Paola Paronetto al Rosa Grand Milano con “Soffio”, ceramica e leggerezza
In occasione del Fuorisalone 2026, Paola Paronetto ha presentato “Soffio” al Rosa Grand Milano, nella sala Library dell’hotel in Piazza Fontana 3. La mostra, visitabile fino al 15 maggio 2026, ruota attorno alla nuova opera “Soffio”, una sfera sospesa su uno stelo slanciato, ispirata alla forma del soffione. Il percorso include anche le creazioni Bulbo, Trofeo e i vasi Fide, in un racconto dedicato alla leggerezza, alla materia e alla grande bellezza dell’artigianato italiano.
Artista riconosciuta a livello internazionale, Paola Paronetto lavora da anni su un linguaggio plastico immediatamente identificabile, costruito intorno alla Paper Clay, una particolare tecnica ceramica che permette di ottenere forme leggere, sottili e al tempo stesso resistenti. Le sue opere si muovono tra natura, architettura e astrazione, trasformando il vaso e l’oggetto decorativo in presenze scultoree capaci di dialogare con lo spazio.
“Soffio”: una mostra dedicata alla grande bellezza artigianale
La mostra nasce dalla collaborazione tra Paola Paronetto e il Rosa Grand Milano, hotel del gruppo Starhotels Collezione, affacciato su uno degli scorci più riconoscibili della città, con vista sulla Madonnina. “Soffio” è un racconto sulla materia e sul tempo. Le opere sembrano sospese tra presenza e fragilità, tra solidità ceramica e leggerezza visiva. La ceramica, nelle mani di Paronetto, perde ogni rigidità e assume una qualità quasi atmosferica: appare come qualcosa che trattiene un respiro, una vibrazione, un movimento appena accennato.
La Paper Clay di Paola Paronetto tra scultura e natura
Il lavoro di Paola Paronetto è legato alla sperimentazione sulla Paper Clay, materiale che unisce argilla e fibre di cellulosa. Questa tecnica consente di modellare superfici sottili, volumi essenziali e forme dall’apparente delicatezza, mantenendo però resistenza e stabilità.
È proprio questo equilibrio a definire il carattere delle sue creazioni. Le opere hanno un aspetto fragile, quasi cartaceo, ma possiedono una struttura solida. Le superfici, spesso opache e materiche, catturano la luce in modo morbido e restituiscono una sensazione tattile molto precisa.
La natura è una delle principali fonti di ispirazione dell’artista. Bulbi, semi, fiori, elementi vegetali e forme organiche vengono osservati, sintetizzati e tradotti in sculture ceramiche. Non si tratta di imitazione naturalistica, ma di evocazione: Paronetto riduce la forma alla sua essenza, lasciando emergere ritmo, proporzione e silenzio.
Soffio, Bulbo, Trofeo e Fide: le opere in mostra
Il centro dell’esposizione è “Soffio”, la nuova opera che dà il titolo alla mostra. Si tratta di una sfera sospesa su uno stelo slanciato, ispirata al soffione nell’istante che precede il suo disperdersi nell’aria. È una forma trattenuta in equilibrio, quasi ferma prima del volo, capace di suggerire leggerezza senza perdere presenza fisica.
Accanto a “Soffio” compaiono le creazioni Bulbo, Trofeo e i vasi Fide. Bulbo esplora l’armonia delle forme essenziali attraverso un volume morbido e accogliente, vicino al mondo vegetale e alla sua energia primaria. Trofeo lavora invece sull’incontro tra geometria e riflessi dorati, introducendo una nota più luminosa e celebrativa.
I vasi Fide completano il percorso con piccole architetture ideali, solide e silenziose, proposte in tonalità pastello ispirate alla primavera. Sono presenze misurate, capaci di portare colore senza eccesso, e di costruire nello spazio una punteggiatura gentile e calibrata.
Come inserire in casa le opere di Paola Paronetto
Le opere di Paola Paronetto si inseriscono negli ambienti domestici come presenze scultoree leggere, capaci di dare carattere senza appesantire lo spazio. Il loro punto di forza è l’equilibrio tra materia e silenzio: sono oggetti decorativi, ma funzionano anche come piccole architetture, segni verticali o volumi organici che costruiscono ritmo all’interno della casa.
In un living contemporaneo, un vaso Fide o una composizione di elementi in tonalità pastello può essere collocata su una consolle, una madia bassa o un tavolo centrale, lasciando intorno spazio sufficiente perché la forma respiri. Le opere di Paronetto non richiedono accostamenti eccessivi: dialogano bene con legni naturali, pietra chiara, lino, bouclé, superfici opache e palette neutre. In un interno più essenziale, una singola scultura può diventare punto focale; in un ambiente più decorato, è preferibile scegliere cromie morbide per evitare sovrapposizioni visive.
Nella zona pranzo, le ceramiche possono costruire un centrotavola non convenzionale. Un gruppo di vasi di altezze diverse, magari senza fiori o con pochi rami sottili, restituisce un’immagine più contemporanea rispetto alla composizione floreale tradizionale. L’importante è lavorare sulle proporzioni: oggetti bassi per la tavola apparecchiata, elementi più verticali per buffet, credenze o nicchie laterali. Le tonalità primaverili dei Fide sono particolarmente adatte a mise en place naturali, con tovaglie in lino, ceramiche artigianali e vetri leggeri.
In camera da letto, le opere più delicate possono trovare posto su un comodino ampio, una cassettiera o una mensola, contribuendo a creare un’atmosfera quieta. Qui funzionano bene forme morbide come Bulbo, capaci di evocare protezione e intimità. In un ingresso, invece, una scultura può diventare un segno di benvenuto: posizionata su una consolle o in una nicchia, introduce subito il tono della casa, soprattutto se illuminata da una luce radente che metta in evidenza le superfici materiche.
Anche lo studio o una zona lettura possono accogliere queste opere con naturalezza. La loro presenza discreta accompagna ambienti dedicati alla concentrazione, aggiungendo una nota artistica senza interferire con la funzione. Per valorizzarli al meglio, è utile evitare la sovrabbondanza: meglio pochi pezzi scelti con attenzione, disposti in modo da creare pieni e vuoti. La luce è decisiva. Una lampada da tavolo, un faretto orientato o la luce naturale di una finestra possono trasformare la superficie della Paper Clay, facendo emergere ombre, rilievi e vibrazioni cromatiche.
Gli oggetti di Paola Paronetto vanno pensati come elementi poetici dell’abitare. Inserirli in casa significa introdurre un tempo più lento, una materia fatta a mano, una presenza capace di ricordare la natura senza imitarla. Sono opere che chiedono attenzione e restituiscono calma, ideali per interni in cui il design è costruzione di atmosfera.
Paola Paronetto – Soffio
Rosa Grand Milano, sala Library
Piazza Fontana 3, Milano
Fino al 15 maggio 2026
Orario: 10.00 – 19.00
credit image by Press Office – photo by Stefano De Monte













