Montblanc Maria Callas Color Rubino: la penna che celebra La Divina

In breve
• La seconda Montblanc Maria Callas Special Edition sostituisce il turchese del modello 2023 con una resina color rubino ispirata ai gioielli della cantante.
• Il cono con finitura platino riprende la corona d’alloro indossata in Norma, mentre il pennino in oro massiccio Au 585/1000 raffigura gli occhi truccati di kajal e il nome “La Divina”.
• La clip presenta una pietra sintetica color rubino sagomata come il petalo della rosa intitolata a Maria Callas nel 1965; il motivo floreale ritorna sul blocco note coordinato.

Montblanc Maria Callas Color Rubino Special Edition è il secondo strumento da scrittura dedicato alla grande interprete del Novecento. La resina color rubino, il motivo d’alloro ispirato a Norma, il pennino con gli occhi truccati di kajal e la pietra sulla clip ricostruiscono l’immagine pubblica della cantante attraverso gioielli, costume e make-up.

Montblanc Maria Callas Color Rubino Special Edition traduce l’identità della cantante in uno strumento da scrittura ricco di dettagli iconici. Il colore richiama la sua passione per i gioielli, l’alloro rimanda alla sacerdotessa druida di Norma, il pennino riproduce il make-up che contribuì a definire il suo volto e la clip introduce il profilo di una rosa. Presentato come secondo capitolo dell’omaggio iniziato nel 2023, lo strumento da scrittura sposta l’attenzione dalle origini greche della Callas alla donna che imparò a governare il palcoscenico, l’immagine pubblica e divenne icona di stile ed eleganza.

Il color rubino apre il secondo capitolo dell’omaggio

Montblanc Maria Callas Color Rubino penna e stilografica

photo by Montblanc

La prima Montblanc Maria Callas Special Edition, presentata nel 2023, adottava una tonalità turchese legata alle radici greche della cantante e a uno dei suoi colori prediletti. La nuova edizione sceglie invece il rubino, una tinta più teatrale e vicina alla dimensione internazionale raggiunta dalla soprano. Il passaggio cromatico definisce due momenti distinti dello stesso ritratto: le origini e l’affermazione, l’identità privata e la figura pubblica.

Il rubino possiede inoltre un rapporto diretto con la collezione di gioielli di Maria Callas. Montblanc utilizza il colore sull’intero corpo e sul cappuccio in resina pregiata.

Maria Callas trasformò la voce in presenza scenica

Maria Callas nacque a New York nel 1923 da genitori greci, studiò ad Atene e nella capitale ellenica iniziò la carriera professionale. Il passaggio decisivo avvenne a Verona nel 1947, seguito dalle esperienze a Venezia e Firenze. Fu proprio a Firenze che affrontò il ruolo centrale di Norma di Vincenzo Bellini, destinato a diventare il personaggio più strettamente associato alla sua arte.

Il debutto al Metropolitan Opera di New York arrivò nel 1956 e coincise con una crescente attenzione internazionale, testimoniata anche dalla copertina di Time. Maria Callas ridefinì la figura del soprano attraverso la sua estensione vocale prossima alle tre ottave, alla sua capacità drammatica capace di restituire la psicologia dei personaggi e grazie al modo in cui dominava le scene.

Dopo il ritiro continuò a partecipare a concerti e registrazioni selezionate fino agli ultimi anni. La morte, avvenuta nel 1977, non ha interrotto la circolazione della sua voce: incisioni e filmati hanno permesso alle generazioni successive di confrontarsi con una cantante la cui eredità supera la storia dell’opera.

Norma ritorna nel motivo d’alloro

Il cono con finitura platino presenta un motivo a foglie d’alloro accompagnato dalla firma goffrata di Maria Callas. Il riferimento nasce dalla sua interpretazione di Norma, sacerdotessa druida che nell’immaginario teatrale della cantante indossa una veste bianca e una corona vegetale mentre canta l’aria “Casta Diva”.

Il pennino ne ricostruisce il volto

Il dettaglio più riuscito si trova sul pennino realizzato a mano in oro massiccio Au 585/1000 con finitura rodio. L’incisione raffigura gli occhi allungati di Maria Callas, sottolineati dal kajal, insieme alle sopracciglia scure e al soprannome “La Divina”. Bastano pochi tratti grafici per rendere riconoscibile uno dei volti più iconici del Novecento.

Il make-up della Callas aveva una funzione scenica precisa. L’eyeliner esteso amplificava lo sguardo, le sopracciglia ne governavano l’espressione e il contrasto permetteva ai lineamenti di mantenere intensità sotto le luci e a distanza dal pubblico. Trasferire questi elementi sul pennino riconosce al trucco il valore di un linguaggio visivo, parte integrante della sua interpretazione quanto il costume e il gesto.

La pietra sulla clip richiama gioielli e rose

La clip è decorata con una pietra sintetica color rubino. Il riferimento più immediato riguarda i gioielli amati dalla soprano, ma la sagoma riprende anche il petalo di una rosa creata nel 1965 e intitolata a Maria Callas.  Il tema floreale ritorna nel blocco note coordinato, rivestito in pelle color rubino e decorato con un motivo a rose.

Maria Callas oltre il palcoscenico

Maria Callas comprese che la vita pubblica di una cantante richiedeva una disciplina paragonabile a quella musicale. Abiti firmati, gioielli, acconciature e make-up raccontano sia la grande interprete che la donna fotografata alle serate internazionali. A quasi cinquant’anni dalla morte, Maria Callas continua a essere amata e celebrata come cantante, interprete e icona di stile.

credit image by Press Office – photo by Montblanc/Maria Callas Estate

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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