Mundane capsule streetwear 2021: la collezione upcycled High on the Street(wear) in edizione limitata

Mundane capsule streetwear 2021: la collezione upcycled High on the Street(wear) in edizione limitata celebra lo streetwear a 360 gradi.

Mundane capsule streetwear 2021 – Mundane presenta il nuovo drop upcycled «High on the Street(wear)» che celebra l’universo dello streetwear a 360 gradi. Il marchio fondato e diretto da Luca Di Fabio, italiano che vive a Nashville in Tennessee, svela la nuova collezione in edizione limitata, celebrando il valore della sostenibilità evoluta, tra upcycling e customizzazioni deluxe.

In questo modo, il marchio racconta del presente odierno con una proiezione determinata verso un futuro sempre più green. Creata a quattro mani con Jacopo Peca, head of design della collezione, specializzato in ricostruzione e rivisitazione di abbigliamento upcycled, i capi mixano passato, presente e futuro: strizzano gli occhi agli anni Novanta, ma si proiettano negli anni 2020.

Non abbracciano quindi la filosofia del vintage o della second hand, ma sono specializzati sull’upgrade atemporale dei capi, ovvero pezzi nuovi, mai usati, provenienti da anni passati, che per l’occasione vengono rivisitati seguendo stile e mood contemporanei.

«Con questo nuovo drop», spiega Luca Di Fabio, fondatore e direttore creativo di Mundane, «vogliamo celebrare tutto il mondo dello streetwear. Abbiamo inserito tutti gli elementi più vicini a questo stile: dal denim ai patch. L’obiettivo? Vogliamo stravolgere i canoni più classici dello streetwear come la T-shirt, la felpa oversize o il cappellino e, allo stesso tempo, vogliamo unirli ad alcuni elementi classy come la polo o i pantaloni beige, completamente trasformati grazie alla maestria artigianale. Non solo. Vogliamo condurre il nostro marchio verso gli orizzonti di uno stile più metropolitano, per portare la nostra cultura di artigiani ovunque, non solo nel mondo del denim».

La collezione «High on the Street(wear)» è declinata in capi unici e in edizione limitata, come la Fur Denim Jacket, la giacca made-to-order che è nata da una giacca di jeans sbiancata, la quale è stata verniciata, strappata e lavata in modo che le increspature si fissassero al meglio. Poi vi è stato applicato il patchwork, costituito da denim bianco e nero. L’intero capo, infine, è stato impreziosito da inserti di eco-pelliccia bianca.

La White Maxi Polo, invece, è realizzata in 100% cotone. Al capo è stato applicato il tatuaggio iconico con il logo «M» in basso a destra, che sembra fuoriuscire da una tasca posteriore, ottenuta destrutturando un jeans Levi’s vintage da donna proveniente dall’archivio Mundane. La Milanoooh! Jacket è forse la giacca più rappresentativa dello stile del marchio, che mixa la
cultura del denim con lo stile urban e street proveniente soprattutto dagli anni Novanta.

Così è stata prodotta utilizzando del velluto, appartenente all’abbigliamento maschile classico, e del denim da 12 once, molto pregiato, cimosato e prodotto in Italia da una delle più importanti aziende tessili del mondo. Le maniche, invece, sono state prodotte con un tessuto a scacchi. Anche la silhouette è ripensata: più oversize, più enfatizzata. Così come il font per il patchwork «Milanoooh!», che rappresenta al meglio la crudezza e la spigolosità dello stile Mundane. Un altro gioiello di questo pezzo è l’asola, che è stata realizzata con la più tradizionale tecnica del punto a mano.

«Questo pezzo è chiaramente un tributo alla nostra Italia e in particolare a una delle capitali della moda più prestigiose al mondo, Milano», continua Di Fabio. «Abbiamo deciso di aggiungere il nostro tocco funny e chiamarlo “Milanoooh!” per creare un pezzo che non abbia solo una storia estetica ma anche un significato. Ognuno dei nostri capi, infatti, riflette un sentimento specifico e questo è ciò che ne abbiamo ricavato».

Per l’occasione, la campagna pubblicitaria è stata scattata a Los Angeles da Andrew Stuart, fotografo ufficiale dei Foo Fighters e degli Slayer: una collaborazione perfetta che celebra il giusto mix tra la cultura rock e quella punk. Sia in ambito musicale, sia in ambito stilistico.

«Amo molto la creatività di Mundane», racconta il fotografo californiano. «Tutti i capi sono unici nel loro genere e fatti usando le mani, proprio come quando suoni. Lavorare a questo progetto è stato esattamente fare l’opposto di quello che faccio solitamente ed è per questo che mi è piaciuto molto. È stato davvero fantastico uscire dalla comfort zone e avere opportunità di giocare con la luce, con i modelli, con lo styling…».

Luca Di Fabio è il fondatore e direttore creativo di MUNDANE, marchio e hub creativo per giovani designer, fuori dal comune, unici e hype. La piattaforma mundaneclothing.us diventa così una sorta di circolo alternativo per artigiani di alto livello, che producono capi e accessori a mano, come pezzi unici in serie limitata. I prodotti, tutti in vendita sul sito, sono dedicati agli appassionati di streetwear: sono realizzati su misura e vengono impreziositi da dettagli unici.

L’obiettivo di Mundane è esplorare il mondo dello streetwear internazionale, scoprire designer emergenti o nuovi, e interagire con loro a 360 gradi, supportandoli anche grazie a Mundane Magazine, la rivista digitale indipendente e di grande successo del brand.