RaMe e il Negroni che profuma di brace: quando il vermouth cambia voce

RaMe, bistrot di via Piero della Francesca a Milano, costruisce la propria identità di bar partendo da Antica Bottega 1934, il primo vermouth affumicato al mondo. Nel Negroni del Vecchio Carbonaio il vermouth affumicato prende il posto della versione classica e si intreccia con tequila reposada e miele di agave aromatizzato alla senape di Dijon. La guarnizione — chips di Parmigiano con crema di noci e pomodorino secco — diventa un ponte tra bancone e cucina, aprendo a pairing con carni, primi saporiti e formaggi.

Nel salotto milanese di RaMe, in via Piero della Francesca 52, la miscelazione non è un “capitolo a parte”, ma una trama che corre parallela alla cucina e all’atmosfera. Qui tutto invita a rallentare: la luce morbida, i materiali caldi, i richiami mediterranei e una colonna sonora che scivola tra jazz, swing e soul, con discrezione. In questo scenario, il bar diventa linguaggio, e un drink può raccontare la personalità del bistrot con la stessa precisione di un piatto.

Un’idea chiara: partire da un ingrediente raro

RaMe sceglie di costruire il proprio racconto attorno a una bottiglia fuori dal comune: Antica Bottega 1934, il primo vermouth affumicato al mondo, ideato in Piemonte da Fabio Cesareni. L’intuizione nasce dal desiderio di offrire una base capace di reggere ricette nate nella stagione dei grandi classici internazionali — Manhattan, Boulevardier, Hanky Panky — pensati per distillati dal passo deciso e dalla struttura importante.

L’affumicatura, spesso associata a whisky e rum, entra qui nel campo del vermouth senza effetti speciali: niente interventi rapidi al banco, nessuna “fumicatura” estemporanea. Il profilo nasce in botte, con un lavoro più vicino alle logiche di cantina che alle scorciatoie da show.

Il vermouth affumicato: come nasce Antica Bottega 1934

La base è un vino Cortese piemontese, scelto per la sua pulizia aromatica e per la capacità di sostenere l’infusione. A completare la ricetta arrivano botaniche e spezie che ampliano il registro gustativo: vaniglia, cannella, fiori di sambuco, pepe di cubebe, camomilla, insieme a un cenno all’oliva che aggiunge un’ombra mediterranea.

Il passaggio chiave è l’affinamento in botte su legno di faggio, dove l’affumicatura diventa parte del liquido in modo graduale. Il tutto viene affinato per 25 giorni prima dell’imbottigliamento: un processo artigianale che restituisce profondità, trama speziata e una naturale predisposizione agli abbinamenti a tavola.

Nasce il Negroni del Vecchio Carbonaio: un classico riscritto con garbo

In questo contesto prende forma il Negroni del Vecchio Carbonaio, signature drink di RaMe. Non è una variazione cosmetica: cambia il punto di equilibrio, cambia il ritmo, cambia il modo in cui il sorso accompagna il cibo. Qui il vermouth affumicato sostituisce la versione tradizionale e dialoga con:

  • tequila reposada, che porta note calde e una morbidezza misurata;
  • gocce di miele di agave aromatizzato alla senape di Dijon, dettaglio che aggiunge una vibrazione pungente e rende il centro bocca più dinamico.

Il risultato è un drink dalla trama intensa, con spezie e ritorni tostati, capace di lasciare spazio a una nota sapida che invita al morso. È un Negroni pensato non solo per l’aperitivo, ma anche per sedersi a tavola o chiudere la serata senza appesantire.

Bocconi “da bar” con anima da cucina

A completare il racconto c’è un dettaglio che sposta la guarnizione oltre la decorazione: chips croccante di Parmigiano Reggiano, crema di noci e julienne di pomodorino secco. È un ponte diretto tra bancone e pass. Il grasso del formaggio abbraccia l’affumicato, la noce richiama la parte tostata, il pomodorino secco porta un accento mediterraneo e una spinta umami che allunga il sorso.

Dentro RaMe, il bancone non è solo un punto di servizio: è una scena. Ceramiche verde bottiglia, arco rétro, luci calde, velluti e abat-jour costruiscono un’idea di ospitalità che guarda agli anni Trenta senza imitazione. In questo salotto, il Negroni del Vecchio Carbonaio racconta una direzione chiara: miscelazione come ricerca, gusto come memoria contemporanea, tempo come valore condiviso.

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RaMe
Via Piero della Francesca 52, Milano
Lun–Gio 19:00–01:00
Ven–Sab 19:00–02:00
Dom 12:00-15-00

credit image by Press Office – photo by RaMe

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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