Tory Burch autunno inverno 2026 2027: i classici seguono l’istinto
• La collezione rilegge peacoat, cardigan, maglie Shetland, velluto a coste e abiti a vita bassa attraverso nuove proporzioni.
• Borse intrecciate, spille a forma di sardina, gioielli e scarpe Bunny Knot aggiungono eccentricità ai capi classici.
• La campagna Tails of the City, fotografata da Jamie Hawkesworth, racconta le donne contemporanee mentre attraversano New York con i propri cani.
Tory Burch autunno inverno 2026 reinterpreta i grandi archetipi del guardaroba attraverso proporzioni morbide, lavorazioni artigianali e contrasti. La campagna Tails of the City porta Alex Consani, Awar Odhiang e Hejia Lee a Central Park insieme a un irresistibile cast di cani.
In questo articolo
Un classico diventa davvero personale quando smette di apparire perfetto. Può essere una maglia ereditata, un cappotto portato per anni, una borsa legata a un ricordo oppure un pantalone dalla tonalità che riconduce immediatamente a qualcuno. La collezione Tory Burch autunno inverno 2026 2027 parte da questa relazione emotiva con gli abiti e trasforma la familiarità in un esercizio di stile libero, istintivo e sofisticato.
Tory Burch riflette su ciò che resta
La collezione autunno inverno 2026 2027 nasce come una riflessione sulla durata. Tory Burch osserva gli archetipi che continuano ad attraversare le generazioni e ne individua la forza nella capacità di adattarsi alle persone, alle esperienze e ai cambiamenti della vita quotidiana.
Il progetto evita la riproduzione nostalgica. Peacoat, cardigan, pantaloni di velluto, maglie Shetland e abiti a vita bassa conservano la propria identità, mentre proporzioni, lavorazioni e accostamenti ne modificano il carattere.
La designer utilizza il classico come una struttura aperta. Un capo costruito per la funzionalità può diventare delicato; un elemento tradizionalmente estivo può entrare nel guardaroba invernale; un dettaglio ornamentale può cambiare completamente la presenza di una maglia essenziale.
Il peacoat acquista una proporzione più morbida
Il peacoat viene allungato e costruito con maniche più morbide. I bottoni dorati ricamati mantengono il richiamo alla tradizione marinara, mentre il volume introduce una sensazione più avvolgente.
La nuova proporzione permette al cappotto di accompagnare pantaloni ampi, gonne dritte e abiti leggeri. La spalla perde rigidità e il capo segue il movimento, conservando la precisione necessaria per affrontare il guardaroba urbano.
La maglia Shetland incontra la rafia
La classica maglia girocollo in lana Shetland viene spazzolata e lavata fino a ottenere una superficie morbida e ariosa. Al posto del tradizionale motivo intarsio, Tory Burch introduce ricami in rafia.
Il contrasto fra lana invernale e fibra associata alla stagione calda racconta uno dei principi centrali della collezione. I materiali vengono scelti per la loro capacità espressiva e accostati seguendo il piacere della combinazione.
Le maglie possono essere portate sopra camicie trasparenti, gonne o pantaloni in velluto a coste. Il ricamo interrompe l’uniformità della superficie e trasforma il pullover in un capo capace di sostenere l’intero look.
Il badla illumina cardigan e lana infeltrita
I cardigan e le maglie in lana infeltrita vengono decorati attraverso il badla, una tecnica di ricamo metallico eseguita a mano da artigiani indiani. La luce del metallo si inserisce nella consistenza compatta della lana e crea una brillantezza irregolare.
Il ricamo aggiunge preziosità alla maglieria che diventa così adatta anche alla sera, soprattutto quando viene indossata con una gonna liscia, pantaloni morbidi o una scarpa decorata. L’effetto rimane distante dalla rigidità del tradizionale capo gioiello. Il cardigan conserva una costruzione rilassata e può essere sovrapposto ad altri strati, lasciando che il badla emerga attraverso il movimento.
Il velluto a coste racconta una memoria personale
I pantaloni morbidi in velluto a coste miste sono ispirati a Buddy Robinson, padre di Tory Burch e sua prima influenza in fatto di stile. Le tonalità albicocca e giallo zafferano riprendono i colori che amava indossare.
La citazione familiare evita qualsiasi effetto letterale. Il pantalone viene reinterpretato attraverso volumi rilassati e una costruzione contemporanea, mantenendo il calore cromatico e il carattere tattile del velluto.
La gamba ampia funziona con maglie aderenti, cardigan corti e capispalla oversize. Le coste di dimensioni differenti aggiungono profondità alla superficie e rendono il capo interessante anche all’interno di un look monocromatico.
Gli abiti a vita bassa guardano agli anni Venti
Gli abiti in seta lavata e chiffon trasparente introducono una componente più fluida. La vita scende verso i fianchi, le cuciture appaiono parzialmente decostruite e la silhouette si allontana dal corpo.
Il riferimento agli anni Venti riguarda soprattutto la libertà di movimento conquistata attraverso forme capaci di superare la costrizione del corsetto. Tory Burch traduce questa idea in abiti leggeri, costruiti per muoversi e sovrapporsi.
La delicatezza di seta e chiffon crea un contrappunto alla compattezza dei cappotti, della maglieria e del velluto. La collezione trova così un equilibrio fra protezione e leggerezza, rigore e imperfezione.
Gli abiti possono essere indossati con décolleté dal tacco basso, stivali piatti oppure cardigan preziosi. La scelta della scarpa modifica immediatamente il registro, permettendo alla stessa silhouette di attraversare giorno e sera.
Il tailoring incontra lo sportswear
La costruzione sartoriale rimane una componente importante della stagione. Giacche precise, gonne dritte e pantaloni con pieghe vengono accostati a maglieria soffice, denim, accessori intrecciati e dettagli provenienti dal guardaroba sportivo.
La collezione osserva il modo in cui le donne compongono realmente gli outfit. Un capo formale può essere portato con una scarpa piatta; un pullover voluminoso può accompagnare una gonna lucida; un abito leggero può apparire sotto un cappotto strutturato.
Il risultato privilegia l’abbinamento personale. Ogni elemento conserva la propria identità, mentre l’insieme acquista carattere attraverso differenze di peso, superficie e proporzione.
La palette riscalda la stagione invernale
Albicocca, zafferano, ruggine, marrone, blu profondo e viola tenue attraversano la collezione. I colori caldi vengono utilizzati tanto sulla maglieria quanto sui pantaloni in velluto e sugli abiti.
La componente cromatica accompagna la riflessione sulla memoria. Alcune tonalità sembrano provenire da un guardaroba vissuto, mentre altre introducono una luminosità più immediata dentro la stagione fredda.
La borsa Bunny nasce da un nodo
Il Bunny Knot è uno dei dettagli identificativi della stagione. Tory Burch lo ha sviluppato osservando un semplice nodo incrociato presente su un cuscino trapuntato nella casa di Bunny Mellon ad Antigua.
Il nodo viene applicato a una borsa a spalla dalla trapuntatura a rombi morbida. La superficie trapuntata rende la borsa tattile e rilassata. Può accompagnare cappotti e completi sartoriali, introducendo una morbidezza che bilancia la precisione del look.
La Lock Duffle rilegge l’accessorio militare
La Lock Duffle nasce dall’osservazione di una borsa da toilette militare. La forma viene tradotta in pelle con manici trapuntati e un lucchetto rivestito nello stesso materiale.
Le lavorazioni comprendono pelle lucida, craquelé, goffrata coccodrillo e superfici invecchiate con patine irregolari. Il trattamento evita un’immagine troppo nuova e conferisce all’accessorio la presenza di un oggetto già entrato nella vita di chi lo porta.
La borsa intrecciata attraversa anche l’inverno
Le tote intrecciate si ispirano a una borsa che Tory Burch portava durante gli anni del liceo. Il volume della tote accompagna bene pantaloni ampi e maglieria. Le fibre naturali alleggeriscono le superfici più compatte e aggiungono una nota artigianale all’insieme.
La Charlie cambia forma per l’autunno
La borsa Charlie viene trasformata in una satchel a tracolla singola, progettata per essere portata sulla spalla. È proposta in pelle dall’aspetto vissuto e in jacquard di cotone con un nuovo motivo monogram.
L’hardware smussato riprende le linee pulite della costruzione. La nuova forma mantiene l’identità della famiglia Charlie e ne amplia l’utilizzo dentro il guardaroba quotidiano. La versione in pelle accompagna facilmente cappotti e tailoring, mentre quella in jacquard introduce una superficie decorativa nei look dominati da lana e colori neutri.
Spille a sardina e gioielli rompono l’ordine
Gli accessori assumono il compito di destabilizzare i capi più classici. Lunghe spille a forma di sardina vengono applicate su pullover Shetland e cappotti, creando un lampo argentato sulla lana.
Un pendente a pesce articolato riprende la tradizione dei gioielli vittoriani. La testa può essere aperta per custodire un piccolo oggetto, aggiungendo una funzione segreta alla componente figurativa.
Gli orecchini sfiorano il collo e combinano conchiglie simili a piume rivestite in pelle, resina marmorizzata, pietra lavica e perle di Tahiti. Materiali naturali e artificiali convivono in composizioni dal carattere quasi artistico.
Tails of the City porta la collezione a Central Park
La campagna Tails of the City è ambientata a Central Park e nei quartieri circostanti. Jamie Hawkesworth fotografa Alex Consani, Awar Odhiang e Hejia Lee insieme a cani scelti per creare affinità visive e caratteriali con ciascuna modella.
L’idea nasce dal legame di Tory Burch con i suoi cani Chicken e Slim. Le modelle camminano, aspettano, osservano e condividono lo spazio con i propri compagni a quattro zampe. La città continua a vivere intorno a loro, mentre abiti, cappotti e borse acquisiscono la naturalezza di un guardaroba quotidiano.
credit image by Press Office – photo by Tory Burch











