Nuovi oggetti cult Seletti: icone pop, design narrativo e forme fuori scala

Nel 2026 Seletti amplia il proprio universo creativo con una serie di nuovi oggetti iconici che spaziano dall’illuminazione agli accessori, fino all’arredo. La lampada Bic firmata da Mario Paroli trasforma un’icona della scrittura in oggetto luminoso dal forte impatto visivo. Accanto a essa, le collezioni Toiletpaper Pets, i vasi narrativi Canopie, gli occhiali scultorei Okkia e i mobili ironici Superfurniture danno vita a un catalogo che fonde estetica pop, ironia e storytelling domestico.

Colorato, irriverente e profondamente riconoscibile, Seletti torna a Maison&Objet 2026 con un allestimento che amplia e reinterpreta il concetto del Seletti Market. Il marchio italiano, noto per il suo approccio visivo diretto e il linguaggio figurativo, costruisce per l’edizione 2026 della fiera parigina un vero e proprio villaggio pop, dove ogni spazio richiama un angolo del quartiere, riletto attraverso il filtro ironico del brand.

Nella capitale francese, prende forma una narrazione immersiva fatta di luci, oggetti e colori, in cui le icone di ieri e le novità del presente convivono. Tra bancarelle e vetrine dallo spirito retrò, l’allestimento celebra la quotidianità trasformata in linguaggio visivo.

Dalla penna alla luce: la Bic Lamp

Seletti Bic Lamp

photo by Seletti

Fra le proposte più attese, la nuova Bic Lamp, frutto della collaborazione tra Seletti e il celebre marchio francese, rappresenta una sintesi ideale della poetica del brand: riformulare l’ordinario, mantenendo intatta la forza iconica dell’oggetto originale.

Firmata da Mario Paroli, la collezione riproduce fedelmente la penna Bic Cristal in scala 12:1, trasformandola in lampada da terra, a sospensione o applique. Le tre versioni cromatiche – nero, blu e rosso – rimandano ai colori classici della penna originale, mentre la struttura in materiali che evocano la plastica trasparente dell’oggetto quotidiano viene completata da tecnologia Led.

Lanciata a Parigi in concomitanza con la conclusione del 75° anniversario della Bic Cristal, la lampada è un omaggio alle origini del marchio e alla sua capacità di attraversare generazioni.

Come sottolinea Stefano Seletti, direttore artistico del brand: “Con Bic Lamp trasformiamo un oggetto universalmente e immediatamente riconoscibile, presente nella memoria di tutti, in qualcosa di completamente nuovo. Questo progetto si inserisce nella nostra visione del lighting, fatta di concetti innovativi e non convenzionali. Bic Lamp è l’esempio perfetto di come un’icona possa rinascere per illuminare le nostre case e i nostri ricordi.”

Papeterie e quartiere: il layout si espande

L’allestimento si sviluppa come un micro-quartiere creativo, in cui ogni spazio è una scena autonoma ma interconnessa. Accanto al supermarket, prende forma la Seletti Papeterie, un’area dedicata al mondo della cartoleria, dove l’universo Bic dialoga con gli oggetti di uso quotidiano, riletti in chiave decorativa.

Poco distante, il negozio immaginario Meubles Seletti è interamente riservato alla collezione Superfurniture, ispirata al radical design italiano degli anni ’60 e ’70 e reinterpretata attraverso la lente contemporanea del collettivo Hello Again. Ogni mobile, ogni complemento, diventa un elemento narrativo: colori accesi, forme geometriche marcate, riferimenti estetici che evocano il design come campo di sperimentazione libera.

Toiletpaper Pets: animali e visioni surreali

Seletti Toiletpaper Pets

photo by Seletti

Tra le collaborazioni storiche, quella con Toiletpaper si arricchisce di una nuova serie dal titolo Pets, dove protagonisti assoluti sono gli animali domestici. Sedie pieghevoli, tappeti e accessori prendono vita attraverso le immagini iperrealistiche e provocatorie del magazine fondato da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari.

L’umorismo visivo, cifra estetica distintiva del progetto, si mescola con un approccio oggettuale che trasforma ogni pezzo in un dispositivo narrativo. Oggetti d’uso che raccontano storie, in cui fotografia, design e memoria personale si fondono in un’estetica riconoscibile e ironica.

Canopie: contenitori con identità

Seletti Canopie

photo by Seletti

Elena Cutolo firma l’evoluzione del progetto Canopie, una collezione di vasi in porcellana dalle sembianze antropomorfe. Ogni vaso rappresenta una figura femminile – o, meglio, una “ragazza-contenitore” – con una propria identità visiva. Amina, Zita, Luna, Pietra e Kiki sono le nuove presenze che si aggiungono alla famiglia Canopie, caratterizzate da un cappello removibile che diventa elemento funzionale oltre che estetico.

Pattern essenziali, cromie vivaci e forme stilizzate trasformano il vaso in un oggetto affettivo, capace di animare lo spazio domestico con una presenza silenziosa ma espressiva. Canopie riflette una concezione narrativa del design, in cui funzione e racconto si intrecciano.

Okkia: il design come impronta

Nel cuore dello stand, uno spazio è dedicato alla collaborazione tra Seletti e Okkia, con una serie di occhiali dal tratto scultoreo. Le montature, lavorate a mano, sembrano modellate direttamente con le dita: ogni pezzo riporta l’impronta dei pollici, come se fosse plasmato nell’argilla.

Il risultato è una collezione che combina artigianalità e linguaggio visivo, in un incontro tra il realismo grottesco di Seletti e l’approccio delicatamente onirico di Okkia. Oggetti da indossare che sfiorano il concetto di micro-opera d’arte, in cui il gesto manuale diventa segno distintivo.

Superfurniture: eredità del radical design

Seletti Superfurniture

photo by Seletti

Con Superfurniture, Seletti rilegge il linguaggio del postmodernismo italiano, estraendo dal passato elementi formali e concettuali per proporre arredi che sfidano le regole della funzione. Colori primari, geometrie elementari e superfici plastiche definiscono una collezione che supera i limiti dell’arredo tradizionale, riaffermando il ruolo del design come terreno aperto all’immaginazione.

Realizzata in collaborazione con Hello Again, la collezione si presenta come una riflessione ludica sulla storia del design italiano, tra citazioni esplicite e rielaborazioni poetiche. Ogni pezzo è un invito a costruire spazi personali, liberi e non conformi.

Dal formato gigante della Bic Lamp agli oggetti surreali di Toiletpaper, dal vasellame antropomorfo di Canopie agli occhiali che portano le impronte di chi li ha modellati, tutto ruota attorno a un’idea condivisa: il quotidiano contiene già l’eccezionale, basta saperlo guardare con occhi nuovi.

« di 27 »

credit image by Press Office – photo by Seletti

About Author /

Matilda Brera è specializzata nel settore del design e del lifestyle, con una passione innata per l'arte e l'innovazione. Fin da giovane ha dimostrato un interesse vivido per l'estetica e la creatività, che ha coltivato attraverso gli studi e l'esperienza pratica. Matilda è anche un'appassionata sostenitrice dell'ecosostenibilità nel design, promuovendo progetti e idee che integrano l'estetica con la responsabilità ambientale.

Start typing and press Enter to search