Moroso novità 2022: la nuova collezione e l’installazione More than Reels di Patricia Urquiola

Moroso novità 2022 – L’intervento More than Reels di Patricia Urquiola in uno spazio complesso, come lo showroom Moroso è volutamente e inequivocabilmente razionale. La volontà è quella di usare un unico materiale in due differenti declinazioni, morbido e solido. Kvadrat Really, rigido e feltrato, interpreta il desiderio dell’azienda Moroso e di Patricia Urquiola di poter intervenire in uno spazio, utilizzando un materiale riciclato e riuscendo a creare equilibrio e armonia con l’ambiente e la natura.

Ad ingentilirne l’effetto, Patricia Urquiola ha voluto inserire due grandi wallpaper che sottolineano con leggerezza il valore di proiezione assiale dell’intera sala, e che sono parte della capsule collection Rooms, i wallcovering disegnati da Patricia Urquiola per CO.DE di Jannelli&Volpi.

Al primo piano, il progetto segue lo stesso linguaggio cromatico e materico. Lo spazio lounge è infatti caratterizzato da boiserie in feltro Kvadrat Really e da colonne nello stesso materiale, mentre le tende oscuranti permettono di regolare la luce e di ricreare un ambiente pulito e neutro.

L’allestimento è sensibile all’ambiente, a partire dall’impiego di moduli facilmente sfruttabili e riutilizzabili e soprattutto grazie all’utilizzo di Kvadrat Really derivato dal riciclo circolare di cotone e lana e dal surplus dell’industria tessile e da scarti di produzione Kvadrat. La durabilità è parte fondante del progetto, che vestirà lo spazio di Moroso fino alla fine dell’anno.

Moroso novità 2022: la nuova collezione d’arredi

Anorak è il nuovo divano firmato da Patricia Urquiola per Moroso. Un sistema modulare, dove la vestibilità diventa il preludio di un nuovo modo di vivere e pensare alla seduta imbottita. Un nuovo linguaggio.

“Tutto inizia da un’intuizione: immaginare il rivestimento di un divano come un abito e, il divano stesso, come un corpo da vestire. Associo all’imbottitura una sensazione di morbidezza, di protezione, di comodità, di rilassamento. Il nome Anorak, derivazione della parola annoraaq degli Inuit della Groenlandia Occidentale, definisce un modello di giacca imbottita con cappuccio caratterizzato dalla presenza della sola apertura per la testa o, nelle versioni più recenti e sportive, di una cerniera continua”, spiega Patricia Urquiola.

Svestito, infatti, il divano Anorak rivela, nelle scelte costruttive, come il concetto di vestibilità rappresenti soltanto l’apice di un articolato sistema progettuale. “Ogni singolo elemento che compone il divano è disassemblabile; le imbottiture non sono fissate alla struttura, ma possono essere rimosse, sfilate”, afferma la designer.

Presente in via Pontaccio anche la nuova collezione del duo svedese Front, Pebble Rubble: un’immersione nella natura. Un’esperienza sensoriale che altera la percezione di spazio e tempo: veloce e frenetico quello della quotidianità, lento e imperscrutabile quello naturale. In Pebble Rubble l’aspetto più evidente e immediato gioca sulla similitudine tra i volumi imbottiti e quelli di enormi sassi, levigati dall’incessante opera del vento e della pioggia e ammantati da uno strato organico o vegetale in grado di addolcirne le asperità e di rendere le superfici accoglienti e confortevoli.

Il nuovo progetto per Moroso della designer olandese Wieki Somers, Somewhere è un’importante tappa nel percorso che vede Moroso ricercare metodi di progettazione e produzione sempre più sostenibili. La collezione Somewhere di Wieki Somers, composta da una serie di daybed e scaffalature a giorno, è infatti realizzata interamente in Solid Textile Board di Kvadrat Really, un materiale sostenibile ad alta densità ottenuto dalla compressione dei tessuti di lana e di cotone alla fine del loro ciclo di vita.

Somewhere si distingue per l’approccio sottrattivo del linguaggio progettuale: un’eleganza essenziale, per certi aspetti un omaggio alla cultura giapponese e all’importanza data ai piccoli rituali che accompagnano la vita di tutti i giorni. Un design nuovo e innovativo, che rafforza il rapporto tra uomo e prodotto.

Novità anche per Jonathan Olivares che disegna le sedute Square, realizzate in origine su progetto per il nuovo showroom Kvadrat di New York, da poco inaugurato, ma introdotte ora nel catalogo dei prodotti Moroso. Square nasce come poltroncina da lavoro e si caratterizza per l’essenzialità delle forme geometriche; è leggera e facile da spostare. La sua geometria permette un utilizzo libero e informale delle superfici di seduta; lo schienale, infatti, si presta a diventare anche piano d’appoggio multifunzionale.

Al piano superiore di via Pontaccio troviamo le collezioni recenti, come il divano Gogan, disegnato da Patricia Urquiola e ispirato alla forma delle pietre giapponesi levigate dal tempo e dall’acqua: un prodotto caratterizzato dal comfort di seduta ed enfatizzato dalla scelta del tessuto dalla ricca texture bouclé e riscoperto dagli archivi Moroso anni ’70. Con Gogan c’è Pacific, sempre dell’Urquiola, divano dal tessuto morbido e lanoso e dalle forme rotonde oversize, che rievocano le atmosfere distese e rilassate della West Coast americana.

Salon Nanà è la collezione che nasce dalla collaborazione con l’architetto franco-libanese Annabel Karim Kassar ed evoca atmosfere conviviali come quelle letterarie di fine Ottocento (il libro “Nana” di Emile Zola uscì sul mercato editoriale nel 1880): una serie di divani, sommier, chaise longue, poltrone e tavolini, d’ispirazione mediorientale.

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credit image by Press Office – photo by Alessandro Paderni

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Laureata in Lettere con una passione per il buon cibo. L'altra sua grande passione è la fotografia ;)

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