Sali presenta la nuova drink list: un viaggio nei riti del gioco d’azzardo giapponese
Sali, il cocktail bar con anima izakaya al settimo piano del Radisson Collection Santa Sofia Milano, lancia una drink list dedicata al mondo dei giochi d’azzardo giapponesi. Hanafuda, Pachinko e Kakegurui sono tre dei nuovi cocktail firmati da Dario Baturi e Alessia Bellafante, in un percorso che unisce riti, simboli e suggestioni del Giappone contemporaneo. La cucina dello chef Ulisses Sangalli completa l’esperienza con piatti pensati per la condivisione, mentre food pairing dedicati valorizzano ogni creazione. Un luogo dove gusto, design e atmosfera definiscono un racconto urbano e sensoriale.
Un concept che evolve: l’anima izakaya incontra Milano
Sali, il cocktail bar al settimo piano del Radisson Collection Hotel Santa Sofia Milano, torna a far parlare di sé con una drink list che ricostruisce l’immaginario dei giochi d’azzardo giapponesi attraverso un linguaggio liquido, materico e avvolgente. Nato dalla visione di Alessandro Mario Cesario e Christian Brigliadoro, fondatori del Gruppo Sequoia, il cocktail bar prosegue il percorso iniziato con Casa Tobago e definisce un nuovo modo di intendere l’hospitality: un incrocio tra estetica nipponica, cultura urbana e un’idea di accoglienza che punta alla sensorialità.
L’ambiente, sospeso tra suggestioni izakaya e design contemporaneo, diventa lo scenario ideale per esplorare una carta che rilegge simboli e rituali del mondo ludico nipponico. Qui il bere miscelato assume il ritmo di un racconto, in cui ogni drink è una storia fatta di botaniche, texture, contrasti e rimandi culturali.
La nuova drink list: sorsi che raccontano il gioco
A firmare questa collezione liquida è il duo composto da Dario Baturi, bar manager e sake sommelier, e Alessia Bellafante, figura chiave dell’ospitalità e bartender dalla grande sensibilità creativa. Un dialogo professionale che ha dato vita a dieci cocktail in cui ritmo, vibrazioni e gesti del gioco d’azzardo giapponese trovano una nuova espressione.
Hanafuda: il mazzo dei fiori, trasformato in un sorso vellutato
Il nome rimanda alle “carte dei fiori”, uno dei simboli più riconoscibili dei giochi tradizionali giapponesi. Il drink è un abbraccio cremoso che combina canna da zucchero, cocco e vetiver, con una morbidezza avvolgente che richiama la ritualità lenta e meditativa della partita a Koi-Koi. La sua consistenza ricorda un dessert al cucchiaio, ma con la freschezza equilibrata che lo rende ideale anche per un aperitivo non convenzionale.
Pachinko: l’energia luminosa di Tokyo in un bicchiere
Ispirato al celebre ibrido tra flipper e slot machine nipponica, prende forma in un cocktail dinamico, brillante, con una struttura che gioca su contrasti calibrati. Nel calice convivono Campari, Bulleit Bourbon, mango, vino acidificato e syrup alle cinque spezie: un’espressione immediata della vitalità delle sale Pachinko, un flusso continuo di impulsi e colori.
Kakegurui: l’ebbrezza dell’azzardo estremo
Il suo nome significa “giocare fino a perdere la ragione”, ed è proprio questa tensione a dare identità al drink. Una foam di lemongrass, pepe Sichuan e cocco avvolge un cuore aromatico fatto di yuzu, melone invernale, gin e fiori di sambuco. Le note agrumate incontrano sfumature esotiche, creando un sorso dinamico e irregolare, che sorprende per profondità e luminosità.
Cucina e mixology: un dialogo che racconta il Giappone
Il menu food firmato dallo chef Ulisses Sangalli accompagna la drink list con piatti che traducono l’universo gastronomico nipponico in un linguaggio attuale, leggibile e piacevole. Tra le nuove proposte emergono:
- Sando di Wagyu con koji, yuzu e coleslaw di cavolo cinese: un boccone morbido e deciso, che accompagna cocktail strutturati come Kakegurui.
- Yakitori in diverse interpretazioni (pollo e cipollotto, friggitelli, mazzancolle, Wagyu): perfetti con drink freschi e aromatici come Hanafuda.
- Chirashi Crispy Rice, cubi di riso croccante con tartare di tonno e salmone: un abbinamento ideale per i drink più verticali, come Pachinko.
Il racconto gastronomico si sviluppa attraverso piccoli assaggi pensati per la condivisione, in linea con la filosofia izakaya: una cucina calibrata, che lascia spazio al dialogo tra ingredienti stagionali e tecniche che evocano il Giappone contemporaneo.
Un luogo che unisce esperienza, design e ritualità
Con un ingresso indipendente da Corso Italia 29, Sali diventa un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza urbana e sofisticata. Il settimo piano regala una vista immersiva sulla città, ma è l’atmosfera a definire tutto: un mix equilibrato di luci soffuse, materiali naturali e un ritmo elegante che invita a rallentare.
La filosofia è limpida: ogni visita deve trasformarsi in un momento da ricordare. Ogni drink una storia. Ogni piatto un gesto di cura.
Sali- Radisson Collection Hotel Santa Sofia Milano
Corso Italia 29, Milano
Lunedì e giovedì: 18.00 – 00.00
Venerdì e domenica: 18.00 – 1.00
credit image by Press Office – photo by Sali













