Milano Moda Donna sfilate febbraio 2018: Arthur Arbesser X Vienna, la capsule collection dedicata al Modernismo viennese

“Arthur Arbesser X Vienna” è un omaggio al Modernismo viennese e alle creazioni rivoluzionarie della Wiener Werkstätte. Guarda il video e tutte le immagini su Globe Styles

Il designer viennese Arthur Arbesser si è lasciato ispirare dalla sua città natale per una collezione speciale. “Arthur Arbesser X Vienna” è un omaggio al Modernismo viennese e alle creazioni rivoluzionarie della Wiener Werkstätte. La famosa fotografa Elfie Semotan ha messo in scena questa capsule collection con le top model Cordula Reyer e Helena Severin. Capi rappresentativi della collezione saranno presentati alle settimane della moda di Milano e di Parigi.

Arthur Arbesser è considerato un astro nascente della moda internazionale. Lo stilista, nato e cresciuto a Vienna, ora vive e lavora a Milano. Ha iniziato la sua carriera presso la maison Armani, attualmente è direttore creativo della griffe italiana Fay. Dal 2013 disegna anche una propria linea di moda, per la quale attinge continuamente ispirazione da Vienna: “Vienna mi influenza moltissimo, soprattutto per quel senso di rigore, le linee pulite e precise e una sorta di disciplina mescolata con un soffio di morbidezza e leggerezza.”

Arthur Arbesser X Vienna. Un guardaroba viennese

Il 2018 a Vienna è l’anno dedicato al Modernismo viennese. Un secolo dopo la morte di Gustav Klimt, Egon Schiele, Otto Wagner e Koloman Moser, Vienna celebra la loro straordinaria opera. In questa occasione l’Ente per il Turismo di Vienna ha affidato ad Arthur Arbesser l’incarico di disegnare una capsule collection ispirata al Modernismo viennese.

“Il Modernismo viennese era concentrato sull’essenziale. Nessun tratto, nessun dettaglio superfluo, un’eleganza consapevole, che conserva ancor oggi interamente la sua modernità e che riassume perfettamente il nostro gusto contemporaneo forse addirittura più di cento anni fa. Per questo le linee di Otto Wagner, Koloman Moser o Josef Hoffmann sono sempre presenti nei miei lavori, in modo più o meno consapevole.”

I capi più rappresentativi della collezione speciale “Arthur Arbesser X Vienna” saranno presentati il 21 febbraio 2018 durante la sfilata di Arbesser alla Settimana della Moda di Milano. La collezione potrà essere vista anche a Parigi nello showroom di Arthur Arbesser. Alcuni capi della capsule collection saranno inseriti dallo stilista anche nella sua collezione regolare.

Tessuti innovativi di Backhausen

Per il suo “Guardaroba viennese”, Arthur Arbesser utilizza tessuti della manifattura tessile Backhausen, che fu un partner importante della Wiener Werkstätte. Nel 1903 Koloman Moser e Josef Hoffmann fondarono, insieme all’industriale Fritz Waerndorfer, la Wiener Werkstätte. Nel laboratorio tessile di Hoheneich (Bassa Austria), Backhausen produce ancora oggi tessuti d’arredamento e tendaggi su disegni originali della Wiener Werkstätte. Per la collaborazione con Arthur Arbesser, Backhausen ha prodotto delle stoffe speciali adatte per capi di abbigliamento.

“Alcuni motivi di Koloman Moser sono stati riprodotti per la prima volta su un misto di lana e seta: il risultato è brillante, le stoffe cadono morbidamente e sono magnifiche”, dichiara entusiastico Arbesser. I bozzetti di Arbesser esaltano la modernità che le fantasie della Wiener Werkstätte conservano tutt’oggi. Koloman Moser fu un genio del design, largamente in anticipo sui suoi tempi. Reinterpretati in chiave moderna, fantasie e tessuti sono ancora in grado di sorprendere: la moda di Arthur Arbesser ha la sua cifra stilistica nelle combinazioni insolite di materiali e motivi.

Moda avanguardistica viennese

Intorno al 1900 Vienna divenne una capitale della moda rinomata a livello internazionale anche per merito dei tessuti, dei motivi e delle combinazioni di colori della Wiener Werkstätte. La Wiener Werkstätte aveva addirittura un proprio reparto moda, fondato nel 1907 da Eduard Josef Wimmer-Wisgrill. Fu lui l’artefice dello stile viennese in opposizione alla moda parigina fino allora dominante nel mondo, ma che secondo la visione di Wimmer-Wisgrill non corrispondeva all’immagine dell’opera d’arte totale.

credit image by Press Office – Photos © Elfie Semotan