Piaget Swinging Pebbles, il tempo diventa gioiello in movimento
A Watches and Wonders 2026, Piaget reinterpreta uno dei linguaggi più liberi della propria storia con le nuove Swinging Pebbles: sautoir-orologio scolpiti in pietre ornamentali, sospesi a catene d’oro e pensati come oggetti preziosi da indossare. Il risultato è una sintesi raffinata tra alta gioielleria, savoir-faire orologiero e ricerca formale.
Piaget riscopre il sautoir come oggetto d’arte da indossare
Con Swinging Pebbles, Piaget interpreta la visione del tempo come gesto creativo. Presentata per Watches and Wonders 2026, la nuova linea riprende l’eredità delle storiche Swinging Sautoirs, trasformandola in una proposta contemporanea che mette in dialogo gioielleria, orologeria e movimento. La Maison lavora su volumi levigati, proporzioni morbide e superfici minerali, costruendo pendenti che evocano la naturalezza di un ciottolo levigato dall’acqua, ma custodiscono al loro interno un movimento di Manifattura.
Le pietre ornamentali al centro della collezione
Il cuore della collezione è nella materia. Piaget sceglie tre pietre ornamentali dalla forte identità visiva: occhio di tigre, verdite e pietersite. Ognuna introduce una personalità distinta, grazie a venature, profondità cromatiche e riflessi naturali che rendono ogni esemplare diverso dall’altro. L’occhio di tigre offre toni caldi e striature ambrate, la verdite si distingue per la sua intensità verde, mentre la pietersite porta in scena una gamma più dinamica di blu e sfumature cangianti.
La Maison non usa la pietra come semplice dettaglio decorativo: la trasforma invece nell’architettura stessa dell’oggetto. Ogni pendente viene infatti ricavato da un unico blocco di pietra, scavato con precisione per accogliere il movimento e successivamente richiuso in una forma compatta e levigata. È un approccio che accentua la dimensione scultorea del pezzo e ne sottolinea la preziosità tattile.
Oro intrecciato e forme morbide: il lessico del lusso secondo Piaget
Ad accompagnare i pendenti ci sono catene d’oro sinuose e intrecciate, richiamo diretto al patrimonio della Maison nella lavorazione del metallo prezioso. Il contrasto tra la fluidità dell’oro e la densità visiva delle pietre crea un equilibrio particolarmente riuscito: il gioiello mantiene presenza scenica, ma senza perdere leggerezza al movimento.
Il disegno complessivo insiste su linee organiche, superfici levigate e una silhouette che richiama il sasso levigato, cifra estetica che Piaget lega da tempo a un’idea di eleganza meno rigida e più sensoriale. In questo senso, Swinging Pebbles interpreta il lusso non come ostentazione, ma come incontro tra mano artigiana, scelta dei materiali e capacità di dare ritmo alla forma.
Un’eredità che parte dal 1969
Per comprendere fino in fondo questa nuova collezione bisogna tornare al 1969, quando Piaget presentò la collezione 21st Century, composta da orologi-bracciale e sautoir. In quel momento il segnatempo smise di essere soltanto uno strumento di misurazione per diventare un elemento espressivo, da indossare come un’opera. La Maison introdusse allora una grammatica fatta di pietre ornamentali, design audace e contaminazione tra discipline, ridefinendo il confine tra gioiello e orologio.
Negli anni Settanta, sotto l’impulso creativo di Valentin Piaget e grazie anche alla collaborazione con designer come Jean-Claude Gueit, questa visione trovò piena maturazione. Le Swinging Sautoirs nacquero in quel contesto: oggetti concepiti per seguire il corpo, oscillare con il gesto e instaurare una relazione emotiva con chi li indossava.
La nuova collezione si inserisce in una continuità ben precisa. Piaget ricorda, tra gli esempi più significativi della propria ricerca formale, anche gli orologi da tasca Kimono del 1974, realizzati in malachite e caratterizzati da forme morbide e asimmetriche, pensate per aderire naturalmente al palmo della mano. Quel lessico organico, sviluppato nel decennio più libero della Maison, torna oggi nelle Swinging Pebbles con una lettura più essenziale e calibrata.
Piaget definisce il tempo come ritmo, danza, libertà del gesto. È una dichiarazione estetica prima ancora che tecnica, e nelle Swinging Pebbles prende forma in modo evidente. Le superfici minerali, la sospensione del pendente, la mobilità della catena e la compattezza della cassa concorrono a costruire un oggetto che non resta fermo, ma vive nel rapporto con il corpo.
credit image by Press Office – photo by Piaget














