Montblanc e Wes Anderson: Let’s Write, omaggio creativo alla scrittura

Montblanc rinnova la collaborazione con Wes Anderson attraverso il cortometraggio “Let’s Write”, un progetto che esplora la scrittura come atto creativo e viaggio personale. Ambientato nella surreale biblioteca Montblanc Observatory High-Mountain Library, il film fonde elementi di introspezione, umorismo e immaginazione. Oggetti cult del marchio, come la Meisterstück e la nuova Writing Traveler Bag, diventano protagonisti visivi. Un viaggio tra parole e paesaggi interiori, firmato da un cast d’eccezione e da una produzione che celebra l’estetica e la narrazione come forme d’arte.

Montblanc torna a collaborare con Wes Anderson dando vita a un secondo capitolo creativo in cui scrittura, viaggio e arte visiva si intrecciano. Dopo il successo del primo cortometraggio, realizzato per celebrare il secolo di vita della leggendaria penna Meisterstück, la Maison prosegue il dialogo con il regista americano, noto per la sua cifra stilistica riconoscibile, il gusto per la simmetria e un umorismo dal sapore surreale.

Un nuovo racconto tra le nuvole, il corto “Let’s Write”

Il cortometraggio “Let’s Write” si svolge in un’ambientazione sospesa e onirica: la Montblanc Observatory High-Mountain Library. Un luogo che esiste al di sopra delle nuvole, abitato da tre alpinisti—tra cui lo stesso Anderson—e popolato da dialoghi che oscillano tra riflessioni metafisiche e riferimenti all’universo Montblanc. Il risultato è una narrazione che non solo diverte, ma invita a riflettere sul potere della scrittura come mezzo per esplorare il proprio mondo interiore.

Oggetti che raccontano storie

Nel cuore della narrazione, gli accessori Montblanc si integrano naturalmente con la scenografia. La Meisterstück, in particolare, continua a essere simbolo della Maison, ma a catturare l’attenzione è anche la nuova Writing Traveler Bag, pensata per accompagnare viaggi reali e immaginari. Spicca inoltre lo strumento da scrittura “Schreiberling”, ideato dallo stesso Anderson, che arricchisce l’estetica visiva del progetto. La scrivania portatile e un orologio da tasca Minerva completano un racconto costruito intorno alla materialità e alla funzione narrativa dell’oggetto.

Il treno come metafora del pensiero

Montblanc Wes Anderson

photo by Montblanc

Un altro elemento scenico centrale è il Montblanc Voyage of Panorama, un vagone ferroviario che attraversa paesaggi immaginari. In questa cornice, il viaggio prende una valenza non solo fisica ma anche interiore: ogni fermata è occasione per raccogliere pensieri e trasformarli in parole. Così, l’atto di scrivere si carica di nuove sfumature, diventando veicolo di introspezione e creatività.

Una produzione corale

La realizzazione del cortometraggio ha coinvolto numerosi collaboratori storici di Anderson: Roman Coppola come co-regista, Darius Khondji alla fotografia, Adam Stockhausen e Stephan Gessler alla scenografia, Milena Canonero ai costumi. Tra gli attori, Rupert Friend, Michael Cera, Waris Ahluwalia e la giovane Esther McGregor danno volto ai personaggi con ironia e grazia.

A supporto del cortometraggio, la campagna prevede anche una serie di fotografie firmate da Charlie Gray. I protagonisti del film sono affiancati da Ambassador globali del marchio, come Jing Boran, Xin Zhilei, Joey King e Daniel Brühl. Una sinergia tra immagine fissa e in movimento che rafforza il messaggio del progetto.

Un invito a riscoprire la scrittura

Con “Let’s Write”, Montblanc non propone solo una campagna visiva, ma un’esperienza culturale. Come sottolineato dal Direttore Artistico Marco Tomasetta, il messaggio è chiaro: ritrovare il piacere di scrivere, prendere in mano la penna e dare forma ai propri pensieri. Un invito che trova spazio anche nella Montblanc Haus di Amburgo, aperta nel 2022, dove visitatori da tutto il mondo possono riscoprire il valore della parola scritta.

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credit image by Press Office – photo by Montblanc

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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