Promemoria e Bottega Ghianda: un nuovo capitolo nel segno del blu

Le novità 2026 di Promemoria e Bottega Ghianda confermano una visione dell’interior design come esperienza sensoriale. Il blu diventa materia narrativa, la luce accompagna superfici e volumi, mentre legno, bronzo, pelle, tessuto e carta giapponese definiscono un linguaggio domestico colto, misurato e profondamente artigianale.

Il 2026 segna per Promemoria un nuovo percorso cromatico e progettuale: l’anno del blu e dell’azzurro. Non un semplice tema colore, ma una lente attraverso cui rileggere superfici, materiali e atmosfere. Dal blu più profondo alle sfumature leggere dell’acqua, la nuova collezione costruisce un paesaggio domestico sospeso tra calma, contemplazione e qualità del fare.

La scelta del blu introduce un’idea di interior più lenta e sensibile. Gli arredi non cercano l’effetto immediato, ma si rivelano attraverso dettagli, texture e proporzioni. È una visione coerente con la storia di Promemoria, dove l’ebanisteria, la cura sartoriale e la selezione dei materiali restano al centro del progetto.

Promemoria Collezione Blu 2026: arredi come paesaggi emotivi

La Collezione Blu 2026 nasce da una riflessione sull’emozione rievocata nella quiete, con un riferimento dichiarato alla sensibilità poetica di William Wordsworth. In questa prospettiva, il colore diventa strumento narrativo: non riveste semplicemente il mobile, ma ne orienta la percezione, creando ambienti più raccolti e immersivi.

Il linguaggio della collezione privilegia curve morbide, presenze materiche e un equilibrio tra solidità e leggerezza. Ogni pezzo sembra pensato per definire una stanza senza irrigidirla, lasciando spazio alla luce, al movimento e alla relazione tra gli oggetti.

Adone: il tavolo da pranzo tra pieni e vuoti

Promemoria Adone

photo by Promemoria

Tra le nuove creazioni, il tavolo da pranzo Adone occupa un ruolo centrale. La sua architettura è costruita sul dialogo tra pieni e vuoti: una presenza importante, ma non opaca, capace di unire solidità strutturale e leggerezza visiva.

Adone interpreta il tavolo come fulcro della casa, luogo di convivialità e rappresentanza. La forza del progetto sta nella sua capacità di essere monumentale: la struttura organizza lo spazio, mentre le aperture alleggeriscono il volume e rendono l’insieme più dinamico.

Ovidio: tavoli rivestiti in tessuto

Promemoria Ovidio

photo by Promemoria

I tavoli Ovidio, proposti nelle versioni coffee e dining, introducono una nota più morbida e sensoriale. La scelta del rivestimento integrale in tessuto trasforma il tavolo in un oggetto quasi tattile, vicino al linguaggio dell’imbottito e meno vincolato alla tradizione del piano rigido.

È un segno interessante per l’interior contemporaneo: il tessuto non viene usato solo per sedute o pareti, ma diventa superficie d’arredo. Ovidio porta negli ambienti una vibrazione cromatica e materica, aggiungendo calore e una presenza più domestica.

Partenope: la sedia con schienale in bronzo

Promemoria Partenope

photo by Promemoria

La sedia Partenope si distingue per uno schienale in bronzo che lavora sul rapporto tra pieni e vuoti. Il metallo diventa elemento decorativo e strutturale, costruendo un segno riconoscibile, quasi scultoreo.

Partenope ha una personalità più eccentrica rispetto agli altri elementi della collezione. La preziosità del bronzo, unita al disegno dello schienale, la rende una seduta capace di funzionare sia attorno a un tavolo importante sia come pezzo singolo in un angolo lettura o in una zona di passaggio.

Laren: la capsule con Marcel Wolterinck

Accanto alla Collezione Blu, Promemoria presenta la capsule Laren, sviluppata con lo studio olandese di Marcel Wolterinck. La linea comprende divani e tavolini e mette in relazione l’essenzialità dello studio olandese con la sensibilità materica e artigianale di Promemoria.

Laren lavora su un equilibrio preciso: forme controllate, materiali ricercati, proporzioni silenziose. È una capsule pensata per ambienti in cui il comfort non è mai disgiunto dalla misura compositiva.

Angelina: la cucina come spazio tra interno ed esterno

Promemoria presenta anche una nuova interpretazione della cucina Angelina, sviluppata per creare una relazione più fluida tra interno ed esterno. Superfici riflettenti, aperture ampie e linee morbide attenuano i confini dello spazio, amplificando luce naturale e profondità. Il progetto dialoga con il giardino e con la luce, trasformando la cucina in uno spazio arioso, accogliente e contemporaneo, dove funzione e atmosfera convivono.

Walk-in closet: il guardaroba come rituale domestico

Le novità della collezione 2026 include anche un walk-in closet concepito come ambiente intimo e prezioso. Armadiature speciali su misura, dettagli sartoriali, materiali pregiati e armonie compositive costruiscono uno spazio dedicato al gesto quotidiano del vestirsi.

A chiudere il progetto compaiono Afrodite, vanity desk dalla delicata eleganza femminile, e un’isola centrale pensata come fulcro funzionale. Il guardaroba diventa così una stanza della cura personale, un luogo in cui ordine, bellezza e praticità si incontrano.

Bottega Ghianda: pelle, luce e nuove sedute

Promemoria Atena

photo by Promemoria

Per il 2026, Bottega Ghianda presenta una collaborazione speciale con SO-LE Studio e la designer Maria Sole Ferragamo: una lampada in pelle dalle linee futuriste, pensata per trasformare lo spazio in un’installazione contemporanea. La pelle, materiale normalmente associato a rivestimento e accessorio, viene qui portata nella dimensione della luce, con un risultato che unisce artigianalità e presenza scenica.

Debutta anche Atena, seduta dalle linee essenziali che mette in dialogo il rigore progettuale di Bottega Ghianda con il savoir-faire di Promemoria nella lavorazione della pelle. Il progetto sembra fondarsi su una sottrazione controllata: pochi segni, materiali nobili, costruzione precisa.

Kiki lamp: dalla tavola alla lettura

La Kiki lamp, presentata nel 2022 come lampada da tavolo, si rinnova in una versione da lettura. Il paralume in carta giapponese, impreziosito da cuciture in canapa, richiama un immaginario orientale fatto di leggerezza, trasparenza e manualità. Questa nuova versione amplia la funzione della lampada senza alterarne l’identità. Kiki diventa una presenza discreta per zone lettura, camere da letto o angoli raccolti del living, dove la luce deve accompagnare più che dominare.

credit image by Press Office – photo by Promemoria

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Matilda Brera è specializzata nel settore del design e del lifestyle, con una passione innata per l'arte e l'innovazione. Fin da giovane ha dimostrato un interesse vivido per l'estetica e la creatività, che ha coltivato attraverso gli studi e l'esperienza pratica. Matilda è anche un'appassionata sostenitrice dell'ecosostenibilità nel design, promuovendo progetti e idee che integrano l'estetica con la responsabilità ambientale.

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