Stranger Than Kindness Nick Cave: la mostra a Copenaghen

Stranger Than Kindness Nick Cave: uno sguardo senza precedenti sull’universo creativo di Nick Cave, musicista, narratore e icona culturale.

Stranger Than Kindness Nick Cave – A seguito di un rinvio di due mesi dovuto alle restrizioni per l’emergenza coronavirus, ora è stata finalmente inaugurata la mostra speciale Stranger Than Kindness: The Nick Cave Exhibition, con il sostegno di Gucci, in qualità di main sponsor.

Stranger Than Kindness Nick Cave: il trailer

Stranger Than Kindness: The Nick Cave Exhibition è uno sguardo senza precedenti sull’universo creativo di Nick Cave, musicista, narratore e icona culturale. Con oltre 300 oggetti raccolti o realizzati da Nick Cave in sei decenni di attività creativa e vita privata, riuniti in installazioni su larga scala, la mostra è in sé un’opera d’arte.

Progettata per The Black Diamond della Royal Danish Library, con Cave in qualità di co-curatore e co-designer, la mostra è una fusione non ortodossa di biografia, autobiografia e narrativa, che si interroga su ciò che dà forma alla nostra esistenza e fa di noi quello che siamo.

Le opere di Nick Cave comprendono un’ampia gamma di mezzi di comunicazione e di espressione che privilegiano la modalità narrativa. Stranger Than Kindness: The Nick Cave Exhibition invita i visitatori a seguire la traiettoria artistica di Cave e a scoprire i temi principali delle sue opere, i suoi metodi di lavoro e le numerose fonti d’ispirazione da cui le opere scaturiscono.

Dietro ogni opera si cela infatti un processo artistico altrettanto affascinante, che all’origine non era destinato al pubblico; la mostra rivela le parti più intime dell’universo creativo di Cave e ci offre una storia a sé stante.
Stranger Than Kindness ripercorre il periodo dall’infanzia di Cave negli anni ’60 a Wangaratta, in Australia, gli anni caotici con le sue prime band, The Boys Next Door e The Birthday Party, e il suo trasferimento a Berlino e poi a Londra.

Fondamentale è la collaborazione in continua evoluzione di Nick Cave & The Bad Seeds, dalla nascita della band nel periodo più ossessivo di Cave a Berlino, fino al loro ultimo album Ghosteen (2019), ampiamente riconosciuto come il loro miglior lavoro. La mostra rivela come la vita, la musica, gli archivi e le opere di narrativa di Nick Cave continuino a intrecciarsi, a dar forma e a ispirarsi a vicenda.

Stranger Than Kindness è stata progettata in collaborazione con Nick Cave per creare una serie di installazioni immersive che permettano ai visitatori di entrare nel processo mentale e creativo di un artista. Si tratta di una narrazione tangibile, fisica, nella quale lo spazio e l’allestimento diventano un’estensione delle tante storie contenute nella vita e negli scritti di Cave.

“Quando la Royal Danish Library mi ha contattato con l’idea di una “Nick Cave Exhibition” ero riluttante a farmi coinvolgere. Non sono un nostalgico per natura e sentivo di non avere il tempo per un viaggio nei ricordi. Ma alla Royal Danish Library si sono dimostrati molto seri e con una straordinaria energia contagiosa che mi ha coinvolto! Abbiamo creato una mostra che sembra senza precedenti nella sua portata audace, ben radicata nel passato e allo stesso tempo protesa verso il futuro incerto. Alla fine, siamo riusciti a mettere insieme una mostra con dettagli straordinari che commentano la fragile e vulnerabile natura dell’identità. Sono molto orgoglioso di far parte di questa mostra così unica e particolare — una storia frammentata che abbiamo chiamato Stranger Than Kindness” ha raccontato Nick Cave.

Stranger Than Kindness echeggia della voce dei curatori e di quella dell’artista. Il fatto che Cave abbia lavorato a stretto contatto con i curatori, ha prodotto una visione originale della mostra biografica, dando vita ad una nuova esperienza con il materiale, gli oggetti, la vita e le storie di Nick Cave. Una fusione di biografia, autobiografia e fantasia in una narrazione spaziale – e un invito a entrare nel mitico universo creativo di un artista.

Insieme a Warren Ellis, suo collaboratore musicale di lunga data, Cave ha inoltre composto e registrato un paesaggio sonoro di 800 mq che fa sia da supporto che da contrasto alla narrazione fisica lungo le otto sale della mostra. La mostra contiene anche due installazioni create con gli artisti Iain Forsyth e Jane Pollard, che hanno scritto e diretto il lungometraggio di Nick Cave 20,000 Days on Earth, nominato ai Bafta 2014.

Vasti ed eclettici, gli archivi di Nick Cave comprendono bozze, illustrazioni originali, testi di canzoni autografi, diari, fotografie, video, oggetti trovati e molto altro ancora. Ricchi, ossessivi e poco ortodossi, sono una fonte stimolante e inesauribile per esplorare la sua opera.

Da qui scaturiscono i testi di Nick Cave e il loro mondo brulicante di immagini fantasiose e personaggi intensi. Immergersi in questo archivio non offre solo una visione retrospettiva dell’opera di Cave, bensì un vero e proprio viaggio attraverso la sua storia e i suoi processi creativi.

Per Cave esiste una stretta connessione tra il visivo e le sue narrazioni. Immagini fatte di sangue e capelli, colla e oggetti trovati – quali foto porno, santini e immagini lenticolari kitsch – che spesso sono stati l’ispirazione per le canzoni.

«Quello che si vede in questa mostra vive nell’intricato mondo costruito intorno alla canzone o al libro, alla sceneggiatura o alla partitura. È il materiale da cui nasce e che alimenta l’opera ufficiale. C’è un’enorme quantità di questa roba periferica – disegni, cartine, liste, ghirigori, fotografie, dipinti, collage, scarabocchi e bozze – che sono la proprietà segreta e informe dell’artista. Non si tratta di opere artistiche, quanto piuttosto della sovrastruttura spiritata e compulsiva che porta con sé la canzone o il libro, la sceneggiatura o la partitura. Sono un sistema di supporto di informazioni maniacali e tangenziali» ha concluso Nick Cave.

La mostra è accompagnata dal libro Stranger Than Kindness, un best seller del Sunday Times, pubblicato da Canongate il 23 marzo 2020. Il libro è stato sviluppato e curato da Nick Cave in collaborazione con Christina Back e presenta riproduzioni a colori di opere originali, testi scritti a mano, fotografie e oggetti personali, con commenti e riflessioni di Nick Cave, di Janine Barrand e un saggio dell’acclamato scrittore americano Darcey Steinke.

Stranger Than Kindness: The Nick Cave Exhibition
The Black Diamond – Royal Danish Library
Søren Kierkegaards Plads, Copenaghen – Danimarca
Dall’8 giugno 2020 al 13 febbraio 2020

credit image by Press Office – photo by Anders Sune Berg