Un giorno di pioggia a New York: la commedia romantica di Woody Allen

Esce al cinema il 28 novembre il nuovo film di Woody Allen con Timothée Chalamet e Elle Fanning. Scoprite tutto su Globe Styles

Un giorno di pioggia a New YorkWoody Allen torna a Manhattan con Un giorno di pioggia a New York, una commedia romantica che racconta la storia di due fidanzatini del college, Gatsby (Timothée Chalamet) e Ashleigh (Elle Fanning), i cui piani per un weekend romantico da trascorrere insieme a New York vanno in fumo non appena mettono piede in città. I due, fin dal loro arrivo a New York, si ritrovano separati e si imbattono in una serie di incontri casuali e bizzarre avventure, ciascuno per proprio conto.

L’occasione del viaggio di Gatsby e Ashleigh nasce da un compito che viene assegnato ad Ashleigh dal giornale del college: intervistare a Manhattan il suo regista preferito, Roland Pollard (Liev Schreiber). Da orgoglioso newyorchese qual è, Gatsby è a sua volta ansioso di far conoscere ad Ashleigh i posti che preferisce della sua città, visto che lei, cresciuta in Arizona, non ci mette piede da quando era bambina.

Sfortunatamente la data dell’intervista di Ashleigh a Pollard coincide con una festa organizzata dalla madre di Gatsby; festa alla quale lui è deciso a non andare, visti i difficili rapporti con i suoi ricchi genitori, e in particolare con sua madre (Cherry Jones), per le loro eccessive aspettative da cui si sente schiacciato fin da piccolo. Mentre loro vedono i soldi come un segno distintivo di uno status sociale, Gatsby gioca d’azzardo con grande nonchalance.

Come il suo omonimo nel romanzo di F. Scott Fitzgerald, Gatsby appartiene ad un’epoca passata. Preferisce i film classici hollywoodiani e la musica di Gershwin a qualsiasi cosa contemporanea. “Ha gusti molto personali e indipendenti, ed è interessato solo a quello che gli piace”, racconta Woody Allen. “Ama la vecchia musica, le sue vecchie cose, i giorni piovosi. Ha le sue piccole passioni e nessuno può togliergliele”.

Perfino la passione per il gioco d’azzardo riflette il suo essere un po’ fuori dal tempo: “Per Gatsby ha un sapore nostalgico, romantico”, afferma Allen. “Gli porta alla mente la New York narrata da Damon Runyon, con le strade di Broadway popolate da giocatori d’azzardo e scommettitori sulle corse dei cavalli. Fa tutto parte della sua visione romantica della vita”.

Anche Ashleigh, come Gatsby, è nata in una famiglia benestante, ma crescere nel Southwest l’ha resa molto più serena e spensierata. Non ha come Gatsby grossi conflitti interiori, e vuole fare carriera come giornalista. Ma il fatto di essere cresciuta in Arizona l’ha resa decisamente più provinciale di Gatsby. “Ashleigh è una graziosa ragazza di provincia”, dice Allen. “È stata cresciuta imparando a cavalcare, a pescare e a giocare a golf. È intelligente e bene educata, ma non è brillante come chi è cresciuto a New York”.

Non appena Gatsby e Ashleigh arrivano a New York, lui la lascia all’Hotel Soho per l’intervista concordata con Roland Pollard. Ma Ashleigh non fa in tempo a porgli la prima domanda, che già Pollard le propone uno scoop: ha perso fiducia in se stesso come artista ed è pronto ad abbandonare le riprese del suo prossimo film. “Pollard è un perfezionista che si mette continuamente in discussione e pensa sempre che quello che fa non sia abbastanza buono”, racconta Allen. “Gli artisti come lui sono i critici più spietati del proprio lavoro e più severi di quanto non sia il pubblico”. Da vera ammiratrice di Pollard, Ashleigh lo esorta a non mollare e lo rassicura dicendogli che il suo film migliore deve ancora venire. Commosso dalla fiducia che lei gli dimostra, Pollard la invita alla proiezione di un work-in-progress del suo nuovo film.

Lusingata da quanto Pollard tenga alla sua opinione e consapevole di essersi imbattuta in una storia importante, Ashleigh comunica a Gatsby di essere costretta ad annullare il loro appuntamento a pranzo. Gatsby è deluso, ma anche sospettoso per come Ashleigh sia entrata in intimità con Pollard in così poco tempo.

La cancellazione da parte di Ashleigh dell’appuntamento a pranzo segna il momento in cui i piani di Gatsby e Ashleigh per la giornata da trascorrere a New York insieme vanno in fumo; a partire da quel momento ciascuno dei due trascorrerà la giornata per conto suo. Ashleigh passerà da Pollard al tormentato sceneggiatore Ted Davidoff (Jude Law), fino al famoso attore sudamericano Francisco Vega (Diego Luna).

Andando a trovare un amico di scuola che sta girando un film al Greenwich Village, Gatsby viene convinto ad interpretarvi un piccolo ruolo, che, con grande sorpresa di Gatsby, comprende una scena in cui deve baciare una donna, che altri non è se non Chan (Selena Gomez), la sorella minore della sua ex fidanzata Amy. Chan, sfrontata e autoritaria, incoraggia Gatsby ad impegnarsi nel bacio, brontolando quando lui insiste a volerglielo dare a bocca chiusa. In effetti Chan provoca Gatsby continuamente e su tutto, prendendolo in giro.

Gatsby e Chan trascorrono la giornata insieme, andando prima nell’appartamento di lei e più tardi al Metropolitan Museum of Art. Mentre sono da lei, Gatsby si siede al pianoforte di famiglia e canta un motivo celebre degli anni ’40, ‘Everything Happens to Me’, che parla dell’uomo più sfortunato della terra. Quella canzone potrebbe sembrare una scelta poco ovvia per Gatsby, che ha tanto nella vita, ma serve a rivelare il fatto che lui invece non è felice. Chan è affascinata dall’interpretazione di Gatsby della canzone, e cominciano a parlare del loro comune amore per le commedie romantiche classiche di Hollywood.

Intanto Ashleigh è alla proiezione del film di Roland Pollard, e le cose non stanno andando bene. Pollard è così scoraggiato che lascia la sala, dicendo di aver bisogno di restare solo per riflettere. Ad Ashleigh invece piace molto quello che ha visto fino a quel momento sullo schermo e decide di restare per finire di vedere il film con lo sceneggiatore Davidoff. I due poi vanno alla ricerca di Pollard con l’auto di Davidoff.

Mentre viaggiano però, Ted scopre per caso che sua moglie Connie (Rebecca Hall) ha una relazione con un altro. E siccome Ted vuole parlare con sua moglie da solo, mette Ashleigh in un taxi diretto verso uno studio cinematografico dove dovrebbe trovarsi Pollard.

Siccome Ashleigh è una sincera ammiratrice di Pollard e Davidoff e del loro lavoro, diventa una persona in grado di confortarli durante le loro crisi. Al museo, Chan rivela a Gatsby di aver sempre avuto una cotta per lui, e di essere infastidita dal fatto che lui sembrasse non averla mai notata quando andava a trovare sua sorella Amy. Le cose che ad Amy sembravano strane in Gatsby erano le cose che a Chan piacevano di più, come quando Gatsby aveva portato Amy a Central Park sotto la pioggia.

Intanto, mentre cerca Pollard negli studi cinematografici, Ashleigh incontra Francisco Vega (Diego Luna), un attore rubacuori che vede subito nell’ingenua dolcezza di Ashleigh un invito alla conquista. Lusingata dalle attenzioni di un attore bello e famoso, Ashleigh si confonde e si mostra reticente nel definire Gatsby come il suo ragazzo.

Mentre guardano una tomba egizia al museo, Gatsby incontra gli zii e si ricorda così che sarebbe dovuto andare ad una festa organizzata dai suoi genitori. Ma, avendo visto Ashleigh con Vega in televisione mentre è in albergo, si convince che lei lo abbia lasciato e quindi deve inventarsi una scusa per andare alla festa senza di lei. La sua decisione non viene accolta bene, e ha come conseguenza una chiacchierata sincera, a cuore aperto, con sua madre.

I personaggi di Un giorno di pioggia a New York hanno tutti problemi inerenti alla propria identità. Gatsby ha quello più ovvio: non conosce ancora se stesso. La madre di Gatsby (Cherry Jones) alla fine si rivela essere una persona completamente diversa da quella che lui aveva sempre immaginato. E la personalità di Ashleigh è ancora del tutto indefinita: quando incontra Vega, è così stordita dalla fama di lui da dimenticarsi addirittura il proprio nome, e due volte nel film tira fuori la patente per potersi identificare. Lo sceneggiatore Davidoff vive all’ombra del regista Pollard, sempre in secondo piano come autore. Pollard, a sua volta, ha perso il contatto con l’artista che era una volta. Infine Vega ha i suoi problemi da attore chiamato ad interpretare sempre lo stesso ruolo.

Strettamente legato a questo elemento della ricerca della propria identità vi è il bisogno dei personaggi di essere notati. Gatsby vorrebbe che sua madre lo vedesse e lo accettasse per quello che veramente è; Chan ha sofferto per il fatto che Gatsby non l’avesse mai notata quando stava con sua sorella; Vega all’inizio indossa una maschera, e Ashleigh non lo riconosce fino a quando lui non se la toglie; e la madre di Gatsby decide che è finalmente arrivato il momento che il figlio la veda per quello che è.

SPECIALE FOTOGRAFIA

Per sottolineare il fatto che i protagonisti del film hanno difficoltà a farsi riconoscere per quello che sono, sul piano visivo i loro volti sono spesso oscurati, in ombra. Un esempio è quando il finestrino della macchina nella location dove si sta girando il film mostra il riflesso di quello che c’è fuori, anziché Gatsby e Chan che siedono dentro l’auto.

il direttore della fotografia Vittorio Storaro, che ha già collaborato con Allen per Café Society e La ruota delle meraviglie, ha usato luci diverse e diversi movimenti di camera per enfatizzare le differenze nelle personalità di Gatsby e Ashleigh.

“Gatsby ama New York con il cielo coperto o, ancora meglio, con un po’ di pioggia”, racconta Storaro. “Ashleigh è allegra e appassionata, perciò con lei ho usato colori più caldi”. Anche quando Gatsby e Ashleigh sono insieme, Storaro ha trovato delle variazioni. “Non piove tutto il giorno nello stesso modo”, racconta. “Qualche volta il vento muove le nuvole e il sole fa capolino, per poi sparire di nuovo più tardi. Ho approfittato delle cose che accadono per caso. Durante le riprese, quando Gatsby sotto le nuvole che lui ama chiama Ashleigh, è apparso un raggio caldo di luce nel punto in cui lei si trovava”.

Proprio come New York, la pioggia ha un ruolo centrale nel film. “Volevamo che la pioggia simboleggiasse il romanticismo e l’amore”, racconta Allen. “New York è stupenda nei giorni grigi, nebbiosi o anche piovosi. Acquista una luce tenue e le strade diventano lucide e pulite”. La pioggia suggerisce anche il modo diverso in cui Gatsby e Ashleigh vedono la vita. “Ashleigh pensa che la pioggia sia triste, mentre Gatsby la trova romantica”, afferma Allen.

SPECIALE SCENOGRAFIA

Anche i luoghi che Gatsby e Ashleigh visitano mostrano il contrasto delle loro personalità, così come le esperienze che hanno nel tempo che trascorrono a New York. “Gatsby è innamorato della New York di un tempo”, dice lo scenografo Santo Loquasto. “Per cui lo vediamo al Village e nei vecchi hotel, e in luoghi che rappresentano un salto in un’epoca passata, come il Bar Bemelmans al Carlyle Hotel. Ashleigh invece si innamora di una New York più contemporanea che offre il glamour di un hotel alla moda a Soho e di un loft a Downtown. Il suo mondo è molto più audace ed è fatto di spazi e di meravigliosi arredi moderni”.

L’immaginario Wooster Hotel, dove Ashleigh si reca per intervistare il regista Roland Pollard, è stato ricreato al Bowery Hotel, nell’East Village. Siccome era impossibile interrompere l’andirivieni degli ospiti dell’hotel, Loquasto e il suo team hanno ricostruito la facciata dell’albergo in un’altra strada, e hanno creato una lobby per le riprese al piano sopra quello della vera lobby.

“Ho usato i loro mobili, e l’ho realizzata proprio come la loro” racconta. “Abbiamo usato anche molti tappeti orientali e i bellissimi quadri orientaleggianti che sono appesi ovunque. Volevamo che avesse l’aspetto di un locale del XIX° secolo alla moda”. Le scene nella suite/ufficio di Pollard sono state girate invece in un appartamento privato. “È stato sbalorditivo entrarci”, racconta Loquasto. “Sembrava proprio la suite fantastica, leggermente stravagante, che un filmmaker potrebbe affittare in un hotel”.

Il classico appartamento dell’Upper East Side di Chan è stato realizzato in un appartamento di Central Park West. “Nella famiglia dei proprietari ci sono un figlio e una figlia”, racconta Loquasto. “La sensibilità e il gusto della figlia erano perfetti per mostrare quelli di Chan. Abbiamo dovuto solo inserire alcuni elementi specifici, come schizzi, acquarelli e alcuni libri, ma per il resto si è trattato solo di catturare quello che era già lì”.

SPECIALE COSTUMI DI SCENA

La costumista Suzy Benzinger non ha avuto difficoltà a trovare gli abiti per Gatsby. “Doveva essere chiaramente del pret-a-porter di Ralph Lauren”, racconta. “È una specie di uniforme per alcuni ragazzi di buona famiglia a cui importa poco cosa indossano. A Gatsby non interessa la moda. È un tipo all’antica e si veste con abiti che potrebbe aver comprato molto tempo fa. La giacca spigata che porta è un capo che Ralph Lauren ha fatto per anni”.

Ashleigh, invece, si presenta all’ufficio di Pollard con un golfino di cachemire rosa pastello, vestita per fare colpo. “Ashleigh è lì in missione” dice la Benzinger. “Vuole presentarsi come una ragazza con la testa sulle spalle che vuole fare carriera, in modo che Pollard la prenda sul serio, così si impegna davvero per l’intervista”.

Chan, d’altro canto, ha più fiducia in se stessa e si veste in modo più audace. “È una di quelle newyorchesi che porta con grande disinvoltura abiti ridicolmente costosi”, spiega la Benzinger. “Possono sembrare semplici abiti da teenager, ma in realtà porta scarpe da ginnastica da seicento dollari e maglioncini da mille dollari. L’impermeabile bordeaux Stutterheim che indossa era il capo da pioggia di moda quell’anno. È stato difficilissimo per noi trovarlo, soprattutto perché avevamo bisogno di numerosi capi identici per girare”.

Un giorno di pioggia a New York è la versione di Woody Allen delle vecchie commedie romantiche di Hollywood.

“Ho sempre amato quei film”, afferma. “Li trovo meravigliosi. Questa è una storia d’amore, e mi piaceva moltissimo l’idea di ambientarla in una romantica New York piovosa”. Un giorno di pioggia a New York è molto più ottimista della maggior parte dei film girati da Allen. “Penso che sia un film positivo”, dice Allen. “Penso che Gatsby alla fine del weekend trovi se stesso. Ha un rapporto migliore con sua madre ed arriva a prendere una decisione sulla donna della sua vita”.

credit image by Press Office – photo by Lucky Red