Nike SK SHOX Skepta: la sneaker provocatoria che racconta la Nigeria

La sneaker incorpora elementi che richiamano le origini nigeriane di Skepta e mostrano il suo rispetto per la famiglia. Scopritela su Globe Styles

Nike SK SHOX Skepta – Ogni scarpa realizzata da Skepta in collaborazione con Nike vanta un riferimento alla sua storia, dal viaggio in Marocco sino alla nascita della sua fan base a Parigi. La nuova Nike SK SHOX non fa certo eccezione e ha anche essa un messaggio profondo che prende ispirazione, come tutte le altre edizioni, dalla Nike Air Max.

L’idea di base della Nike SK SHOX è credere che le opportunità siano illimitate. Nel 2018 a Skepta è stato conferito il titolo di capo tribù nello stato di Ogun, in Nigeria, terra d’origine dei suoi genitori. Questo titolo viene assegnato come segno di riconoscimento a chi ha contribuito al benessere della comunità. “Questa esperienza mi ha fatto capire che chiunque può essere un capo, ma alcune persone crescono con l’idea di non poterlo diventare”, dichiara Skepta.

Il design della scarpa concettualizza proprio questo pensiero. Incorpora elementi che richiamano le origini nigeriane di Skepta e mostrano il suo rispetto per la famiglia.

“Per me è un orgoglio portare il mio cognome”, afferma Skepta. “Conosco le mie origini: entrambi i miei genitori sono nigeriani. Il mio obiettivo era portare Nike in Nigeria e far conoscere la sua energia”.

È la stessa energia che Skepta vuole trasmettere in questa scarpa provocatoria: far sentire a tutti che i sogni sono a portata di mano. La scarpa diventa allora uno strumento per trasmettere quella sua visione: il futuro non ha limiti.

“È importante far credere alle persone che hanno qualcosa di straordinario: se ce la mettono tutta, il loro lavoro sarà riconosciuto, apprezzato e celebrato”, aggiunge Skepta.

La scelta della silhouette di SHOX è legata a un ricordo specifico del rapper. “Quando andavo a Manchester, tutti i bambini indossavano le SHOX. Lì era davvero una scarpa di strada. Mi piaceva il loro stile – giacche a vento e SHOX”, ricorda Skepta. “E allora ho pensato ‘Sì, è questo che devo fare’, perché conservo sempre un bel ricordo di quei viaggi su al nord”.