Miart 2019 Gucci Hub: la mostra Lo Stupore della Materia

In occasione di Miart, Gucci presenta la mostra evento Lo Stupore della Materia. Il Teatro di de Berardinis – Peragallo [1967/1979]. Scoprite tutto su Globe Styles

Miart 2019 Gucci Hub – Dioscuri del teatro contemporaneo, innovatori dell’arte scenica, da loro trasformata in una multimediale presa diretta con la vita e il proprio sentire, Leo e Perla sono ora protagonisti della mostra “Lo Stupore della Materia. Il Teatro di de Berardinis – Peragallo [1967/1979]”, curata da Gianni Manzella ed Enrico Pitozzi. Il progetto segue la celebrazione dei due artisti, fortemente voluta da Alessandro Michele in occasione della sfilata Gucci Primavera Estate 2019.

La mostra prende forma a partire da ricostruzioni e suggestioni simultanee capaci di celebrare la visionaria dualità e l’irriproducibile talento spettacolare, le provocazioni e le trasgressioni dei due maestri. Il percorso espositivo procede tra spezzoni di film, suoni, musiche, fotografie, oggetti di scena che raccontano gli anni più potenti e significativi del loro connubio artistico, umano e sentimentale.

È la celebrazione di un posizionamento creativo, etico e politico: in rivolta contro l’establishment dei teatri stabili italiani, i due artisti sono stati i pionieri di una spettacolarità che trascende il testo e l’interpretazione, per diventare scrittura estemporanea, espressione di sé, mimesi e interazione con il territorio e la gente comune.

La mostra “Lo Stupore della Materia. Il Teatro di de Berardinis – Peragallo [1967/1979]” spazia tra le esperienze degli anni sessanta definite dai due “teatro come errore”, come “La faticosa messinscena dell’Amleto di Shakespeare”, “Sir and Lady Macbeth” o “Don Chisciotte” realizzato con Carmelo Bene, fino a quelle degli anni Settanta, con il film “A Charlie Parker”, dove le passioni liriche di Perla si fondono con il filo-jazz perturbato di Leo, e dell’esperienza del teatro di Marigliano.

Anni post-sessantotteschi d’impegno artistico-politico, nei quali Leo e Perla si trasferiscono in un paese dell’hinterland napoletano, per prendere contatto con le radici del teatro e del linguaggio popolare, trasformando la loro pratica in “diagnostica”. Infatti, come nota Leo de Berardinis, citando Pound nel corso di un’intervista, “ci sono due tipi di arte, una diagnostica, l’altra curativa…il nostro teatro è diagnostico, fa le diagnosi, cerca di far vedere dove sta il marcio… il male non inteso in senso di peccato, il male a livello storico…”.

Nascono in quel periodo e in quel contesto messinscene travolgenti come “’O zappatore”, “King lacreme Lear napulitane”, “Sudd”, “Chianto ‘e risate e risate ‘e chianto”, “Rusp spers” oppure “De Berardinis – Peragallo”, in cui Perla si reinventa interprete della Filumena Marturano di Eduardo. Negli stessi anni, film come “Compromesso storico a Marigliano” tracciano il loro impatto e il loro dialogo con quel territorio.

La scelta di Alessandro Michele di collaborare con Gianni Manzella ed Enrico Pitozzi a tale iniziativa muove dal comune desiderio di porre l’attenzione sul valore etico ed estetico dell’opera di Leo e Perla. Quando il teatro rischia di lasciare poche tracce, non riconoscendosi in un tempo congelato, definitivo, che non concede margine di intervento e nessuna modifica, si convoca allora la memoria.

Oggi questa memoria ha il senso di una consegna, il sapore e la responsabilità di una trasmissione. Una memoria, d’altronde – e qui c’è tutta l’urgenza e la motivazione di questa iniziativa – non può che essere per il futuro, aprendo e rendendo vivi gli archivi a cui è consegnata.

La mostra si inserisce in un filone di iniziative e produzioni culturali che Gucci ed Alessandro Michele hanno immaginato per l’Hub milanese, che recentemente ha ospitato le performance MDLSX di MOTUS, con Silvia Calderoni, e l’interpretazione di “to a simple, rock ‘n’ roll . . . song.”, con Michael Clark.

Disegnata con delle tende a strisce di tela bianca oscurante, che partono dal soffitto, si adagiano morbide al suolo o su volumi di polistirolo, e aprono facili varchi d’accesso agli spettatori, la mostra “Lo Stupore della Materia. Il Teatro di de Berardinis – Peragallo [1967/1979]” vuole rendere omaggio a un mondo e a un tempo affascinanti e irriproducibili.

La mostra è aperta al pubblico
Fino 12 aprile 2019
dalle 9:30 alle 20:00.
Gucci Hub – via Mecenate 77

I materiali esposti provengono da diversi archivi, tra i quali quello di Leo de Berardinis, conservato presso il Dipartimento delle arti dell’Università di Bologna di cui Gucci è partner per le operazioni di restauro, e gli archivi della famiglia Peragallo, della famiglia Fadini, di Gianni Manzella e di Matteo Garrone.

credit image by Press Office – “Leo de Berardinis e Perla Peragallo, La faticosa messa in scena dell’Amleto di William Shakespeare, 1967”