Parfois presenta la collezione primavera estate 2026: “The Table After”

Parfois firma la campagna primavera estate 2026 partendo da un gesto semplice e riconoscibile: il dopocena, quando la serata rallenta ma non si spegne. La regia di Max Siedentopf trasforma una lunga tavola in un palcoscenico di incontri, risate e presenza, dove la conversazione continua e il tempo si ammorbidisce. La musica diventa metronomo emotivo, guida i corpi e costruisce una coreografia collettiva tra voce, danza e complicità. In scena, un cast corale e dettagli simbolici – come le mele giganti – portano un tocco ludico e surrealista.

Parfois sceglie un punto di osservazione sorprendentemente quotidiano per raccontare la primavera estate 2026: il dopocena. Quell’istante successivo e sospeso in cui nessuno ha davvero voglia di alzarsi, la musica resta accesa, la conversazione si allunga e l’energia, invece di disperdersi, si distribuisce tra i presenti. È un rituale universale, intimo e collettivo allo stesso tempo, e per questo perfetto come cornice narrativa.

Il dopocena come rituale contemporaneo

Il titolo, “The Table After”, dice già tutto: la tavola come un dispositivo sociale. È il luogo in cui si accumulano storie, sguardi, bicchieri, piccole pause e ripartenze. Qui il tempo cambia consistenza: diventa più morbido e più lento. Parfois costruisce la sua primavera estate 2026 attorno a questa sensazione, trasformando la convivialità in un gesto estetico e la spontaneità in un codice visivo.

Diretta da Max Siedentopf, la campagna si sviluppa attorno a una lunga tavola: scenario di incontro e scambio, ma anche teatro di una celebrazione. Non c’è la formalità del “momento perfetto”: c’è la bellezza reale del prolungarsi, del restare, del condividere. La tavola diventa una linea narrativa che unisce persone e linguaggi, come se ogni posto fosse un capitolo diverso della stessa storia.

Le immagini riuniscono la cantante spagnola Bebe; l’artista musicale americana Kaya Wilkins; la modella Madeleine Fischer; la modella Kim Pinheiro; e Amy Lim, ballerina del collettivo musicale La Horde. È un incontro di energie più che di ruoli: la voce, il movimento, la presenza scenica si intrecciano attorno alla tavola e rendono il dopocena un racconto fisico.

Tra gli elementi simbolici che emergono, le mele giganti sono un intervento volutamente ludico, con una vena surrealista, che rimanda alla natura e alla condivisione, ma anche al piacere dell’imprevisto.

Con “The Table After”, Parfois racconta la primavera estate 2026 come un momento da vivere. La tavola, la musica e il cast costruiscono un’atmosfera riconoscibile: quella di una serata che non finisce perché nessuno vuole interrompere ciò che sta accadendo. Ed è lì, in quel dopo, che la collezione trova la sua voce più naturale.

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credit image by Press Office – photo by Parfois

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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