Parcoats Florence campagna autunno inverno 2019: la famiglia contemporanea

Parcoats Florence svela la nuova campagna pubblicitaria per l’autunno inverno 2019 2020. Scoprite tutte le immagini su Globe Styles

Parcoats Florence campagna autunno inverno 2019 – Parcoats Florence svela la nuova campagna pubblicitaria per l’autunno inverno 2019 2020. Un ibrido di nuova generazione, una composizione di sangue misto che affonda le sue radici nel concetto di Famiglia, intesa come l’appartenenza a un gruppo, difendendo però la propria unicità.

Parcoats Florence, rigorosamente Made in Italy, riflette in maniera contemporanea i valori di heritage, tailoring e sportswear in un continuo dialogo stilistico e concettuale, animato di contrasti vibranti e sublimi accordi. È questo il messaggio riflesso anche nella campagna dove è protagonista la Family, dal sapore formale ma provocatorio. Il racconto è incentrato su un prodotto contemporary, illuminato da una precisa visione in campo stilistico e sociale.

La capsule collection uomo e donna autunno inverno 2019 2020 è composta da 24 pezzi ispirati alla libertà sartoriale anni Settanta, fondata sui concetti di recupero e creatività. Tramite una decostruzione dei capispalla, che appaiono tagliati, mescolati, rimontati, vengono esaltati dettagli in accostamenti azzardati, ma dal sapore self confidence.

I materiali della tradizione come il panno di lana, il casentino, il bouclé, si accompagnano a tessuti in tela di nylon e gabardine high tech, in un’idea di contaminazione globale. L’ispirazione parte dal concetto di Tapestry, con il contrasto poi dato dal tessuto: un nylon super tecnico pensato sugli esterni e sulle fodere, usato in collezione sia in all over che in piazzato, con righe di ispirazione regimental, nei toni del terra, del ceruleo e del bordeaux.

La proposta cromatica, dominante e cauta allo stesso tempo, indica ottimismo e decisione senza inutili eccessi. Parcoats Florence ha un retrogusto bourgeois. Artigianale anche l’approccio alla realizzazione delle stampe: i disegni sono stati dipinti a mano in uno storico setificio di Como e sono stati volutamente non corretti dalle imprecisioni per ottenere un effetto artistico, non industriale.