QxC by Quoise x Claro: occhiali in bioacetato che uniscono stile e consapevolezza

QxC è la capsule eyewear di Quoise e Claro che trasforma l’occhiale in un gesto di stile consapevole. Quattro modelli da vista in bioacetato, prodotti nel distretto del Cadore, con packaging riciclato e riciclabile. Gaiola, Ustica, Tavolara e Plemmirio reinterpretano il rapporto tra forma e identità, con cromie che richiamano le aree marine protette italiane.

Una capsule che trasforma l’eyewear in cultura visiva

Nel negozio Claro di Milano Lorenteggio è stata presentata QxC (Quoise x Claro), una capsule di occhiali da vista in bioacetato che propone un nuovo modo di intendere l’accessorio: non solo oggetto di stile, ma scelta di valore, capace di raccontare attenzione per l’ambiente e amore per la manifattura locale.

La collezione comprende quattro modelli – Gaiola, Ustica, Tavolara, Plemmirio – ispirati ad altrettante aree marine protette italiane. Ognuno è declinato in tre cromie, per un totale di dodici montature pensate per coprire gusti diversi e valorizzare fisionomie eterogenee. L’idea di fondo è chiara: l’occhiale come strumento di espressione personale e, allo stesso tempo, come veicolo di consapevolezza ambientale.

Materia, filiera, impegno: perché il bioacetato fa la differenza

QxC occhiali sostenibili capsule

photo by Quoise Eyewear

QxC sceglie il bioacetato come materiale di riferimento: una composizione di origine rinnovabile (cotone e legno) abbinata a plastificanti di derivazione vegetale. Il risultato è una montatura biodegradabile e più compatibile con il ciclo naturale rispetto all’acetato tradizionale, senza compromessi su comfort e resa estetica.

La produzione avviene nel distretto del Cadore, culla mondiale dell’occhialeria artigianale. Qui, l’abilità dei maestri viene applicata a geometrie contemporanee, finiture curate e palette calibrate, affinché ogni montatura porti sul volto un tratto riconoscibile e ben costruito. La scelta responsabile si estende anche al packaging:

  • Custodia morbida in plastica riciclata da materiali recuperati dal mare;
  • Panno in Econyl;
  • Astuccio in cartone microonda, leggero e riciclabile.

Dalla materia al confezionamento, tutto concorre a una filiera più attenta, che promuove un consumo informato.

I quattro modelli: carattere, comfort e citazioni d’archivio

QxC occhiali sostenibili capsule

photo by Quoise Eyewear

  • Gaiola: XXL e squadrata, è una montatura “decisa” che gioca con nero, bordeaux e trasparente. Le proporzioni generose valorizzano visi ovali o rotondi, bilanciando tratti morbidi con un perimetro netto.
  • Ustica: pantos dal ponte a chiave, unisex e con gusto rétro. Proposta in blu trasparente, giallo trasparente e trasparente, è agile nel quotidiano e sorprende con look preppy o utility.
  • Tavolara: oversize, aste importanti e equilibrio tra frontale e laterali. In nero, bordeaux e blu, è la scelta per chi cerca una presenza autorevole, senza eccessi.
  • Plemmirio: struttura bold con taglio più maschile, sfumature ispirate al mare: blu trasparente e marrone roccia. Perfetta su visi triangolari o a cuore, dove serve un baricentro visivo che armonizzi l’insieme.

Tutte le montature sono da vista: l’attenzione al comfort (peso, bilanciamento, appoggio del ponte) accompagna la costruzione delle forme, così che estetica e portabilità restino in perfetto dialogo per tutto il giorno.

Come abbinare gli occhiali QxC ai look dell’autunno 2025

Gli occhiali sono il primo dettaglio che gli altri notano: la cornice del volto. Nell’autunno 2025, tra tagli sartoriali morbidi, dettagli utility e materiali sensoriali, i quattro modelli QxC trovano nuove modalità di espressione.

Tailoring morbido e minimal urbano

  • Gaiola con completo over antracite (lei/lui): la struttura squadrata dialoga con giacche destrutturate e pantaloni ampi. Un dolcevita sottile in lana regala continuità visiva; un mocassino o una Chelsea boot sigillano l’insieme. Colore consigliato: bordeaux per dare calore ai grigi.
  • Tavolara con trench cammello: il frontale oversize aggiunge personalità al capospalla icona di stagione. Gioca con una camicia a righe e denim scuro: nero o blu per un’allure metropolitana.

Codice preppy aggiornato

  • Ustica blu trasparente con cardigan college e minigonna pleat (per lei): la leggerezza del materiale amplifica il gioco di livelli. Focus su calze coprenti e Mary Jane o derby.
  • Ustica giallo trasparente con polo in lana e chino (per lui): un tocco rétro che accende i neutri autunnali (beige, nocciola, oliva). Sneaker pulita o desert boot per chiudere.

Utility elegante

  • Plemmirio marrone roccia con sahariana e pantaloni cargo: la struttura bold si sposa con materiali densi (gabardine, twill, cotone cerato). Completa con anfibi o ibridi trekking-città.
  • Tavolara blu con bomber in nylon e denim scuro: equilibrio tra sportivo e sartoriale. Aggiungi una sciarpa maxi per ombreggiare il viso e far emergere il frontale.

Texture, maglieria e pelle

  • Gaiola trasparente con maglieria tricot: lascia che sia il pattern del filato a parlare; la trasparenza alleggerisce e illumina. Perfetto con gonne midi in pelle (per lei) o cinque tasche raw (per lui).
  • Plemmirio blu trasparente con giacca in pelle: accosta toni marini a neri, con stivali slanciati o stivaletti carrarmato per ritmare il look.

QxC mette insieme tre asset chiave: design consapevole, materiali da fonti rinnovabili e artigianato italiano. La capsule dimostra che il gesto quotidiano di scegliere un paio di occhiali può tradursi in una presa di posizione: cercare oggetti capaci di durare, prodotti con attenzione, pensati per integrarsi al nostro stile di vita senza sprechi superflui. È una moda che guarda all’uso, alla funzionalità e alla bellezza come parti della stessa conversazione.

La capsule QxC è disponibile esclusivamente nei punti vendita Claro.

credit image by Press Office – photo by Quoise Eyewear

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Matilda Brera è specializzata nel settore del design e del lifestyle, con una passione innata per l'arte e l'innovazione. Fin da giovane ha dimostrato un interesse vivido per l'estetica e la creatività, che ha coltivato attraverso gli studi e l'esperienza pratica. Matilda è anche un'appassionata sostenitrice dell'ecosostenibilità nel design, promuovendo progetti e idee che integrano l'estetica con la responsabilità ambientale.

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