Moschino Collezione 07: omaggio a “I Complici” e agli anni ’80

Moschino presenta la Collezione 07 Uomo per il prossimo autunno inverno 2026 e la collezione Donna Pre-Fall 2026, firmata da Adrian Appiolaza. Ispirata ai “Complici” di Franco Moschino, la proposta omaggia gli anni ’80 attraverso capi decostruiti, accessori concettuali e una visione collettiva del vestire. Il risultato è un guardaroba che riflette ironia, libertà e carattere, tra patchwork d’archivio, silhouette bold e una rilettura creativa dell’imperfezione come valore estetico.

La Collezione 07 di Moschino, firmata da Adrian Appiolaza, propone una rilettura della storica visione di Franco Moschino, partendo da un concetto chiave: il carattere viene prima della bellezza. L’ispirazione prende forma da “I Complici”, gruppo reale e simbolico che nel 1988 diede il nome a una delle collezioni più iconiche del fondatore della maison. Un’idea che oggi si trasforma in una riflessione sulla moda come linguaggio collettivo e inclusivo.

Un guardaroba che riscrive i codici anni ’80

La proposta per l’uomo autunno inverno 2026 e per la donna Pre-Fall 2026 si muove tra riferimenti al passato e contaminazioni contemporanee. Gli archetipi del decennio vengono desaturati, decostruiti e riconfigurati, creando un’estetica che Appiolaza definisce “new bold” e “new old”. I codici tradizionali si trasformano: denim, pelle, dettagli militari e tonalità sature convivono con il nero, in una narrazione che omaggia i “paninari del futuro”, figure ibride sospese tra ribellione e stile.

La moda come atto di libertà

La collezione si presenta come un club aperto di personalità, in cui ogni look riflette l’individualità di chi lo indossa. La cifra espressiva è quella di una nonchalance consapevole, declinata attraverso elementi che reinterpretano i classici della maison: il tubino nero si chiude con un fiocco-metro da sartoria, i capi da sera sono impreziositi da paillettes dorate che si rivelano stampe al tatto, la camicia si fa archivio visivo del brand grazie a un patchwork di etichette che documentano l’evoluzione del logo Moschino.

L’omaggio a Cinzia Ruggeri

Nella costruzione di questo nuovo linguaggio emerge la figura di Cinzia Ruggeri, artista che ha attraversato la moda italiana dagli anni Sessanta agli Ottanta, sovvertendone regole e proporzioni. La sua influenza si avverte negli accessori, nei volumi e nell’ironia visiva, elementi che si intrecciano con l’eredità di Franco Moschino in un dialogo intergenerazionale tra creatività e rottura.

Accessori come dichiarazioni visive

L’ironia caratteristica della maison prende forma anche attraverso gli accessori, trasformati in oggetti concettuali dal forte impatto visivo. Una borsa a forma di rotolo di carta igienica accompagna un elegante completo nero, mentre clutch da collezione assumono le sembianze di una pannocchia o di un delfino.

Tra le novità, la borsa Tie Me, che si avvolge su sé stessa come una cintura e diventa clutch grazie a una chiusura magnetica, è proposta in tre materiali e due formati: come morbida nuvola bianca, rivestita da un metro giallo da sartoria o come un puzzle in pelle tagliata al laser, in un patchwork che unisce artigianalità e cromatismo.

L’uomo Moschino tra sensualità e ironia

La linea uomo si distingue per una sensualità giocosa, in bilico tra leggerezza e introspezione. Il trench presenta gocce di pioggia stampate, evocando un’eterna Londra, mentre una camicia zebrata incontra i pois in un mix visivo dissonante. Una t-shirt riflettente con virgolette stampate racconta un messaggio silenzioso, pronto per essere decifrato.

Estetica dell’imperfezione

Nella collezione, anche l’errore diventa parte integrante del racconto. Il bomber giallo con lo Smiley storico capovolto propone una lettura alternativa del concetto di felicità, suggerendo una riflessione visiva sul presente e sulle sue complessità. L’imperfezione non viene corretta, ma esaltata, trasformandosi in elemento distintivo.

Il concetto di libertà attraversa l’intera proposta, traducendosi in elementi simbolici come una borsa a forma di casetta e una sciarpa oversize con il motto condiviso da tutti i “complici” del 2026. La stampa a mattoni, tratta dall’archivio di Franco Moschino, ritorna come sfondo strutturale, a indicare il diritto di costruirsi un’identità autentica, personale e mobile.

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credit image by Press Office – photo by Moschino

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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