Prada Rong Zhai Rubber Pencil Devil: l’opera d’arte totale dell’artista Alex Da Corte

Prada Rong Zhai Rubber Pencil Devil: l’opera è presentata in un formato espositivo site-specific con 51 dei 57 capitoli proiettati su 19 grandi cubi.

Prada Rong Zhai Rubber Pencil Devil: l’intervento site-specific dell’artista americano Alex Da Corte, con il supporto di Fondazione Prada. Il progetto si svolgerà da oggi al 17 gennaio 2021 negli spazi di Prada Rong Zhai a Shanghai, la residenza storica del 1918 restaurata da Prada e riaperta nell’ottobre del 2017.

Concepita nel 2018, Rubber Pencil Devil, è un’opera video composta da 57 capitoli e un prologo. L’opera è presentata a Prada Rong Zhai in un formato espositivo site-specific con 51 dei 57 capitoli proiettati su 19 grandi cubi video a retroproiezione installati nei due piani principali del palazzo, conferendo una nuova configurazione spaziale all’opera.

Rubber Pencil Devil è una sequenza in loop dalla durata di due ore e 40 minuti di video altamente stilizzati ispirati a un vasto repertorio di fonti iconografiche e culturali: dall’immaginario televisivo dei decenni passati a film d’animazione del XX secolo, dalle icone queer alla cultura pop. L’opera di Da Corte si presenta come una lenta e ipnotica coreografia eseguita da figure popolari e riconoscibili.

Queste sono immerse in un universo sovradimensionato e saturato di oggetti quotidiani, simboli domestici e codici familiari. Uno dei performer di Rubber Pencil Devil è l’artista stesso che si trasforma in pupazzi a forma di frutta e personaggi iconici come la Pantera Rosa, Gatto Silvestro, Mister Rogers e il diavolo.

Secondo Da Corte, “Rubber Pencil Devil” è una “Gesamtkunstwerk”, un’opera d’arte totale, un’esperienza immersiva che combina video, musica e architettura, ricca di riferimenti ad artisti visivi d’avanguardia, a scrittori sperimentali, a cantanti pop, a personalità del mondo dello spettacolo e a personaggi dei cartoni animati.

Per gli spazi di Prada Rong Zhai Da Corte ha concepito un allestimento frammentario e dai colori vivaci, un viaggio caleidoscopico e onirico in cui il suo desiderio di “oltrepassare l’immagine o sfondare lo schermo e toccare per davvero ciò è rappresentato” può essere soddisfatto.

Manipolando e trasformando la cultura dei consumi e la storia dell’arte, Da Corte esplora i temi dell’alienazione e dei desideri individuali con umorismo sovversivo e introspezione psicologica. Le sue fantasie intellettualmente provocatorie, esuberanti e assurde non solo offrono un punto di vista critico nei confronti della realtà contemporanea, ma anche cercano di “ripensare i sistemi normativi del potere” e di generare “nuove idee e nuovi inizi”.

credit image by Press Office – photo by Alessandro Wang & Jacky Zhang