UnoAerre celebra il centenario con Polvere di Stelle, l’opera immersiva di Felice Limosani
Polvere di Stelle è un’opera che trasforma l’oro da materia preziosa a simbolo cosmico. Felice Limosani costruisce un ambiente immersivo in cui luce, immagini, suono e narrazione accompagnano lo spettatore verso una riflessione più ampia: l’oro come elemento nato nello spazio profondo, prima della storia umana, e oggi parte di una memoria condivisa tra scienza, arte e identità culturale.
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In occasione dei suoi cento anni, UnoAerre presenta “Polvere di Stelle”, opera immersiva dell’artista multidisciplinare Felice Limosani, ospitata negli spazi museali del Palazzo della Fraternita dei Laici di Arezzo fino all’8 giugno 2026. Il progetto nasce come omaggio alla storia dell’azienda, fondata ad Arezzo nel 1926 da Carlo Zucchi e Leopoldo Gori, ed apre una riflessione sulla natura stessa dell’oro.
La materia preziosa, al centro della tradizione orafa, viene sottratta alla sola idea di valore economico o manifatturiero. Limosani la riporta alla sua origine cosmica, costruendo un’esperienza in cui arte, astrofisica e contemplazione si incontrano.
L’oro come materia cosmica
Il punto di partenza dell’opera è una domanda radicale: da dove viene l’oro? Polvere di Stelle si fonda sulla consapevolezza che questo elemento non appartiene soltanto alla storia dell’umanità, ma alla storia dell’universo. La sua formazione è legata alla fusione di due stelle di neutroni, evento astrofisico di enorme energia osservato per la prima volta il 17 agosto 2017 grazie ai rivelatori Ligo e Virgo e a una rete internazionale di osservatori.
In quella kilonova si generano elementi pesanti, tra cui l’oro. L’opera trasforma questo dato scientifico in racconto visivo e poetico: ciò che l’uomo lavora, indossa e custodisce come simbolo di bellezza nasce da un evento remoto, violento e luminosissimo, avvenuto nello spazio profondo.
Felice Limosani e la materia della meraviglia
Felice Limosani costruisce l’opera come un viaggio verso l’origine. La luce precede la forma, le stelle precedono la storia, la bellezza precede il nome. L’oro diventa così un segno collettivo, capace di unire il lavoro dell’oreficeria, la memoria del territorio e una dimensione universale.
L’artista parla di Polvere di Stelle come di un simbolo fatto “di arte, di cura, di tempo”, un percorso che riporta oro e umanità alla loro matrice comune. È una visione coerente con la sua ricerca, da sempre orientata all’incontro tra arte contemporanea, tecnologie emergenti e discipline umanistiche.
Un affresco contemporaneo di luce, suono e immagini
All’interno del Palazzo della Fraternita dei Laici, l’opera prende forma come ambiente immersivo. Le pareti di luce trasformano la sala in uno spazio sensibile, attraversato da immagini sospese tra astrazione e pittura. Non si tratta di una semplice proiezione decorativa, ma di una costruzione visiva che avvolge le superfici come un affresco contemporaneo.
La colonna sonora dilata la percezione del tempo, mentre la voce narrante appare e scompare senza imporsi. Il testo accompagna lo spettatore, lasciando spazio all’esperienza personale. L’opera non spiega l’oro, ma lo restituisce come presenza mentale, luminosa e simbolica.
Per UnoAerre, il centenario è l’occasione per rileggere la propria identità. In questa prospettiva, Polvere di Stelle interpreta l’oro non soltanto come materiale prezioso o tradizione produttiva, ma come elemento capace di collegare il lavoro quotidiano dell’oreficeria alla storia dell’universo. È qui che il progetto trova la sua forza: trasforma il centenario in una meditazione sulla materia, sul tempo e sulla meraviglia.
UnoAerre – Polvere di Stelle
Artista: Felice Limosani
Sede: Palazzo della Fraternita dei Laici, Piazza Grande, Arezzo
Fino all’8 giugno 2026
Ingresso: libero
credit image by Press Office – photo by UnoAerre










