Mise en place Buccellati: come allestire la tavola con Furry, Marina, Murano, Nature, Rouche e Tahiti
• Le collezioni Buccellati permettono di comporre tavole naturalistiche, marine, formali o tropicali attraverso argento, vetro di Murano, ceramica e bambù.
• Una mise en place equilibrata affida il ruolo principale a pochi pezzi, sostenuti da stoviglie sobrie, tessili materici e centrotavola bassi.
• Furry, Marina, Murano, Nature, Rouche e Tahiti possono essere utilizzate singolarmente oppure accostate attraverso un solo elemento comune.
Le collezioni Buccellati Furry, Marina, Murano, Nature, Rouche e Tahiti trasformano l’argenteria in un linguaggio capace di definire l’intera mise en place. Animali, conchiglie, frutti, foglie, ceselli ondulati e manici in bambù richiedono tavole costruite per sottrazione, nelle quali ogni oggetto trovi spazio, luce e una relazione precisa con porcellane, vetri e tessili.
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L’Art de la Table Buccellati trasforma l’argento in architettura della tavola
La nuova narrazione visiva dedicata alle collezioni Buccellati sposta l’argenteria dalla contemplazione alla tavola vissuta. Il registro giocoso nasce dalle associazioni fra forme, colori e funzioni: una conchiglia diventa segnaposto, un frutto in vetro custodisce una confettura, un animale occupa il centro come una presenza narrativa. La freschezza dello sguardo conserva la storia degli oggetti e la rende accessibile attraverso gesti domestici e composizioni più libere.
Una mise en place Buccellati si costruisce partendo dall’oggetto e dal vuoto che lo circonda. L’argento possiede una presenza luminosa intensa, raccoglie i riflessi delle candele, dialoga con il cristallo e rende più profonde le superfici opache. Quando il metallo assume forme animali, marine o botaniche, il suo valore decorativo cresce ulteriormente. Per questo la tavola richiede una gerarchia leggibile: un protagonista, pochi rimandi e un fondale cromatico quieto.
Le sei collezioni affrontano l’arte della tavola da prospettive differenti. Furry porta il realismo scultoreo degli animali; Marina interpreta il repertorio delle profondità marine; Murano introduce colore ed ironia attraverso le Jam Jars; Nature sviluppa fiori, foglie e frutti; Rouche affida al cesello un ritmo classico; Tahiti associa argento e bambù in un disegno nato negli anni Sessanta.
Il modo più attuale di utilizzare queste creazioni evita l’effetto del servizio integralmente coordinato. Una ciotola, un gruppo di segnaposto, i portatovaglioli o le posate possono determinare l’identità della composizione senza richiedere che ogni elemento appartenga alla stessa famiglia. Piatti monocromi, bicchieri dalla linea netta e tovagliati privi di ricami invadenti costruiscono una base capace di accogliere l’argento con naturalezza.
Furry porta sulla tavola una presenza scultorea e narrativa
La collezione Furry nasce negli anni Sessanta da una ricerca di Gianmaria Buccellati dedicata alla riproduzione realistica del manto e delle piume. Sottilissime lastre d’argento vengono lavorate manualmente e applicate su un calco in gesso per restituire la consistenza degli animali. Cervi, aquile, fenicotteri, scoiattoli, passerotti, cani, koala, scimmie e orici appartengono a un repertorio sviluppato in oltre sessant’anni, al quale si sono aggiunte ciotole decorative.
Per una mise en place Furry, l’animale va trattato come una piccola scultura. Un singolo esemplare al centro di un tavolo rotondo, oppure una coppia disposta lungo l’asse di un tavolo rettangolare, crea un racconto immediato. La base ideale è una tovaglia in lino color avena, tortora o verde muschio, accompagnata da porcellana avorio e vetri trasparenti. Un sottile bordo scuro sui piatti può riprendere la profondità delle incisioni senza competere con esse.
Fiori e vegetazione devono rimanere bassi. Muschio stabilizzato, piccoli rami e foglie dalla superficie opaca possono definire un paesaggio controllato, lasciando libere le visuali fra i commensali. Per una cena serale, candele sottili color miele introducono una luce calda che accarezza la lavorazione “a pelo”. Le ciotole Furry funzionano come presenze decorative.
Marina costruisce una tavola mediterranea
La collezione Marina traduce in argento conchiglie come Nautilus, Cassis, Bursa Bobo, Melo Diadema, Murex Ramosus e Charonia Tritonis, accanto a pesci e crostacei quali aragosta, pesce vela e pteroide. Le conchiglie possono assumere la funzione di oggetti decorativi, centrotavola, segnaposto o ciotole. Le anatomie più complesse diventano invece sculture capaci di definire da sole il carattere della tavola.
Una mise en place Marina raffinata usa il colore e la luce: lino bianco gesso o grigio perla, piatti in porcellana, bicchieri trasparenti o blu fumo e posate dalla linea essenziale. Una grande conchiglia al centro può essere accompagnata da esemplari più piccoli utilizzati come segnaposto, mantenendo almeno trenta centimetri liberi davanti a ogni commensale.
Il centrotavola ideale è basso e discontinuo. Piccoli vasi con steli bianchi, erbe leggere o foglie verde salvia possono alternarsi alle forme in argento senza coprirle. Su un tavolo in legno naturale si può rinunciare alla tovaglia e utilizzare runner in lino écru, lasciando che la superficie introduca calore. Su marmo o laccato, un tessile opaco evita che la somma dei riflessi diventi eccessiva.
La collezione si presta a un pranzo estivo, a una cena in terrazza e a una tavola urbana ispirata al Mediterraneo. Il criterio rimane identico: una conchiglia importante oppure una sequenza di piccoli elementi. Le due soluzioni appartengono a scale differenti e funzionano meglio quando non vengono sovrapposte.
Murano porta colore e ritmo nelle tavole del brunch
Le Jam Jars Buccellati, parte della linea Murano, associano una base in vetro soffiato di Murano a un coperchio in argento modellato come fogliame o dettagli botanici. Limoni, arance, prugne, mele, peperoni, zucche, pere, funghi, ananas, nocciole, pesche, pomodori, lamponi e more compongono un repertorio di contenitori pensati per marmellate, confetture e salse. Piccoli segnaposto a forma di frutti e ortaggi ampliano la famiglia.
Il contesto più naturale per una mise en place Murano è il brunch, la colazione lunga o un tè pomeridiano. Due o tre Jam Jars sono sufficienti per costruire il centro della tavola: una tonalità agrumata, una rossa e una più scura creano profondità senza produrre un arcobaleno casuale. La porcellana bianca, i bicchieri in vetro trasparente e un tovagliato fanno emergere il colore del vetro e la precisione dei coperchi.
La disposizione può seguire il contenuto. Una Jam Jar limone accanto a una torta agli agrumi, una mora destinata alla confettura scura oppure una zucca per una salsa stagionale rendono coerente il rapporto fra forma e funzione. I segnaposto in miniatura possono indicare i posti o diventare piccoli riferimenti cromatici sul tovagliolo.
Negli interni contemporanei, le Jam Jars funzionano bene accanto a legno chiaro, marmo venato e lacche profonde. Per una casa classica, un vassoio d’argento raccoglie i contenitori e restituisce ordine. In un ambiente eclettico, il vetro colorato può dialogare con piatti spaiati, purché la palette venga limitata a tre colori e il tessile resti neutro.
Nature disegna un giardino d’argento al centro della tavola
La collezione Nature attraversa la storia creativa della Maison, dalla sensibilità botanica di Mario Buccellati alla ricerca cromatica di Gianmaria, fino alle interpretazioni contemporanee. Bowl in argento ispirate a fiori e foglie, disponibili in diverse dimensioni, trittici, segnaposto, cornici, candelabri e centrotavola compongono un sistema decorativo ampio. Le strutture con frutta, verdura, foglie di vite, carciofi e papaveri mostrano quanto il repertorio naturale possa cambiare scala.
Una mise en place Nature riesce quando l’argento sostituisce una parte della decorazione vegetale. Se al centro compare un trittico di bowl o un’opera floreale importante, i fiori freschi diventano superflui. Bastano piccoli rami, gemme o foglie isolate in vasi trasparenti. Il tovagliato può muoversi fra avorio, verde lichene e rosa polvere; i piatti dovrebbero conservare superfici unite, con un bordo sottile che riprenda il disegno delle foglie.
I segnaposto botanici offrono un modo misurato per portare Nature anche su una tavola più semplice. Posati sopra il tovagliolo o collocati fra bicchiere e piatto del pane, creano una sequenza ritmica. Le bowl di dimensioni diverse possono essere riunite in un gruppo di tre, lasciando fra loro qualche centimetro di distanza: la composizione appare organica, mentre la ripetizione dispari impedisce un’eccessiva simmetria.
Per le occasioni solenni, il candelabro con foglie di vite può definire l’asse centrale, accompagnato da candele color avorio. In un pranzo diurno, una singola bowl a forma di fiore è sufficiente. La luce naturale laterale rende leggibili ceselli e rilievi; quella serale dovrebbe arrivare da più punti e rimanere calda, così l’argento acquista profondità senza produrre troppi riflessi.
Rouche aggiorna la tavola formale attraverso il ritmo del cesello
La decorazione Rouche viene introdotta da Mario Buccellati nel 1950. Il motivo ondulato richiama il movimento marino e il profilo delle conchiglie, con riferimenti agli ornati dell’antica Grecia e dell’architettura romana. La tecnica del cesello modula luce e superficie. Piatti, vassoi, svuotatasche, portacandele, scatola, sottobicchieri, segnaposto e portatovaglioli in argento convivono naturalmente con la linea di piatti realizzata in ceramica Ginori.
La mise en place Rouche è la più adatta a una cena formale, ma acquista contemporaneità quando la palette rimane tonale. Tovaglia color burro, ceramica Rouche, sottopiatto o piatto in argento e vetro trasparente costruiscono una scena luminosa e precisa. Segnaposto e portatovaglioli possono essere utilizzati insieme perché lavorano su due piani diversi, uno orizzontale e uno volumetrico, purché il centrotavola resti essenziale.
Un solo fiore dalla corolla netta, una melagrana aperta o una composizione di frutti scuri in una coppa bassa introduce colore senza interrompere il disegno del cesello. I portacandele ripetuti lungo il tavolo accentuano l’andamento ondulato. Il tovagliolo va piegato in modo lineare, evitando volumi complessi che entrerebbero in competizione con il bordo Rouche.
In un appartamento contemporaneo, la collezione può essere alleggerita combinando le ceramiche con un tavolo in legno scuro e sedute dalle forme pulite. In una sala classica, il servizio d’argento trova equilibrio attraverso tessili opachi e un centrotavola basso. Il motivo storico conserva così la propria autorevolezza, mentre la composizione rimane adatta alla vita attuale.
Tahiti unisce argento e bambù in una tavola tropicale
Il servizio di posate Tahiti nasce negli anni Sessanta su disegno Buccellati, dopo la richiesta di un industriale italiano per la propria imbarcazione. Il nome rimanda a Paul Gauguin e agli anni trascorsi dal pittore nell’isola polinesiana. L’accostamento fra argento e bambù definisce il carattere della linea, ampliata nel 2018 con apribottiglie, tappi, caraffe, secchielli per il ghiaccio, pinze, portatovaglioli, tagliatartufi, segnaposto e vassoi.
Per una mise en place Tahiti, il contrasto materico fra metallo lucido e bambù basta a introdurre il tema. Una tovaglia in lino grezzo, piatti in ceramica bianca o verde celadon e bicchieri trasparenti compongono un fondale sobrio. Le posate diventano il dettaglio principale a ogni posto, mentre caraffa e secchiello del ghiaccio possono occupare una postazione laterale per lasciare libero il centro.
La vegetazione va scelta con disciplina: una grande foglia, una piccola orchidea o un ramo dalla silhouette grafica hanno maggiore efficacia di una composizione tropicale affollata. Per un pranzo in veranda, placemat in fibra naturale e tovaglioli color sabbia rendono la tavola più informale. Per una cena, lino bianco e candele ambrate spostano Tahiti verso un’eleganza più raccolta. La linea può dialogare con Marina attraverso il comune richiamo all’acqua, oppure con Murano mediante un solo accento di colore.
Tre direzioni di stile permettono di accostare le collezioni
Il giardino contemporaneo unisce Nature e Murano. Una bowl floreale in argento occupa il centro, mentre due Jam Jars introducono il colore ai lati. Tovaglia avorio, porcellana bianca e vetro trasparente mantengono l’insieme luminoso. I segnaposto vanno scelti da una sola collezione, perché due repertori figurativi ripetuti a ogni posto renderebbero la tavola troppo descrittiva.
Il Mediterraneo grafico accosta Marina e Rouche. Le conchiglie in argento funzionano come segnaposto o piccolo centro, mentre piatti e portacandele Rouche costruiscono il ritmo. Il blu può comparire soltanto nei bicchieri oppure nel tovagliolo; distribuirlo su ogni elemento ridurrebbe la raffinatezza della composizione. Legno naturale e lino écru aggiungono una temperatura domestica.
Il tropicale colto mette in relazione Tahiti con un singolo pezzo Murano o Marina. Le posate in argento e bambù definiscono i coperti, una Jam Jar colorata oppure una conchiglia concentra l’attenzione al centro. Ceramiche celadon, vetro sottile e un solo elemento vegetale completano la scena. Questa direzione funziona in terrazza, in veranda e in una sala da pranzo urbana con arredi moderni.
credit image by Press Office – photo by Buccellati


















