Qeeboo x Ichendorf, al Salone del Mobile 2026 la tavola si accende di trasparenze con l’iconico Rabbit

Al Salone del Mobile 2026, Qeeboo e Ichendorf Milano firmano una collaborazione che porta il design narrativo sulla tavola. La nuova collezione di tableware trasforma il gesto quotidiano del bere in un piccolo rituale visivo grazie a una serie di bicchieri in vetro borosilicato lavorato a mano nei quali compare, come dettaglio scultoreo, l’iconico Rabbit di Stefano Giovannoni.

In occasione della Salone del Mobile 2026, Qeeboo e Ichendorf Milano presentano una nuova collezione tableware che celebra leggerezza e immaginazione. Da una parte c’è il vetro sottile, limpido, quasi sospeso di Ichendorf; dall’altra la capacità di Qeeboo di introdurre nell’oggetto una presenza iconica e immediatamente riconoscibile. Il risultato è una collezione che costruisce anche un piccolo racconto visivo, capace di sorprendere, lasciare un segno, attivare una relazione emotiva con chi usa questi oggetti.

Il Rabbit di Stefano Giovannoni

Qeeboo Ichendorf Salone del Mobile 2026

photo by Qeeboo

Il cuore del progetto è l’inserimento del Rabbit, uno dei simboli più riconoscibili di Qeeboo firmati da Stefano Giovannoni, all’interno dei pezzi della collezione. Il coniglio compare come una presenza nascosta, quasi una piccola sorpresa scultorea, collocata alla base dei bicchieri e integrata nell’oggetto in modo discreto ma subito memorabile. Si rivela sorso dopo sorso, accompagnando il momento conviviale con una componente ludica e affettiva. È un dettaglio che cambia la percezione del bicchiere: da contenitore trasparente a oggetto con un’anima narrativa.

Il vetro borosilicato lavorato a mano

Tutta la linea è realizzata in vetro borosilicato fatto a mano e modellato a lume. Il borosilicato permette infatti di ottenere forme leggere, pulite, quasi aeree, mantenendo però una buona resistenza e una chiarezza visiva molto netta. Nel caso di questa collaborazione, la trasparenza diventa decisiva perché è proprio grazie a essa che il piccolo elemento scultoreo interno può emergere con naturalezza.i.

Come allestire la tavola con i nuovi prodotti Qeeboo x Ichendorf

Qeeboo Ichendorf Salone del Mobile 2026

photo by Qeeboo

In una mise en place contemporanea e minimale, il consiglio è lavorare su una base molto pulita: tovaglia o runner in lino naturale, piatti in porcellana bianca o crema, posate satinate e pochi elementi centrali bassi, così che il vetro resti protagonista. In questo contesto il Rabbit diventa una sorpresa elegante, quasi un segno privato che emerge solo quando il commensale prende in mano il bicchiere.

In una tavola più playful e creativa, perfetta per brunch, pranzi primaverili o cene informali, i prodotti Qeeboo x Ichendorf possono invece dialogare con tovagliati colorati, piatti dal bordo grafico e segnaposto costruiti con frutta, piccoli fiori o candele basse. La chiave è restare leggeri: questi bicchieri portano già una componente narrativa molto forte, quindi è meglio accompagnarli con colori ben scelti e non con troppi stimoli concorrenti. Funzionano benissimo con palette trasparenti, verdi teneri, burro, pesca, azzurri acquosi o rossi dosati, soprattutto se si vuole sottolineare il lato più gioioso della collaborazione.

Per un allestimento aperitivo o cocktail-oriented, vale la pena usarli in contrasto con materiali più decisi: vassoi in acciaio lucido, sottobicchieri in pietra, piccoli snack serviti in ciotole monocolore e una luce più diretta, magari serale, che faccia vibrare il vetro. Qui il dettaglio del Rabbit acquista una presenza quasi scenografica e rende il momento più conversazionale. In una tavola eclettica di design, invece, possono dialogare con ceramiche artigianali, superfici specchiate, bicchieri di altezze diverse e centrotavola destrutturati, purché si lasci sempre al vetro uno spazio visivo sufficiente per respirare.

credit image by Press Office – photo by Qeeboo

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Matilda Brera è specializzata nel settore del design e del lifestyle, con una passione innata per l'arte e l'innovazione. Fin da giovane ha dimostrato un interesse vivido per l'estetica e la creatività, che ha coltivato attraverso gli studi e l'esperienza pratica. Matilda è anche un'appassionata sostenitrice dell'ecosostenibilità nel design, promuovendo progetti e idee che integrano l'estetica con la responsabilità ambientale.

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