Mobitec presenta Olea: il tavolo scultoreo che porta la natura nell’interior design

Olea sintetizza bene la direzione progettuale di Mobitec: portare nell’interior una presenza naturale, solida e accogliente, senza rinunciare alla funzionalità. La base scultorea, il piano irregolare in legno e l’opzione ceramica con superfici Dekton permettono al tavolo di inserirsi in contesti domestici, hospitality e workspace. La sostenibilità non è trattata come elemento accessorio, ma come parte del processo: produzione su ordinazione in Europa, attenzione al legno certificato FSC e riduzione dei volumi di trasporto.

Mobitec presenta Olea, tavolo disegnato da Vincent Dejonghe e pensato come una presenza scultorea all’interno dello spazio domestico e contract. Il progetto nasce dall’immagine dell’ulivo, albero associato a forza e radicamento: un riferimento naturale che diventa forma, materia e proporzione.

Il tavolo interpreta il tema “We Bring the Outside In”, scelto da Mobitec per raccontare una visione dell’abitare in cui natura, comfort e materiali dialogano in modo diretto.

La struttura: base scultorea e piano organico

Il tratto più riconoscibile di Olea è la base scultorea, disponibile in versione centrale o in configurazione a doppia base, in base alle dimensioni del tavolo. Questo elemento sostiene un piano in legno irregolare, volutamente lontano da una geometria rigida, creando una silhouette morbida e naturale.

La base in legno può essere anche rivestita, una scelta che aggiunge tattilità e una lettura più calda del progetto. Il tavolo mantiene così un equilibrio interessante: ha una presenza forte, ma non impone una monumentalità fredda. La forma irregolare del piano introduce movimento, mentre la base ne radica la figura nello spazio.

Legno, ceramica e superfici Dekton

Mobitec tavolo Olea

photo by Mobitec

Olea può essere configurato con piano in legno oppure con piano in ceramica, soluzione che crea un contrasto raffinato tra la precisione minerale della superficie e l’andamento organico della struttura.

Il progetto segna anche l’inizio della collaborazione tra Mobitec e Cosentino, con l’introduzione delle superfici Dekton nelle collezioni di tavoli del brand, ampliando così le possibilità compositive e funzionali del prodotto: la matericità del legno può dialogare con superfici più tecniche, compatte e adatte anche a contesti ad alta intensità d’uso, come meeting room, hospitality e ristorazione.

Un tavolo per casa, lavoro e hospitality

Olea non è pensato soltanto per la sala da pranzo, può essere integrato anche in ambienti di lavoro e spazi meeting. Questa doppia vocazione rende il tavolo particolarmente adatto al design contemporaneo, dove il confine tra casa, lavoro e ospitalità è sempre più fluido. Olea può diventare il centro di una dining room privata, il tavolo principale di una sala riunioni, oppure un elemento scenografico in una lounge o in un boutique hotel.

Olea in un interior naturale e mediterraneo

In un interno naturale o mediterraneo, Olea trova una collocazione immediata. Il piano in legno irregolare dialoga con pareti a calce, pavimenti in pietra chiara, tessuti grezzi, lino, ceramiche artigianali e sedute imbottite in toni sabbia, argilla o avorio. In questo contesto, il tavolo diventa il centro della stanza senza bisogno di eccessi decorativi. Bastano lampade in fibre naturali, vasi in terracotta, rami d’ulivo o una mise en place essenziale per valorizzarne il carattere organico.

Olea in un ambiente minimal contemporaneo

In un ambiente minimal, Olea funziona per contrasto. La sua forma morbida interrompe la rigidità di linee troppo ortogonali, portando una nota più calda e umana. La versione con piano in ceramica o Dekton può essere particolarmente efficace in interni essenziali, dove superfici continue, pareti chiare e pochi oggetti definiscono lo spazio.

Per un risultato equilibrato, si può abbinare a sedute dal disegno pulito, lampade sospese molto leggere e una palette neutra. Il tavolo resta protagonista, ma non appesantisce la composizione.

Olea in una casa japandi

Lo stile japandi, che unisce sensibilità giapponese e sobrietà nordica, valorizza molto bene Olea. La forma ispirata alla natura e il legno come materia centrale si inseriscono in ambienti costruiti su equilibrio, silenzio visivo e qualità tattile. In questo caso, il tavolo può essere accompagnato da sedute in legno chiaro o imbottite in tessuti bouclé, lana o lino naturale. Elementi come ceramiche opache, tende leggere, tappeti a trama piatta e luce diffusa aiutano a creare un ambiente raccolto.

Olea in un interior luxury discreto

In un contesto più sofisticato, Olea può assumere una lettura elegante e materica. La versione con piano in ceramica e superfici Dekton permette di inserirlo in dining room con boiserie, marmi, metalli bruniti e sedute rivestite in tessuti premium. Qui il tavolo diventa una presenza scultorea ma misurata. Funziona bene con lampade scenografiche sospese, tappeti a pelo basso e una palette composta da beige, grigi caldi, verde oliva, cioccolato o nero soft. L’effetto è ricercato, ma non ostentato.

credit image by Press Office – photo by Mobitec

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Matilda Brera è specializzata nel settore del design e del lifestyle, con una passione innata per l'arte e l'innovazione. Fin da giovane ha dimostrato un interesse vivido per l'estetica e la creatività, che ha coltivato attraverso gli studi e l'esperienza pratica. Matilda è anche un'appassionata sostenitrice dell'ecosostenibilità nel design, promuovendo progetti e idee che integrano l'estetica con la responsabilità ambientale.

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