Moroni Gomma accende la Milano Design Week 2026 con Archeopop, tra memoria classica e design luminoso

In occasione della Milano Design Week 2026, Moroni Gomma torna a puntare su un design capace di sorprendere, ospitando nuovamente gli architetti Arabella Rocca e Giacomo Sanna con il brand Pop Pot. Al centro della nuova proposta c’è Archeopop, collezione che rilegge il fascino delle colonne dell’antichità trasformandole in oggetti luminosi, sostenibili e versatili, pensati per entrare con personalità negli interni contemporanei.

Per la Milano Design Week 2026, Moroni Gomma conferma la propria vocazione per l’oggettistica di design dalla forte identità accogliendo ancora una volta Arabella Rocca e Giacomo Sanna con il marchio Pop Pot. Il brand, noto per i suoi vasi multicolore ispirati all’immaginario romano, amplia ora il proprio linguaggio con Archeopop, una collezione che sposta il riferimento classico dal mondo decorativo a quello architettonico, reinterpretando le colonne dei templi antichi in chiave contemporanea.

Archeopop trasforma la colonna classica in luce e arredo

La nuova collezione nasce da un’idea precisa: prendere una forma monumentale e storicamente riconoscibile come la colonna e portarla dentro la casa attraverso un oggetto dal segno più leggero, attuale e funzionale. Le colonne Dafne, ispirate ai templi di Castore e Polluce nel Foro Romano, diventano così elementi d’arredo capaci di unire valore evocativo, presenza plastica e funzione luminosa. L’inserimento della luce interna ne esalta la traslucenza e amplifica il carattere scenografico del progetto, trasformando ogni pezzo in una presenza decorativa che può essere letta come scultura, lampada o segno architettonico da interni.

Materiali sostenibili e stampa 3D per un nuovo classicismo

Uno degli aspetti più interessanti di Archeopop è il modo in cui l’estetica classica incontra tecnologie e materiali contemporanei. La collezione è infatti realizzata in PLA bio-based e PETG riciclato, attraverso stampa 3D di grande formato, scelta che permette di coniugare ricerca formale, sostenibilità e sperimentazione produttiva. Così la memoria dell’architettura antica viene alleggerita, resa pop e inserita in un contesto progettuale capace di parlare agli interni di oggi con un linguaggio più libero e trasversale.

Dafne, Mini Dafne 20 e Medium Dafne 55: gli oggetti cambiano funzione

La forza della collezione risiede anche nella sua versatilità. Mini Dafne 20 si presta a un utilizzo più piccolo ma comunque distintivo, perfetto per essere impiegato come fermalibro o piccolo accento decorativo su mensole e consolle. Medium Dafne 55, invece, assume una presenza più marcata e si propone come lampada da tavolo scultorea, capace di portare nello spazio una luce morbida insieme a una chiara impronta architettonica. Accanto alle colonne luminose, la presenza dei vasi iconici Pop Pot nei diversi formati rafforza l’idea di un universo coerente, dove il colore, il riferimento archeologico e la sperimentazione materica convivono in un equilibrio riconoscibile e immediato.

Una presenza che dialoga con il carattere della casa

Il pregio di Archeopop sta nel fatto che questi oggetti non chiedono di essere confinati in un solo linguaggio estetico. Pur avendo una forte identità, possono dialogare con interni diversi proprio perché lavorano su più livelli: quello della forma, quello della luce, quello del colore e quello della citazione colta. Le versioni luminose funzionano come punti focali, mentre vasi e moduli più piccoli possono entrare nel progetto d’arredo come dettagli capaci di spezzare la monotonia o introdurre un elemento narrativo.

Come inserire lampade, vasi e oggetti Archeopop nei diversi stili di interior design

Moroni Gomma Archeopop Milano Design Week 2026

photo by Moroni Gomma

In una casa minimal contemporanea, gli elementi Archeopop funzionano molto bene come accenti isolati, soprattutto se inseriti in ambienti dai toni neutri. Una Medium Dafne 55 appoggiata su una consolle essenziale, su un tavolino basso o su una libreria dalle linee pulite può diventare il punto visivo che interrompe la regolarità dello spazio senza appesantirlo. In questo contesto, anche i vasi Pop Pot trovano spazio se usati in numero limitato, lasciando che sia la loro forma a parlare.

Negli interni classico-contemporanei, la collezione può creare un dialogo molto interessante con boiserie leggere, marmi, parquet importanti e arredi dalle proporzioni eleganti. Qui la citazione archeologica acquista profondità e appare quasi naturale: una lampada-colonna o un vaso ispirato al mondo romano non entrano in contrasto, ma sembrano riattivare in modo più ironico e attuale il lessico della tradizione. Il consiglio, in questi casi, è valorizzare il rapporto tra oggetto e materia, affiancando Archeopop a superfici nobili come pietra, ottone o legno scuro.

In una casa dal gusto eclettico o maximalista, i pezzi Pop Pot possono diventare protagonisti di una composizione più ricca. I vasi multicolore dialogano bene con libri d’arte, tessuti decorativi, opere grafiche e oggetti raccolti nel tempo, mentre le colonne luminose possono essere usate per creare piccoli contrappunti scenografici in angoli studio, zone lettura o ingressi. In questo tipo di interno, la loro anima pop emerge con maggiore libertà e contribuisce a costruire un ambiente colto ma non rigido.

Anche negli spazi industrial o dal taglio più metropolitano, Archeopop può funzionare con efficacia. Il contrasto tra la memoria classica della colonna e materiali come ferro, cemento, resine o mattoni a vista genera infatti una tensione visiva interessante. In un loft, una lampada Dafne su una madia scura o accanto a una parete materica introduce una nota inattesa, capace di addolcire l’ambiente senza snaturarne il carattere.

Per gli interni mediterranei o ispirati a un’eleganza più solare, i vasi Pop Pot e gli elementi luminosi Archeopop possono dialogare con intonaci chiari, ceramiche, superfici irregolari e tonalità sabbia, terracotta o blu polveroso. In questo caso il riferimento al mondo classico ritrova una coerenza quasi spontanea, mentre il colore dei vasi aiuta a dare ritmo a spazi rilassati e luminosi. Su una panca in muratura, una nicchia, una credenza o una tavola apparecchiata con materiali naturali, questi oggetti riescono a esprimere un forte valore decorativo.

Infine, negli interni Japandi o più misurati, è preferibile usare i pezzi Archeopop come elementi selezionati con attenzione. Una sola lampada o un solo vaso ben posizionato può bastare per introdurre una nota più colta e insolita senza rompere l’armonia complessiva. In questi casi conta molto la scelta della tonalità e del formato: meglio privilegiare le versioni più sobrie o quelle capaci di dialogare con la palette della casa.

« di 18 »

Moroni Gomma
Corso Garibaldi, 2
20121 Milano

credit image by Press Office – photo by Moroni Gomma

About Author /

Matilda Brera è specializzata nel settore del design e del lifestyle, con una passione innata per l'arte e l'innovazione. Fin da giovane ha dimostrato un interesse vivido per l'estetica e la creatività, che ha coltivato attraverso gli studi e l'esperienza pratica. Matilda è anche un'appassionata sostenitrice dell'ecosostenibilità nel design, promuovendo progetti e idee che integrano l'estetica con la responsabilità ambientale.

Start typing and press Enter to search