Pitti Uomo Giugno 2019 Firenze: le anteprime di Mezulic, Sun 68 e Traiano

Mezulic, Sun 68 e Traiano presentano le loro collezioni primavera estate 2020 a Pitti Uomo 96. Scoprite le novità su Globe Styles

Pitti Uomo Giugno 2019 Firenze – Tante le collezione primavera estate 2020 presentate a Pitti Uomo 96, come le novità estive di Mezulic, Sun 68 e Traiano.

Il disallineamento dei canoni sociali relazionali interpreta una fluidità in cui passione, ragione e sentimento si confondono. L’identità estetica della collezione primavera estate 2020 di Mezulic si realizza in un cerchio in cui eclettica sensibilità ed estetica della seduzione si rincorrono.

I tagli e le linee nette, dai toni rigorosi e maschili, si contrappongono alle linee fluide dallo spirito romantico. I giochi di trasparenze invitano ad una seduzione quasi razionale giocando tra celebrazione del corpo maschile e fragilità emozionale.

I materiali e i filati ricercati e le lavorazioni artigianali definiscono l’alta qualità e l’attenzione per i dettagli dei capi Mezulic, 100% made in Italy.

Dopo il primo lancio di questa estate 2019, SUN68 presenta – per la prossima primavera estate 2020 – una nuova collezione Beach ricca di un’ampia proposta di swim-pants da uomo in nylon stretch declinati in tre differenti modelli, disponibili in più di 40 varianti: alle classiche colorazioni “basic” si aggiungono infatti fantasie ispirate, ad esempio, al tema “Mars 2020” o, ancora, vivaci grafiche dal richiamo 90’s.

La collezione Beach si completa infine con un’ampia proposta di t-shirt, polo e felpe dai dettagli multicolor; la giacca zip in triacetato declinata in fantasie hawaiane e, infine, gli immancabili accessori (beach towel, borse e capellini).

Lavorando sulla realizzazione del concetto Post Moderno di Simulacro, per le sue stampe digitali iper-realistiche dei suoi tessuti altamente performanti, Traiano Milano recupera tessuti vintage sia anni ’70 che ’80, ne digitalizza l’immagine per poi riprodurla sui proprio tessuti tecnici. In bilico tra nostalgia e desiderio di futuro, Traiano Milano ridisegna il confine tra classico e contemporaneo, tra naturale e artificiale.