Neutra alla Milano Design Week 2026: materia, interior e collectible design in un racconto diffuso
Neutra arriva alla Milano Design Week 2026 con un progetto espositivo che mette al centro marmo, pietra naturale e cultura del progetto. Tra Palazzo Visconti, Salone Raritas e la presenza alla Galleria Rossana Orlandi, il brand consolida il percorso avviato sotto la guida di Emanuele Chicco Busnelli e svela due anteprime della collezione 2026: i tavolini Atolls e la poltrona girevole Birky.
Alla Milano Design Week 2026, Neutra costruisce una presenza articolata che attraversa Milano e restituisce in modo chiaro la direzione presa dal marchio negli ultimi anni. Il filo conduttore resta la materia: marmo e pietra naturale non sono soltanto superfici o rivestimenti, ma il punto di partenza di una visione che trasforma la lavorazione in linguaggio d’arredo.
Il racconto di Neutra si sviluppa in una doppia esposizione principale. Da un lato c’è Palazzo Visconti, che ospita “Monochrome Affinity | Chapter 2” dal 21 al 27 aprile; dall’altro il brand è presente al Salone Raritas. A completare il percorso si aggiunge la partecipazione alla Galleria Rossana Orlandi, nel contesto di RoCollectible 2026.
L’evoluzione del brand: dal marmo al progetto completo
Dal 2022, sotto la guida di Emanuele Chicco Busnelli, Neutra ha ampliato il proprio raggio d’azione, passando dalla specializzazione nella lavorazione di marmi e pietre naturali a un sistema più ampio dedicato all’abitare. Living, dining, zona notte, bagno e outdoor entrano così in un disegno coerente, costruito su misura e sostenuto da un forte controllo esecutivo.
Il punto distintivo resta però invariato: la materia naturale viene interpretata come elemento centrale del progetto. Il marmo è trattato come presenza capace di dare identità agli spazi. In questo passaggio, il know-how aziendale e gli investimenti in tecnologie produttive avanzate hanno permesso a Neutra di affrontare lavorazioni complesse, geometrie articolate e soluzioni ad alto contenuto progettuale.
Monochrome Affinity | Chapter 2 a Palazzo Visconti
Nelle sale di Palazzo Visconti, l’allestimento firmato da Migliore+Servetto, che segue la direzione creativa del brand, sviluppa il secondo capitolo di “Monochrome Affinity”. Il progetto mette in relazione le collezioni Neutra con l’architettura storica della dimora, lavorando sul dialogo tra spazio, cromie e materia.
Qui trova spazio il lato più compiuto dell’universo indoor dell’azienda, con ambientazioni che attraversano la zona giorno e la zona notte. A definire il racconto sono firme come Monica Armani, DRAW Studio, Gabriele e Oscar Buratti, Stefano Gallizioli, Migliore+Servetto e Zaha Hadid Architects, in una lettura che rafforza la vocazione di Neutra verso un interior sofisticato e coerente.
Le novità 2026: Atolls e Birky
In occasione della Design Week, Neutra svela anche due novità della collezione 2026. La prima è Atolls, serie di tavolini firmata da Draw Studio. Il progetto sviluppa l’idea di elementi autonomi ma in relazione reciproca: i piani, ispirati a conformazioni naturali, sembrano adattarsi l’uno all’altro, mentre le basi metalliche introducono un contrappunto più rigoroso, quasi architettonico. Il risultato è un sistema che può vivere come pezzo singolo oppure come composizione, mantenendo al centro il valore espressivo del marmo.
La seconda novità è la poltrona girevole Birky, disegnata da Gabriele e Oscar Buratti, che amplia la famiglia già introdotta con la sedia presentata l’anno precedente. In questa nuova versione il comfort viene accentuato da volumi più avvolgenti e da uno schienale continuo, mentre i dettagli sartoriali, come la cerniera a vista e le cuciture marcate, definiscono il carattere del progetto. La base girevole in metallo completa un oggetto che cerca equilibrio tra morbidezza formale e precisione costruttiva.
Salone Raritas e Rossana Orlandi: il lato più sperimentale
Se Palazzo Visconti mette in evidenza la dimensione più immersiva e d’interni del brand, il Salone Raritas diventa il luogo in cui Neutra presenta la propria tensione più sperimentale. In questo contesto trova spazio la collezione Erosion di Zaha Hadid Architects, una serie di pezzi che si colloca sul confine tra arredo e scultura, con forme che richiamano processi naturali di erosione e trasformazione. Per il 2026 la collezione si amplia con nuovi elementi che ne estendono il vocabolario materico e la presenza nello spazio.
La partecipazione alla Galleria Rossana Orlandi completa il quadro con un ulteriore accento sul collectible design. Qui entrano in scena le edizioni limitate della collezione La Grande Muraglia firmata da Mario Bellini, proposta nelle versioni chaise longue e poltrona.
credit image by Press Office – photo by Neutra













