Tan Street Torino: un nuovo luogo da vivere, non solo da gustare
A pochi passi dalla stazione di Porta Nuova, nasce Tan Street, un nuovo spazio gastronomico e culturale che porta l’Asia nel cuore di Torino. Un concept ideato da Velvet Studio, che trasforma il classico ristorante in un punto di incontro tra sapori orientali e interior design narrativo. Con un menù snello e d’impatto, prezzi accessibili e un’atmosfera metropolitana, Tan Street è solo l’inizio di una visione più ampia che vuole ridefinire l’esperienza urbana nel capoluogo piemontese.
Nel tessuto vivace di Torino, a pochi passi dalla centralissima Porta Nuova, si apre un nuovo spazio destinato a farsi notare: Tan Street. Più che un semplice ristorante, si tratta di una vera destinazione urbana, capace di coniugare gastronomia asiatica contemporanea, ricerca stilistica e visione culturale in un unico progetto. Il format, dinamico e modulabile, si inserisce con freschezza in una città che, pur essendo già ricca di proposte orientali, sentiva la mancanza di un punto di riferimento capace di andare oltre la dimensione del pasto.
A firmare l’idea è Velvet Studio, laboratorio creativo fondato e diretto da Gianluca Bocchetta, già noto per la sua abilità nel costruire esperienze immersive in contesti urbani. Per Tan Street, il team ha immaginato una sorta di metropolitana immaginaria che collega Torino al cuore pulsante dell’Asia: un viaggio multisensoriale fatto di luci al neon, atmosfere ispirate ai mercati notturni e un’energia vibrante che si riflette tanto nel menù quanto nello spazio.
Il design caldo e inclusivo
A differenza di molti format che scelgono l’estetica minimale e tecnologica, Tan Street si distingue per un allestimento caldo, avvolgente e dal forte impatto narrativo. Ogni dettaglio – dai materiali alla luce, dalla disposizione degli arredi alla grafica interna – è pensato per suggerire un altrove tangibile, senza mai perdere il legame con il contesto urbano torinese.
Una proposta gastronomica essenziale ma intensa
Anche l’offerta culinaria si muove su binari ben definiti: pochi piatti iconici, selezionati con attenzione, con un’idea di accessibilità che privilegia la qualità e la riconoscibilità. Il menù, volutamente compatto, richiama lo spirito dello street food orientale, offrendo sapori autentici e decisi, serviti in un ambiente dove il tempo sembra sospeso tra Oriente e Occidente.
Tan Street è il primo tassello di un progetto più articolato: un polo esperienziale destinato a crescere nei prossimi mesi, unendo sotto un’unica regia food, arte e design. L’obiettivo è quello di offrire alla città uno spazio fluido e inclusivo, capace di adattarsi, accogliere e generare cultura, in tutte le sue forme. Non solo cucina, dunque, ma anche uno spazio per performance, mostre temporanee e collaborazioni creative.
credit image by Press Office – photo by Velvet Studio












