Pietrachiara: il design come racconto tra arte, materia e artigianato italiano

Pietrachiara è il progetto fondato da Pietro Contigliozzi e Chiara Colombo, nato dall’incontro tra storia dell’arte, design contemporaneo e artigianato italiano. Tavoli, sedie, console, paraventi, colonne decorative e vasi compongono una collezione eclettica, pensata per durare e attraversare gli interni con una presenza scultorea e senza tempo.

Pietrachiara nasce da una storia personale, prima ancora che da un progetto di design. A Roma, in un appartamento del XVII secolo da arredare, Pietro Contigliozzi non trova gli elementi giusti e decide di disegnarli da sé: un tavolo, una sedia, un paravento. Quei primi pezzi entrano presto nelle case di amici, collezionisti e gallerie, tra Roma e Londra, trasformando un’intuizione privata in una realtà concreta .

Nel 2021 Pietro ritrova Chiara Colombo, reduce da un percorso ventennale nel mondo della moda e del lusso tra Prada e Louis Vuitton, tra Parigi, Shanghai e Hong Kong. Chiara riconosce il potenziale del lavoro di Pietro e contribuisce a strutturarlo in una collezione, un’identità e un brand. Il nome Pietrachiara unisce i due fondatori in una sola parola, con naturalezza e ironia.

Una collezione tra storia dell’arte e oggetti quotidiani

La filosofia del brand è creare mobili e oggetti senza tempo, capaci di resistere alle mode, invecchiare bene e diventare parte della vita di chi li sceglie. Ogni pezzo nasce da una storia, da un riferimento artistico o da un ricordo: una statua romana, una linea Art Déco, una seduta del Nord Europa, una tavolozza pittorica, un tavolo della dinastia Ming.

Il risultato è una collezione eclettica ma coerente, in cui l’arredo non è mai solo funzionale. Tavoli, sedie, console, colonne, paraventi e vasi diventano presenze decorative e scultoree, pensate per dialogare con case contemporanee, residenze storiche, progetti hospitality e interni su misura.

Artigianato italiano, materiali naturali e durabilità

Alla base di Pietrachiara c’è una ricerca continua di artigiani e materiali. Pietro e Chiara viaggiano nei distretti storici dell’artigianato italiano: Faenza per la ceramica, Puglia e Umbria per legno e pietra, Toscana per la lavorazione dei metalli. L’obiettivo è costruire relazioni dirette con piccoli laboratori e maestri artigiani, custodi di tecniche tradizionali sempre più rare.

La sostenibilità, per il brand, coincide prima di tutto con la durabilità. I pezzi sono pensati per durare, non per seguire il ritmo del fast design. La collezione utilizza materiali naturali, legni di recupero quando possibile e finiture a base d’acqua, con l’idea di creare oggetti destinati a migliorare nel tempo .

Colonna Anne: Art Déco, Rinascimento e simboli egizi

Colonna decorativa Anne

photo by Pietrachiara

Tra i pezzi più riconoscibili della collezione c’è la Colonna Anne, elemento decorativo in tiglio massello naturale. La lavorazione unisce tecniche moderne e tradizione dell’intaglio: i pezzi di legno massello vengono assemblati, modellati a pantografo e poi rifiniti a mano. La fase finale prevede un trattamento con mordente a base d’acqua, per un processo che richiede circa una settimana di lavoro.

Il disegno prende ispirazione dalle colonne Art Déco degli anni Venti, mentre gli elementi intagliati richiamano le foglie rinascimentali e la Palmette, antico motivo decorativo di origine egizia. Disponibile anche in versioni colorate, tra cui azzurro, rosa, verde e deep blue, Anne funziona come oggetto scultoreo capace di dare verticalità e ritmo allo spazio.

Fluxus: il paravento flessibile in bambù Moso

Paravento Pietrachiara

photo by Pietrachiara

Il Paravento Fluxus si ispira al fluire dell’acqua. È realizzato in bambù Moso, materiale sostenibile appartenente alla famiglia delle graminacee, compattato, tagliato e accoppiato su entrambi i lati di una tela per ottenere una struttura flessibile e modulabile. Il paravento può essere avvolto su sé stesso, trasformandosi in un elemento dinamico e adattabile.

La superficie è dipinta interamente a mano, prima a pennello e poi a straccio, con un effetto acquerello che rende ogni pezzo unico. Nelle varianti prugna o rosa pesco, Fluxus introduce colore, movimento e una qualità pittorica morbida, ideale per dividere lo spazio senza appesantirlo.

North: la sedia essenziale con anima nordeuropea

La sedia North guarda alle antiche sedie del Nord Europa, ma ne rilegge la semplicità attraverso una sensibilità più raffinata. È realizzata in legno di faggio, con seduta e schienale impagliati a mano. Le gambe posteriori curve aumentano la stabilità e danno alla struttura una linea sottile ma resistente.

North è disponibile in diverse finiture: trasparente, grigio, rosa, con cornici dipinte a mano o con piedi colorati. È una seduta leggera, essenziale e molto versatile, capace di adattarsi tanto a una sala da pranzo quanto a uno scrittoio, a una camera da letto o a un angolo lettura.

Otto: console e tavolino tra minimalismo Ming e mano italiana

Otto Consolle Pietrachiara

photo by Pietrachiara

La linea Otto comprende console e tavolino ispirati allo stile Ming. La console ha anima in legno massello con impiallacciatura in rovere e un piccolo cassetto centrale a scomparsa, pensato per aggiungere praticità senza compromettere la pulizia formale del pezzo.

Le curve vengono create con sagome originali che guidano il taglio del legno; la cornice viene poi profilata e rifinita a mano con tecnica dell’intaglio, usando sgorbia e mazzuolo. Il tavolino Otto conserva lo stesso equilibrio: linee pure, curve delicate, struttura solida e una semplicità capace di inserirsi con naturalezza in ambienti classici o contemporanei.

Arch ed Elliss: il tavolo come centro della casa

Arch Tavolo Pietrachiara

photo by Pietrachiara

Il tavolo Arch è uno dei pezzi manifesto di Pietrachiara. In legno massello, a due o tre gambe, si distingue per volumi sottili, linee essenziali e forme morbide. Il riferimento è alla tradizione del design scandinavo, reinterpretata con un’estetica italiana visibile nella matericità del legno spazzolato e nei ferri di sostegno leggermente anticati.

La lavorazione listellare a cartella, con anima in liste di legno massello e cartella in rovere massello, aiuta a evitare crepe o movimenti dovuti a sbalzi di temperatura e umidità. Il piano e le gambe vengono spazzolati per aprire le venature ed esaltare la naturale bellezza del legno.

Il tavolo Elliss, invece, lavora su un gioco più grafico: piano ellittico, gambe squadrate a libro, frassino fiammato e finitura opaca. La versione con gambe verdi valorizza le venature del legno e aggiunge una nota cromatica calda e accogliente.

I vasi: Papyri, Artemis e Anne

Vaso Anne

photo by Pietrachiara

La collezione di oggetti decorativi rafforza il dialogo tra storia dell’arte e materia. Il vaso Papyri si ispira a due statue in bronzo ritrovate negli scavi di Ercolano. Realizzato in grès opaco, richiama l’idea di un reperto antico, di un bronzo ossidato, di un oggetto emerso dal tempo. Le decorazioni a forma di occhio sono incise una a una e, in alcune versioni, dipinte a mano.

Il vaso Artemis, in jesmonite bianca, trae ispirazione da una scultura del II secolo d.C. legata ai simboli di fertilità e abbondanza. La jesmonite, materiale a base d’acqua ed eco-friendly, permette di replicare texture e superfici con grande precisione; ogni vaso viene colato in stampo, battuto a mano per eliminare le bolle d’aria e poi rifinito con cura.

Il vaso Anne, in grès, riprende il motivo delle colonne del brand: forma cilindrica, decoro a foglie, superficie opaca e cristallina interna trasparente per renderlo waterproof. Le versioni bianco, oolong, terracotta e terra rossa dialogano con un immaginario materico sobrio, ispirato anche alla cerimonia del tè.

Come inserire Pietrachiara nei diversi ambienti della casa

Otto Scrivania

photo by Pietrachiara

Nel living, i pezzi Pietrachiara funzionano come presenze scultoree capaci di dare identità senza saturare lo spazio. Il tavolino Otto può essere collocato davanti a un divano dalle linee morbide, mentre il paravento Fluxus è perfetto per separare una zona conversazione da un angolo studio o da una libreria. La colonna Anne, invece, può stare accanto a una finestra, vicino a una poltrona o in un angolo vuoto, dove diventa un segno verticale decorativo.

Nella sala da pranzo, il tavolo Arch è ideale come centro della composizione. La sua linea sottile e architettonica permette di abbinarlo a sedie North in finitura naturale per un effetto più essenziale, oppure a varianti colorate per introdurre un accento più personale. Il tavolo Elliss, con piano ellittico e gambe verdi, si presta a interni più caldi e decorativi, soprattutto con pareti chiare, tappeti a trama naturale e lampade sospese in carta, vetro o metallo brunito.

Nell’ingresso, la console Otto è uno dei pezzi più adatti. Il piccolo cassetto a scomparsa la rende funzionale per chiavi, oggetti quotidiani e piccoli accessori, mentre la linea ispirata al minimalismo Ming conserva una presenza elegante. Sopra, si possono collocare un vaso Anne in grès, una lampada scultorea o uno specchio dalla forma organica.

Nella camera da letto, la sedia North può diventare una seduta da scrittoio, da vanity table o da angolo lettura. Il paravento Fluxus può essere utilizzato per schermare una zona guardaroba o creare una piccola area privata. I vasi Artemis, Papyri e Anne funzionano bene su comodini, comò e mensole, soprattutto se abbinati a fiori essenziali o rami secchi.

Nello studio domestico, la console Otto può trasformarsi in piano d’appoggio leggero, mentre la sedia North aggiunge un elemento artigianale e sobrio. La colonna Anne, nelle versioni colorate, può introdurre un accento artistico in un ambiente dominato da libri, opere su carta e superfici in legno.

Come abbinarli ai diversi stili di interior design

Arch Tavolo Pietrachiara

photo by Pietrachiara

In uno stile classico contemporaneo, Pietrachiara trova una collocazione naturale. La colonna Anne dialoga con boiserie, pavimenti in legno, camini antichi e tessuti materici; la console Otto alleggerisce l’ingresso o il corridoio; i vasi in grès aggiungono una qualità archeologica discreta. La chiave è lavorare su tonalità calde, pareti avorio, beige, grigio pietra e pochi accenti profondi.

In uno stile minimal sofisticato, meglio puntare sui pezzi dalla linea più essenziale: tavolo Arch, sedia North in finitura naturale, console Otto e vasi bianchi. In questo contesto, il design Pietrachiara non interrompe la pulizia dello spazio, ma aggiunge materia, artigianalità e storia. La regola è lasciare vuoto attorno agli oggetti, perché possano respirare.

In un interno eclettico e artistico, il paravento Fluxus, la colonna Anne deep blue o le sedie North con dettagli colorati diventano strumenti per costruire ritmo visivo. Si possono abbinare a opere contemporanee, tappeti vintage, ceramiche, libri d’arte e tessuti naturali. Il risultato è una casa personale, stratificata, dove ogni oggetto sembra avere una provenienza e un racconto.

In uno stile Mediterranean modern, funzionano bene i vasi Anne in terracotta o terra rossa, la sedia North naturale, il tavolo Arch e il paravento Fluxus rosa pesco. Pareti a calce, pavimenti chiari, lino, fibre intrecciate e legni chiari valorizzano il lato più materico e solare della collezione.

In una casa urban chic, la colonna Anne deep blue può diventare il pezzo sorpresa, soprattutto in un living con divani neutri, acciaio, vetro e fotografie in bianco e nero. Il tavolino Otto ammorbidisce la rigidità degli interni cittadini, mentre il vaso Papyri introduce un contrasto archeologico molto interessante.

In un ambiente wabi-sabi o organic modern, i materiali naturali e le superfici opache sono centrali. I vasi in grès, la sedia North impagliata e il tavolo Arch lavorano bene con legno grezzo, pietra, ceramiche artigianali, tessuti irregolari e palette sabbia. L’obiettivo è valorizzare imperfezione, tempo e manualità.

credit image by Press Office – photo by Pietrachiara

About Author /

Matilda Brera è specializzata nel settore del design e del lifestyle, con una passione innata per l'arte e l'innovazione. Fin da giovane ha dimostrato un interesse vivido per l'estetica e la creatività, che ha coltivato attraverso gli studi e l'esperienza pratica. Matilda è anche un'appassionata sostenitrice dell'ecosostenibilità nel design, promuovendo progetti e idee che integrano l'estetica con la responsabilità ambientale.

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