Pitti Uomo Giugno 2018 Woolrich: l’anima esploratrice, il viaggio in America

A Pitti Uomo 94, Woolrich presenta la collezione maschile per la primavera estate 2019. Scopri tutti i look su Globe Styles

L’America, con tutte le sue rotte, comprese quelle da percorrere via mare. Per la collezione Uomo primavera estate 2019, presentata a Pitti Uomo 94, Woolrich rende tributo al mondo dello sport. Un’evoluzione coerente con la tradizione del marchio, portatore di un forte heritage in tutte le attività outdoor, sailing compreso.

L’anima esploratrice e legata al viaggio, caposaldo del DNA del brand, si sposta così dai monti Appalachi, attraversa i deserti del Selvaggio West, per arrivare all’oceano. Le basi di partenza sono le performance dei tessuti tecnici e il workwear, quest’ultimo realizzato da Woolrich sin dal 1830, anno della sua fondazione, e reinterpretato con un taglio contemporaneo.

Colori e volumi che guardano agli anni ottanta, la tecnologia è iper-futurista: Pro Ocean Carbon Jacket, infatti, si costruisce su una tela di Paclite, consistenza water-proof pensata da Goretex. Pesi minimi e massima resa, ha gilet removibile e resiste al vento. Il bicolor blu Klein e giallo, così come quello arancio e nero, danno colore alla vita in barca. I bomber si decorano con stampe nautiche, mentre la Sailing Jacket in verde marino e ghiaccio, è perfetta per la terraferma. Un guardaroba, quello off shore, che si affila nei volumi, e sposa la funzionalità, adottando capi reversibili, sotto giacche e bomber tinti in capo.

La tavolozza cromatica ad hoc paga il dovuto tributo al workwear: le cromie neutrali, khaki e blu indigo, così come le stampe camouflage, arrivano infatti direttamente dagli archivi dello storico Mill in Pennsylvania. Il tema del travel contemporaneo si esprime in stampe floreali e camou sviluppate su tessuti ultraleggeri, in equilibrio tra tradizione e sperimentazione, e nell’uso di tessuti naturali e materiali leggerissimi ma altamente tecnologici per l’outerwear estivo.

La collezione che non può fare a meno della maglieria, sofisticata nelle lavorazioni e street nella realizzazione: blouson in canvas dall’attitudine dégagé, polo con zip e maglioni dal collo a scialle, così come felpe in jersey di cotone in color block e t-shirt con maxi logo si indossano con chino in tele di cotone ruvido e pantaloni in triacetato. Gli anni ottanta si fanno strada anche sullo chevron, onde che decorano le Sundance Hooded Jacket. Il sottotesto emerge negli accessori: dalle duffle bag perfette per il mare ai backpack e marsupi perfetti per la vita in città.

Uno spirito sposato anche da Jeff Griffin, che per l’estate firma il suo secondo capitolo insieme a Woolrich. Il marchio, con sede operativa nell’eco retreat sulla costa Atlantica Loveland Farm, sublima così in questa collezione composta da capi unisex e reversibili l’anima di Woolrich, capace di superare stagioni e intemperie con pesi piuma e tecnologia distillata ad arte. Focus di collezione il Fish Tail Parka, giacca tre in uno, ispirata all’iconico US M51 parka, modello militare sviluppato nel 1951. Realizzato in un ripstop utilizzato dall’esercito inglese, dove la parte esterna ingigantisce i quadri del Buffalo Check o enfatizza colori intensi quali blu oltremare, mentre quella interna si decora con una stampa camouflage digitale.

Completano la collezione la Light Weigh Down Jacket, capo ultraleggero con maniche removibili ed ispirato alla famiglia dei Teton di Woolrich, e la Loveland Reversible, moderno e tecnico mountain parka che presenta undici tasche e cappuccio nascosto nella zip, realizzata con tessuto impermeabile, traspirante, senza tempo e saldamente ancorata nella contemporaneità.