San Valentino 2026 a casa, con la firma di ROC

A Milano, per San Valentino 2026, ROC – Rosticceria Origine Contraste propone un menu speciale firmato da Matias Perdomo da vivere tra le mura di casa. È un percorso da condividere, ispirato a cinema e musica, che alterna crudo, pasta ripiena, verdure, comfort food e carne: ceviche di ricciola con elisir di barbabietola e rose; cannelloni di astice e ricotta con riduzione di “frutto proibito”; carciofi fondenti con mandarino e olive nere; polpette al sugo con uno spaghetto da dividere; guancia di vitello con salsa al vino rosso e mirtilli; flan con dulce de leche. 

Quest’anno la serata del 14 febbraio cambia prospettiva: niente sala piena, niente corse contro il tempo, nessun tavolo “a rotazione”. ROC – Rosticceria Origine Contraste, casa gastronomica di Matias Perdomo, sceglie la via dell’intimità domestica e porta tra le mura di casa un menu dedicato a San Valentino 2026. L’idea è semplice e seducente: far vivere l’emozione dell’alta cucina senza rinunciare alla comodità del proprio salotto, con piatti pensati per essere condivisi, come un gesto di cura che si ripete a ogni boccone.

Il percorso è dichiaratamente para compartir: porzioni studiate per stare al centro, assaggi che si passano, forchette che si incrociano. E, come colonna sonora, una serie di rimandi a cinema e musica che accompagnano la degustazione senza rubare la scena. Il protagonista resta il cibo: sapori avvolgenti, consistenze morbide, tocchi acidi che rinfrescano, salse che invitano alla scarpetta.

Un menu che parla la lingua della condivisione

La sequenza dei piatti è costruita come una piccola storia d’amore raccontata in cucina: si parte leggeri e luminosi, si entra poi nella golosità piena, si arriva al comfort food più tenero, fino a una chiusura dolce che profuma di Sud America. È una cena che mette insieme immediatezza e ricercatezza, con combinazioni che giocano su contrasti ben calibrati: freschezza e cremosità, mare e note vegetali, frutto e tostature, fumo e dolcezza.

Il risultato è un menu che invita a rallentare: un piatto tira l’altro, ma senza fretta. Ogni portata ha un’identità netta e allo stesso tempo lascia spazio al dialogo con la successiva, come se la tavola fosse un’unica conversazione.

Si comincia con il ceviche: ricciola, barbabietola e rose

ROC ceviche di ricciola con elisir di barbabietole e rose

photo by ROC

L’apertura è un invito a “tenere il palato sveglio”: ceviche di ricciola con elisir di barbabietole e rose, ispirato a I put a spell on you. Qui la ricciola lavora sulla delicatezza del crudo, mentre l’acidità tipica del ceviche accende il gusto e pulisce. L’elisir di barbabietola porta dolcezza terrosa e colore, le rose aggiungono un profumo sottile, quasi da sfiorare più che da afferrare. È un primo piatto che vibra, pensato per aprire la cena con energia e grazia.

La parte più golosa: cannelloni d’astice e ricotta

ROC cannelloni d’astice e ricotta

photo by ROC

Dopo la freschezza arriva la portata che abbraccia: cannelloni di astice e ricotta con riduzione di frutto proibito, in omaggio a Io e Annie. È un passaggio che gioca su due comfort diversi: la pasta ripiena, calda e rassicurante, e la cremosità lattica della ricotta, che smussa e allunga. L’astice mette in campo la dolcezza del mare e una consistenza succosa, mentre la riduzione “frutto proibito” introduce una nota più scura e seducente, come un controcanto: frutto, concentrazione, una punta di mistero. È il piatto che fa dire “ancora”, con naturalezza.

Cuore (matto) di carciofi: mandarino e olive nere

ROC Cuore matto di carciofo

photo by ROC

A metà percorso arriva una portata vegetale che non fa da pausa, ma da rilancio: carciofi fondenti con mandarino e olive nere. Il carciofo, lavorato per diventare tenero e pieno, porta un’amarezza elegante; il mandarino aggiunge luce agrumata e profumo; le olive nere introducono profondità salina e una punta mediterranea che resta sul finale. È un piatto che cambia ritmo alla cena: alleggerisce la bocca e la prepara al comfort food più cinematografico del menu.

Il momento “Lilli e il Vagabondo”: polpette al sugo e uno spaghetto da dividere

ROC polpette al sugo con spaghetto

photo by ROC

C’è un passaggio pensato per sorridere, ma con una sostanza tutta gastronomica: polpette al sugo con uno spaghetto da condividere. Il riferimento è la scena di Lilli e il Vagabondo, ma il piatto vive benissimo anche senza citazione: sugo ricco, polpette morbide, quella dolcezza del pomodoro che si fonde con la parte sapida e carnosa. Lo spaghetto unico è un invito al gioco, al gesto simbolico, alla complicità. E funziona perché parla una lingua universale: quella della cucina “di casa”, portata però con mano sicura.

Guancia di vitello: vino rosso, mirtilli e purè affumicato

Il piatto principale entra con la promessa di morbidezza: guancia di vitello, tenera, con salsa al vino rosso e mirtilli e un purè cremoso di patate affumicate, sulle note di Cheek to cheek. Qui la guancia lavora su succosità e texture setosa, la salsa al vino rosso porta intensità e rotondità, i mirtilli aggiungono una dolcezza fruttata con una vena leggermente acida che evita ogni pesantezza. Il purè affumicato, infine, regala un ricordo di brace delicata: un profumo che resta in bocca e rende il boccone più lungo, più avvolgente.

Chiusura dolce: flan e dulce de leche, tra Sud America e Italia

Il finale è dichiaratamente indulgente: flan con dulce de leche, con l’eco di Lost in translation. È un dessert che mette insieme due mondi cari allo chef: la cultura sudamericana e il gusto italiano per le consistenze cremose. Il flan punta su morbidezza e carezza, mentre il dulce de leche porta una dolcezza caramellata, piena, rassicurante. Una chiusura pensata per restare sul palato con calore, senza bisogno di effetti speciali.

Per completare la cena, il menu prevede anche una bottiglia di Franciacorta. L’idea è accompagnare l’intero percorso con un calice capace di stare sia con il crudo agrumato sia con le portate più ricche. Le bollicine aiutano a “ripulire” e a rilanciare, sostenendo salse, grassi e note affumicate. È un brindisi che non arriva solo alla fine: entra nella cena e la accompagna, portata dopo portata.

Il menu speciale di San Valentino di ROC sarà ordinabile sul sito fino al 15 febbraio.

credit image by Press Office – photo by ROC

Gianluca Pezzi

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Giornalista che arriva dall’esperienza decennale di Blogo dove è stato direttore per diversi anni, e dove nel settore motori ha dato slancio ad Autoblog.it e Motoblog.it, punti di riferimento del settore per un decennio. Nel 2020 inizia l'avventura con Globe Styles.

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