Sanremo 2020 Elodie Andromeda: intensa, complessa e femminile, il video ufficiale

Guardate su Globe Styles il video ufficiale di Andromeda, la canzone che Elodie ha portato sul palco dell’Ariston.

Sanremo 2020 Elodie Andromeda – E’ “Andromeda”, il brano che Elodie ha cantato per la prima volta, sul palco del Teatro Ariston, diretta dal maestro Sylvia Catasta.

Sanremo 2020 Elodie Andromeda: video

“Andromeda”, scritta da Mahmood e Dario Faini, in arte Dardust, è inserita all’interno dell’album “THIS IS ELODIE”, disponibile in tutti i digital stores e dal 7 febbraio in formato CD.

Il testo rievoca il mito greco di Andromeda, trasformata in roccia per punizione, solo Perseo avvicinandosi scopre che quello scoglio inanimato è una donna bellissima. Le catene che immobilizzano la fanciulla sono le fragilità cantate da Elodie, solo chi è in grado di andare oltre al primo sguardo, può scoprire la sua essenza vera.

“Andromeda è un brano estremamente moderno, in grado di stupire, per nulla scontato. Avrei fatto Sanremo solo con un brano in grado di sorprendermi e Andromeda lo ha fatto, lo fa tuttora, ed è coerente con il percorso iniziato ormai un paio di anni fa.”

Il video è caratterizzato da un’atmosfera intima, unica protagonista Elodie, che racconta la sua storia, la sua Andromeda, intensa, complessa e femminile.

Nella serata di giovedì 6 febbraio, dedicata alle canzoni che hanno fatto la storia del Festival, Elodie eseguirà “Adesso tu” di Eros Ramazzotti, che portò il brano sul palco dell’Ariston nel 1986. Elodie sarà accompagnata dal pianoforte di Aeham Ahmad, artista siriano, classe 1988.

“THIS IS ELODIE”, il nuovo progetto discografico della cantante romana, composto da 16 tracce e 11 featuring con gli artisti più in voga nel mondo musicale, nel quale è presente anche la canzone presentata al Festival di Sanremo. Per Elodie questo è il disco della consapevolezza, l’espressione in musica di un’artista che ha capito la propria strada ed è in grado di misurarsi con i generi musicali più contemporanei.

credit image by Press Office – photo by Attilio Cusani