Sentimental Value: il ritorno alle radici tra arte, memoria e perdono

Dopo l’anteprima a Cannes, Sentimental Value di Joachim Trier arriva a Locarno con un cast stellare guidato da Renate Reinsve, Stellan Skarsgård e Elle Fanning. Un’opera corale che intreccia memoria, arte e rapporti familiari, trasformando la casa di famiglia in un personaggio vivo e simbolico.

Dopo aver incantato il pubblico al Festival di Cannes, Sentimental Value approda al Locarno Film Festival per un’emozionante proiezione in Piazza Grande. L’atmosfera rarefatta della Croisette lascia il posto alla cornice notturna della storica piazza svizzera, dove il cielo aperto e la partecipazione collettiva amplificano l’impatto emotivo di quest’opera diretta da Joachim Trier. Con la sua durata di 2 ore e 15 minuti, il film invita lo spettatore a immergersi in un viaggio profondo e sfaccettato nei legami familiari, nei ricordi e nel potere catartico dell’arte.

Una trama costruita sui legami e le fratture, il trailer

La storia segue le sorelle Nora (Renate Reinsve) e Agnes (Inga Ibsdotter Lilleaas), legate da un rapporto intenso ma segnato da antiche ferite. Cresciute senza il padre, il celebre regista Gustav (Stellan Skarsgård), si ritrovano dopo anni a fare i conti con il suo improvviso ritorno. Gustav propone a Nora il ruolo principale nel suo film del riscatto, ma la donna rifiuta, incapace di superare l’abbandono del passato. Il posto viene così offerto a Rachel Kemp (Elle Fanning), giovane star di Hollywood in cerca di autenticità artistica.

L’arrivo di Rachel nella casa di famiglia accende dinamiche delicate, portando alla luce tensioni mai sopite e rivelando quanto il confine tra amore, arte e possesso possa essere labile.

Personaggi intensi e interpretazioni di rilievo

Il film Sentimental Value

photo by Kasper Tuxen

Renate Reinsve conferma la sua capacità di incarnare personaggi complessi, donando a Nora una fragilità controllata che si alterna a momenti di fiera determinazione. Inga Ibsdotter Lilleaas tratteggia un’Agnes più concreta e diplomatica, custode della stabilità familiare. Stellan Skarsgård porta in scena un Gustav carismatico e contraddittorio, oscillante tra egocentrismo artistico e un sincero, seppur goffo, desiderio di riconciliazione.

Elle Fanning, nei panni di Rachel Kemp, aggiunge una dimensione ulteriore al dramma, incarnando la prospettiva di un’estranea che diventa parte di una storia intima e dolorosa. La sua chimica con Skarsgård regala momenti di intensa verità emotiva.

Il respiro registico di Joachim Trier

Trier, che firma la sceneggiatura con Eskil Vogt, costruisce un racconto corale che alterna presente e passato, offrendo una visione polifonica delle dinamiche familiari. Lo spazio principale, la casa di famiglia, diventa un vero e proprio personaggio: testimone silenzioso di gioie, lutti e incomprensioni, un luogo in cui le pareti sembrano trattenere emozioni sedimentate negli anni.

Il regista norvegese mantiene la sua cifra stilistica fatta di intimità e precisione formale, ma qui la amplia con un’attenzione più marcata alla coralità e al dialogo intergenerazionale.

La casa come memoria vivente

Elemento centrale di Sentimental Value è il legame tra spazio e memoria. La dimora dei Borg, costruita come un archivio emotivo, riflette e amplifica i conflitti dei suoi abitanti. Trier utilizza le stanze, gli oggetti e persino la luce filtrata dalle ampie finestre per dare forma visiva alla stratificazione dei ricordi.

La fotografia di Kasper Tuxen valorizza le diverse stagioni e le sfumature della luce di Oslo, mentre la scenografia trasmette la sensazione di un tempo sospeso, in cui ogni ambiente conserva tracce di chi lo ha vissuto.

Musica e atmosfera

Sentimental Value frame film

photo by Kasper Tuxen

La colonna sonora, che si apre con Dancing Girl di Terry Callier e si chiude con Cannock Chase di Labi Siffre, accompagna il film con tonalità delicate e malinconiche, rafforzando il senso di nostalgia e speranza che permea la narrazione. Come in altre opere di Trier, la musica non è mero accompagnamento ma parte integrante del racconto emotivo.

Sentimental Value esplora il peso dell’eredità emotiva, il conflitto tra autonomia e appartenenza, e la possibilità di perdonare pur senza dimenticare. Attraverso le figure di Nora e Agnes, il film riflette sulla difficoltà di comunicare nei rapporti più intimi e sul modo in cui le esperienze vissute plasmano identità e scelte.

Presentato sotto le luci di Cannes e ora accolto nel respiro notturno di Piazza Grande, Sentimental Value si impone come un’opera di rara delicatezza. Trier orchestra un dramma in cui ogni sguardo, ogni silenzio e ogni dettaglio visivo concorre a costruire un affresco complesso e stratificato delle relazioni familiari. È un film che richiede ascolto e attenzione, ma che ripaga con un’intensità emotiva capace di rimanere impressa ben oltre i titoli di coda.

credit image by Press Office – photo by ©Kasper Tuxen

Andrea Winter

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Esperto di cinema e serie TV. La sua passione si è consolidata nel corso degli anni grazie a un costante impegno nel seguire da vicino gli sviluppi dell'industria dell'intrattenimento. E' costantemente aggiornato sulle ultime novità del mondo del cinema e delle produzioni televisive.

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