RaMe, bistrot d’altri tempi: Milano riscopre il piacere della lentezza
Nel cuore di Milano apre RaMe, un bistrot che fonde eleganza anni Trenta e gusto mediterraneo contemporaneo. Tra velluti, luci soffuse e note di jazz, RaMe propone una cucina autentica e raffinata, dai crudi di mare ai primi di pesce, con una drink list d’autore e vini selezionati. Un salotto urbano dove il tempo rallenta, la conversazione torna protagonista e ogni piatto racconta un frammento di memoria.
In una città che corre veloce, dove ogni istante è scandito dal ritmo dell’urgenza, nasce un luogo che invita a fermarsi, respirare e ascoltare. Si chiama RaMe, il nuovo bistrot di via Piero della Francesca 52, e il suo nome è un richiamo poetico a una doppia ispirazione: il rame, materiale nobile e caldo, e la fusione tra radici e memoria.
RaMe è un rifugio urbano che riporta Milano alla grazia dei salotti degli anni Trenta, reinterpretandone il fascino in chiave attuale. Qui, tra velluti, boiserie, lampade rétro e il profumo del mare che aleggia nei piatti, il tempo sembra rallentare, mentre la conversazione ritrova il suo ritmo naturale.
L’atmosfera: un salotto sospeso nel tempo
Entrare da RaMe è come varcare la soglia di un film in bianco e nero, dove ogni dettaglio è curato per raccontare un’epoca in cui l’eleganza era uno stile di vita. Gli interni, firmati da un team di designer milanesi, evocano le sale borghesi del Novecento: tonalità di verde salvia e corallo, dettagli in ottone brunito, tende scure e arredi che parlano di artigianalità.
Le luci soffuse disegnano riflessi caldi sui pavimenti in legno e sui calici di vino, mentre la musica accompagna la serata con una colonna sonora che attraversa jazz, swing e soul dagli anni ’20 ai ’70. Non un sottofondo, ma un battito discreto che amplifica l’atmosfera, regalando una sensazione di sospensione e intimità.
Tutto è pensato per accogliere senza fretta: i tavoli distanziati, i fiori freschi, le sedute morbide che invitano a restare. RaMe diventa così un salotto milanese, dove la nostalgia non è un ritorno al passato, ma una lente attraverso cui guardare il presente con occhi nuovi.
Il bar: l’anima liquida di RaMe
Al centro del locale, il bancone bar domina la scena come un faro di luce calda. Rivestito di ceramiche verde bottiglia dai riflessi iridescenti, incorniciato da un arco rétro, è il cuore pulsante del bistrot e un tributo alla Golden Age della mixology. Qui la classicità incontra la creatività mediterranea in una drink list curata e narrativa. Ogni cocktail è pensato come una piccola storia da scoprire:
- Smoked Martinez, servito con affumicatura al tavolo, evoca i club fumosi di New York degli anni Trenta;
- Old Secret Soul, con whisky torbato, rum scuro e cannella flambé, regala calore e profondità;
- RaMe Signature, fresco e aromatico, unisce zenzero, lime e basilico in un inno al Mediterraneo.
Accanto ai cocktail, una selezione di distillati da piccole maison e produttori indipendenti arricchisce l’offerta, pensata per ogni momento della giornata: dal pranzo veloce al dopocena rilassato.
La cucina: un racconto mediterraneo
Il menu, eloquentemente intitolato “Racconto Mediterraneo”, è il cuore gastronomico di RaMe. Una cucina che nasce dal desiderio di raccontare il mare, la luce e la materia prima, attraverso piatti che intrecciano memoria e contemporaneità. L’esperienza si apre con una selezione di crudi di mare, esaltati da marinature leggere e agrumate, e prosegue con creazioni che raccontano equilibrio e luce:
- Raviolo all’astice su bisque e stracciatella affumicata, dove la dolcezza del crostaceo incontra la cremosità del formaggio;
- Linguina RaMe con vongole, calamaretti e bottarga, un omaggio al mare in chiave moderna;
- Risotto Mediterraneo con essenza di limone e scampo crudo, piatto che racchiude in sé la freschezza e la morbidezza del Sud.
Tra i secondi, il Rombo con crema di topinambur e cardoncello arrostito incarna la raffinatezza di una cucina che ama i contrasti delicati, mentre la Pluma iberica flambata al Martini mostra la voglia di giocare con il gusto senza perdere autenticità.
Il pairing perfetto: vino, cocktail e gusto
RaMe non si limita a proporre piatti, ma costruisce un dialogo tra sapori e sensazioni. La carta dei vini è un viaggio enologico che attraversa Champagne francesi, bianchi italiani e rossi di carattere, pensata per valorizzare ogni portata con armonia. Per i palati curiosi, il percorso “Drink & Dine” invita ad abbinare i piatti della cucina ai cocktail signature:
- Il Raviolo all’astice si esalta con il RaMe Signature, dove il basilico richiama la freschezza del mare;
- La Pluma iberica trova un contrappunto nel Old Secret Soul, che avvolge il palato con le sue note torbate;
- Per chi ama chiudere in dolcezza, lo Smoked Martinez si sposa con il Tiramisù espresso al tavolo, in un finale aromatico e avvolgente.
La dolcezza come rituale
Nel menu “Per finire in dolcezza”, i dessert diventano una dichiarazione di stile. Ogni proposta nasce per sorprendere con leggerezza:
- Zabaione con lamponi ghiacciati e crumble di meringa, dove il caldo e il freddo si incontrano in un gioco di consistenze;
- Cannolo scomposto con amarene, che rivisita un grande classico della tradizione siciliana;
- Tiramisù espresso al tavolo, preparato davanti agli ospiti, una piccola performance che restituisce al dolce italiano per eccellenza il suo carattere conviviale.
Per chi ama concludere la serata in modo meditativo, la selezione di whisky, rum e cognac si accompagna a cioccolato e frutta secca, in un abbinamento studiato per prolungare il piacere.
RaMe è molto più di un bistrot: è un’esperienza sensoriale che riporta al centro la conversazione, la musica, la bellezza dei gesti semplici. Un luogo dove la nostalgia diventa contemporanea, e il tempo, finalmente, torna a scorrere con ritmo umano.
RaMe
Via Piero della Francesca 52, Milano
Lun–Gio 19:00–01:00
Ven–Sab 19:00–02:00
credit image by Press Office – photo by RaMe











