Tiffany & Co. Bird on a Pearl 2026: le perle naturali e lo zaffiro stellato

Tiffany & Co. introduce la capsule di alta gioielleria Bird on a Pearl 2026 che rilegge l’iconico uccellino di Schlumberger attraverso le perle naturali d’acqua salata: ogni creazione nasce da esemplari di rara qualità provenienti dalla collezione privata di Hussein Al Fardan e presenta la testa dell’uccellino in zaffiro stellato.

Bird on a Pearl è la risposta contemporanea di Tiffany & Co. a un’icona storica della Maison: Bird on a Rock di Jean Schlumberger 1965. Se l’originale metteva in scena un uccellino posato su una gemma importante, la capsule 2026 sposta il baricentro sul tema della perla, trattata non come complemento “classico”, ma come materia viva, con forme barocche e riflessi che cambiano a seconda della luce e dell’angolo di osservazione. La direzione artistica è affidata a Nathalie Verdeille, Chief Artistic Officer, che imposta la collezione come un dialogo tra due linguaggi: la precisione dell’alta gioielleria e l’irregolarità naturale della perla.

Protagoniste le perle naturali d’acqua salata

La collezione costruisce la propria identità sulle perle naturali d’acqua salata, selezionate per colore, forma e lucentezza. Qui la parola “naturale” è centrale: significa perle non ottenute tramite coltivazione, ma formate senza intervento umano, quindi più rare e più difficili da reperire in dimensioni e qualità coerenti con l’alta gioielleria. Al centro della collezione si trovano le perle eccezionali acquisite dalla collezione privata di Hussein Al Fardan, considerato una delle massime autorità mondiali in materia di perle naturali d’acqua salata.

L’uccellino con lo zaffiro stellato

Tiffany & Co. Bird on a Pearl 2026 spille

photo by Tiffany & Co.

La novità della capsule 2026 è un elemento piccolo ma decisivo: la testa dell’uccellino è uno zaffiro stellato. In gemmologia l’effetto stella nasce dall’interazione della luce con inclusioni orientate all’interno della pietra, e crea una luminosità “in movimento” che non somiglia al fuoco del diamante: è più morbida, quasi cinematografica. Applicato alla testa dell’uccellino, questo effetto introduce una vibrazione visiva che dialoga con la lucentezza della perla, costruendo una sensazione di micro-movimento anche quando il gioiello è fermo.

In alcuni pezzi lo zaffiro stellato viene affiancato da diamanti fancy, integrati con precisione nella sagoma dell’uccellino. La luce puntiforme del diamante e la luce diffusa della perla parlano due registri diversi e, proprio per questo, si completano. L’uccellino, spesso lavorato a pavé, mantiene la leggerezza grafica del motivo Schlumberger senza perdere definizione sui dettagli.

Le spille e i pendenti con perle barocche

Tiffany & Co. Bird on a Pearl 2026 pendenti

photo by Tiffany & Co.

Tra i nuovi pezzi spiccano le interpretazioni su perle barocche, dove la forma irregolare diventa parte del progetto. Una spilla presenta l’uccellino in pavé con testa in zaffiro stellato posato su una perla barocca naturale bianca di oltre 18 carati. Un altro pendente mette al centro una perla barocca naturale grigio bruna di oltre 29 carati: qui la perla non “sostiene” l’icona, ma la guida, perché impone proporzioni e montatura.

La spilla d’archivio reinterpretata

Tiffany & Co. Bird on a Pearl 2026 spilla archivio

photo by Tiffany & Co.

Un capitolo a parte riguarda la spilla Bird on a Pearl che rilegge un disegno d’archivio di Jean Schlumberger (di metà del Novecento). La nuova versione mantiene elementi chiave dell’originale, incluse le “fiamme” in oro, e porta al centro una perla barocca naturale marrone aranciato chiaro e bianca di oltre 36 carati. La forma particolare della perla ha richiesto una montatura più complessa. La spilla è in oro giallo e platino, con rubelliti cabochon nella parte superiore: taglio e scelta cromatica sono coerenti con la perla, perché il cabochon privilegia massa di colore e riflesso vellutato, invece della brillantezza “a spigolo”.

credit image by Press Office – photo by Tiffany & Co

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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