà tra paesaggio naturale e teatro mentale. Il risultato è un ambiente che amplifica la relazione, storicamente centrale per McQueen, tra la forza della natura e la disciplina della costruzione sartoriale.

I look raccontano una sensualità tagliente

La collezione prende forma attraverso silhouette che alternano tensione e fluidità: il tailoring nero è scavato sul décolleté, le giacche sono attraversate da allacciature, gli abiti rossi sono resi vivi dal movimento frastagliato, la corsetteria ha una costruzione quasi anatomica, il denim gioca con spacchi e le borse sono strutturate o morbide, spesso enfatizzate da dettagli lace-up e frange.

Il linguaggio visivo rimane coerente con i codici McQueen: il corpo viene costruito, inciso, accompagnato da linee che ne rafforzano la presenza. Anche quando il look si fa più istintivo, come nei passaggi più raw o nei contrasti tra pelle, trasparenze e denim, la collezione mantiene una precisione che riporta tutto all’idea di controllo.

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credit image by Press Office – photo by McQueen

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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