Tiffany & Co. Enamel Watch: un omaggio contemporaneo all’universo di Jean Schlumberger

Tiffany & Co. presenta Enamel Watch, la collezione in tre varianti ispirata ai gioielli di Jean Schlumberger del 1962 e ai bracciali Croisillon in smalto paillonné. Il quadrante è costruito su due livelli: disco centrale fisso con pavé di diamanti e anello esterno rotante in smalto paillonné Tiffany Blue o bianco, con motivo a punto croce in oro giallo 18k che indica le ore. La cassa da 36 mm è in oro bianco o giallo 18k, con diamanti snow-set.

Tiffany & Co. amplia il proprio racconto orologiero con Enamel Watch, una collezione che riporta al centro l’eredità creativa di Jean Schlumberger, riletta attraverso un linguaggio che unisce gioielleria e segnatempo. La fonte d’ispirazione è la collezione di gioielli disegnata dal celebre designer nel 1962, qui tradotta in tre varianti, proposte in quantità limitate.

Il focus è un anello rotante in smalto paillonné Tiffany Blue oppure in smalto bianco, impreziosito dal motivo a punto croce in oro giallo 18 carati. Attorno, una cornice di diamanti e un impianto estetico che mette in dialogo luce, colore e movimento.

Tiffany & Co. e l’arte dello smalto: un filo che parte dall’Ottocento

La storia dello smalto in casa Tiffany & Co. affonda le radici negli anni Settanta dell’Ottocento. La Maison presentò alcune delle prime creazioni realizzate internamente — tra cui uno straordinario servizio da dessert — all’Exposition Universelle di Parigi del 1878. Nei laboratori, accanto a gioiellieri, orafi e argentieri, gli artigiani perfezionarono tecniche diverse, dal cloisonné al flinqué fino alla grisaille, applicandole a oggetti che andavano oltre l’ornamento: vasi, spille e orologi.

Gli Archivi Tiffany conservano esempi che raccontano questo percorso: orologi con chatelaine e da revers con smalto e pietre preziose della fine del XIX secolo, il celebre Apple Blossom del 1889 e una collezione di orologi da tavolo Art Déco degli anni Venti. In questa linea temporale, il 1962 rappresenta un punto di svolta: Jean Schlumberger riporta nell’alta gioielleria lo smalto paillonné, allora quasi dimenticato.

Smalto paillonné: una lavorazione rara, fatta di foglie d’oro e cotture successive

Enamel Watch Tiffany Blue Paillonné photo Tiffany&Co

photo by Tiffany&Co.

Lo smalto paillonné nasce nel XIX secolo e, pur essendo di grande fascino visivo, rischiò di scomparire a metà Novecento. Tiffany & Co. ricorda che, ancora oggi, sono pochissimi gli artigiani in grado di padroneggiare davvero questo procedimento, che richiede manualità e sensibilità estetica.

La sequenza è rigorosa: si parte dal taglio di frammenti sagomati da sottili foglie d’oro 18 carati o d’argento, applicati sulla superficie. Segue uno strato di smalto traslucido colorato e quindi la cottura ad alta temperatura. Questo ciclo in tre fasi viene ripetuto più volte per ottenere l’intensità cromatica desiderata. Nel caso dell’anello in Tiffany Blue, la Maison indica che la sequenza può essere ripetuta fino a tre volte per arrivare alla profondità e alla ricchezza di tono ricercate.

Croisillon al polso, in miniatura: un quadrante a due livelli che si muove con te

Enamel Watch White

photo by Tiffany&Co.

Tra i disegni più noti di Jean Schlumberger in smalto paillonné figurano i bracciali Croisillon, nati nel 1962 e diventati iconici anche per l’abitudine, raccontata dalla Maison, di indossarne più esemplari sovrapposti. Il motivo Croisillon alterna punti croce in oro giallo 18 carati a coppie di punti lineari, con un riferimento alle origini del designer, discendente di una famiglia di industriali tessili dell’Alsazia.

Enamel Watch riprende quell’idea e la porta sul quadrante con una costruzione su due piani:

  • un disco centrale fisso con pavé di diamanti;
  • un anello esterno rotante che reinterpreta in scala ridotta il bracciale Croisillon.

Qui, i 12 punti croce corrispondono alle 12 ore, ma non restano fermi: ruotano liberamente con i movimenti del polso, creando un gioco visivo controllato e raffinato. Le lancette in oro giallo 18 carati riprendono la tonalità dei punti croce, emergendo con chiarezza sullo sfondo di diamanti.

Diamanti snow-set: una superficie di luce con metallo ridotto al minimo

I segnatempo di Tiffany & Co. evidenziano l’eccellenza nella tradizione dell’incastonatura, scegliendo una disposizione snow-set: diamanti taglio brillante di dimensioni diverse, posati in modo da creare un effetto quasi continuo di luce, con il metallo che appare il meno possibile.

Il centro del quadrante ospita 204 diamanti, mentre la cassa da 36 mm ne accoglie 366, per un totale indicato di circa 3 carati. Il fondello è decorato con un motivo a raggiera ispirato alla spilla Floral Arrows di Schlumberger ed è impreziosito da 14 diamanti. La fibbia a “T” Tiffany, in oro giallo o bianco, è incastonata con 43 diamanti taglio brillante.

Cassa da 36 mm e movimento al quarzo svizzero

L’orologio è racchiuso in una cassa da 36 mm, disponibile in oro bianco o oro giallo 18 carati. Il movimento è un quarzo svizzero ad alta precisione, con un pulsante integrato nel design che consente la regolazione dell’ora. Il cinturino è in alligatore, coordinato allo smalto bianco o al Tiffany Blue, e si chiude con la citata fibbia a “T” in oro, impreziosita dai diamanti.

La versione full-pavé: bracciale in oro bianco e una costellazione di pietre

Enamel Watch Full Pave Bracelet Tiffany&Co

photo by Tiffany&Co.

Accanto alle tre proposte, spicca una versione di alta gioielleria: cassa in oro bianco 18 carati con smalto Tiffany Blue, abbinata a un bracciale in oro bianco 18 carati full-pavé. Qui la dotazione di diamanti cresce: 666 diamanti sul bracciale, per 4,48 carati, e un totale per il “modello full diamonds” di 1.236 diamanti per 8,38 carati.

credit image by Press Office – photo by Tiffany & Co.

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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