Prada Mode London 2019: l’installazione di Theaster Gates e le performance live

Prada ha inaugurato Prada Mode London in occasione di Frieze, un’installazione di Theaster Gates al 180 The Strand con Collective Intimacy. Scoprite tutto su Globe Styles

Prada Mode London 2019 – Prada ha presentato la terza edizione di Prada Mode, un club privato itinerante dedicato alla cultura contemporanea che offre ai propri membri l’accesso esclusivo a eventi artistici unici, con musica, food experience e dibattiti.

Prada Mode è pensato come un club che arricchisce e amplia progetti culturali di risonanza globale in diverse città del mondo. L’appuntamento inaugurale del club nel dicembre 2018 ha coinciso con Art Basel a Miami Beach, seguito da una seconda edizione in occasione di Art Basel: Hong Kong nel marzo 2019.

Ad ottobre Prada Mode London è approdato al 180 The Strand, il celebre edificio brutalista nel cuore della città, con un programma dinamico di mostre ed eventi. L’artista americano Theaster Gates ha presentato un nuovo capitolo di Black Image Corporation, un progetto che esplora la rappresentazione visiva e culturale dell’identità Black attraverso l’eredità delle riviste Ebony e Jet e gli archivi della Johnson Publishing Company, i vecchi negozi di dischi della città natale dell’artista – il South Side di Chicago – e la travolgente energia creativa che scorre nelle strade di Londra.

Theaster Gates ha riattivato alcuni spazi di Chicago e ha sviluppato progetti collaborativi in tutto il mondo, vere e proprie piattaforme che ospitano collezioni d’archivio e vedono la partecipazione di diverse comunità che possono così dare vita a nuove connessioni e crescere insieme.

L’intento dell’installazione è creare un nuovo spazio in cui arte, architettura, musica e vita quotidiana s’incontrano offrendo al pubblico l’opportunità di riunirsi, ascoltare, riflettere e conversare, esplorando al contempo le metodologie di riqualificazione urbana e l’attivazione delle comunità, temi centrali nella pratica di Gates.

Prada Mode ha lanciato inoltre Collective Intimacy, un programma live di performance e dibattiti organizzato in collaborazione con The Vinyl Factory e The Showroom, entrambi con sede a Londra.

Fondato sul pensiero sviluppato da Gates intorno ai concetti di collettività e unione, Collective Intimacy si ispira a una molteplicità di storie dell’universo Black di oggi per sviluppare una visione del mondo cosmopolita. Questo programma esclusivo comprendeva interventi interdisciplinari di artisti, musicisti, produttori culturali, collettivi e membri del pubblico, che alterano le nozioni di unità e individualità con l’intento di creare una comunità globale temporanea.

Gli spazi progettati da Gates hanno innescato innumerevoli possibilità di coinvolgimento: una sala proiezioni con i nuovi film dell’artista accanto a una selezione di video di artisti emergenti; una postazione DJ in cui The Vinyl Factory Radio e Collectives, gruppo di creativi con base a Londra, che hanno condotto sessioni radio e suonato dischi dalla collezione di Dr Wax di Gates; un Mississippi Shack, un capanno con oggetti in ceramica in cui gli ospiti potevano intraprendere conversazioni più raccolte; e il Temple, dove hanno preso vita performance artistiche e musicali diffondendosi nei dintorni.

Queste aree erano inframmezzate da un’installazione composta da oggetti e mobili di Gates emblematici delle metodologie di riqualificazione urbana e attivazione della comunità alla base della sua pratica. Oggetti provenienti da Chicago pervasi di storie intense, usi e luoghi sono entrati in risonanza con l’iconico design londinese, come una dichiarazione d’amore tra due città sotto il tetto di una nuova Casa.

Dibattiti e proiezioni hanno visto la presenza di figure di riferimento e collettivi del campo della moda, della letteratura e dell’arte, come Grace Wales Bonner, Larry Achiampong, Phoebe Boswell, POSTSCRIPT e Thick/er Black Lines, il tutto accompagnato da performance dal vivo di danza, canto, musica e poesia. Fra i performer, Julianknxx, Nephertiti Oboshie Schandorf e Inua Ellams.

credit image by Press Office – photo by Getty Images & Henry Woide