Venini collezione Art Glass 2020: nuovi contrasti cromatici

Le icone della vetreria artistica si ispirano alle tendenze della moda e giocano sui contrasti cromatici, per rivelare la loro intramontabile modernità. Scoprite tutto su Globe Styles

Venini collezione Art Glass 2020 – È un sapere artigianale che si rinnova generazione dopo generazione, riuscendo a far incontrare la tradizione manifatturiera di Murano e il design contemporaneo, quello che da quasi cent’anni Venini esprime attraverso le sue collezioni di Art Glass.

Le opere che nascono in fornace, infatti, reinterpretano le antiche tecniche di lavorazione del vetro e sperimentano nuove forme creative per raccontare l’eccellenza del made in Italy. Nell’esperienza manifatturiera dei maestri vetrai di Venini, da sempre le metodologie produttive si traducono in elementi strutturali e decorativi delle opere, diventando fonte d’ispirazione per tutto il mondo delle arti applicate.

Per questo motivo, la vetreria ha scelto di valorizzare il proprio heritage proponendo un raffinato esercizio di stile su alcune delle sue icone: una nuova palette cromatica che si ispira alle tendenze della moda sottolinea la straordinaria versatilità e l’indiscussa modernità del vetro Venini.

Il blu Orizzonte e la tonalità calda dell’Ambra definiscono le nuove collezioni Venini: la sensazione di rilassatezza unita alla percezione dell’infinito che trasmette il cielo terso si raccontano in una sfumatura di blu brillante, sobria ed elegante; il tono caldo del sole restituisce una luminosità unica, morbida e ammaliatrice.

Le tinte contemplano anche abbinamenti con il Rosato e l’Uva dal fascino crepuscolare, per creare affascinati giochi di colori complementari che esaltano la capacità della vetreria di cromie uniche anche grazie a effetti laccati ottenuti con il vetro Lattimo oppure a finiture voluttuose ed evanescenti derivate da delicate lavorazioni a freddo.

È un’opera simbolo che rivela una delle più innovative tecniche della produzione vetraria contemporanea: è il vaso Ritagli. Applicando uno sull’altro piccoli frammenti rettangolari di vetro e ripiegandoli su stessi prende forma il disegno irregolare e armonico di questo capolavoro senza tempo che oggi la fornace propone nei colori Uva e Ambra con l’interno Rosato per le due colorazioni. Un’edizione limitata in 99 opere per colore.

Un volume massiccio, scultoreo ma allo stesso tempo morbido, levigato e impalpabile si svela in un movimento fluido da cui prende vita la collezione Battuti di Tobia Scarpa e Ludovico Diaz de Santillana. Soffiatura del vetro e lavorazione a freddo si incontrano in quest’opera che mette alla prova l’abilità e la delicatezza del maestro battitore: la superficie del vetro raffreddato viene scolpita a mano in un’infinità di segni appena accennati per restituire un affascinante effetto offuscato del vetro, che richiama la profondità della notte nella versione Uva e la luce calda del tramonto estivo in quella color Ambra. Un’edizione Limitata in 99 opere per colore.

Con la collezione Tiara disegnata da Francesco Lucchese, Venini racconta una straordinaria capacità di rinnovare la propria estetica rispettando la tradizione secolare della lavorazione del vetro. I vasi Tiara, infatti, nascono dall’antica tecnica del Balloton in cui il motivo reticolare impresso alla materia crea un movimento tridimensionale della superficie e ingentilisce la moderna linearità delle forme di questa creazione, dando vita a una moltitudine di scenografie luminose. Il gioco di luci e riflessi scopre una nuova emozionante intensità nella variante color Ambra con cordolo Orizzonte applicato a caldo e viceversa.

Si arricchisce di una nuova forma, ispirata alla bellezza e alle trasparenze delle conformazioni minerali, la collezione Geodi di Sonia Pedrazzini, in vetro soffiato, molato e battuto, restituisce la magia caleidoscopica di un mondo di cristalli nascosti nella roccia grezza e rende omaggio al fascino della cristalloterapia: ogni vaso ha un significato magico, ogni pezzo è realizzato in un’alternanza di superfici perfettamente levigate e sbozzature che rivelano, in un gioco di sottrazioni, stratificazioni di colori. Il gesto scultoreo scopre sotto un intenso involucro color Orizzonte e la luce calda del vetro in colore Rosato. Un’edizione limitata in 99 opere.

Si misura con una forma più affilata proposta in edizione limitata in 99 opere per colore e con le nuove coloriture di stagione, che accostano l’Uva al Rosato oppure l’Ambra al Rosato, l’iconica collezione Clessidra realizzata con la tecnica dell’incalmo. Nell’incontro fra due elementi si svela la complessità dell’esecuzione artigianale ottenuta attraverso l’accostamento a caldo di due forme soffiate, così da ottenere nello stesso oggetto coloriture differenti. La classica forma di Clessidra rimane in collezione e viene proposta nell’abbinamento della sfumatura calda dell’Ambra con quella cristallina dell’Orizzonte.

Identico a se stesso da cinquant’anni, il vaso Monofiori Balloton è uno dei grandi classici della tradizione Venini che oggi rivela un fascino neo-vintage nella tonalità calda dell’Ambra con filo riportato a caldo nella parte superiore in colore Orizzonte. Proposta in diverse dimensioni, ogni opera in collezione regala un fantastico gioco di riflessi grazie alla lavorazione Balloton della superficie: il vetro viene soffiato in uno stampo in metallo reticolare che conferisce all’oggetto il caratteristico effetto a rilievo incrociato.

Fazzoletti è il rivoluzionario progetto firmato da Fulvio Bianconi nel 1949 che cristallizza il vetro nell’attimo in cui assume la morbidezza irregolare di un panno. Un’opera scultorea realizzata dai maestri artigiani di Murano con la tecnica degli Opalini che è riuscita a trasportare nell’arte vetraria il fascino del drappeggio scultoreo. Oggi, Venini la ripropone in raffinati abbinamenti di Ambra con interno Lattimo oppure Orizzonte e Lattimo, ma anche nella versione piccola in Ambra e Orizzonte e viceversa.

Semplicità, bellezza e tradizione si incontrano nel vaso Opalino, che dal 1932 è il simbolo perfetto della tradizione vetraria lagunare. Infatti, è ancora oggi realizzato con la lavorazione a Opalini che impiega un vetro bianco creato a Murano nel XV secolo con lo scopo di imitare la porcellana: il lattimo. Questa tecnica consiste nel sovrapporre al lattimo uno o più strati di vetro sottili, trasparenti o color Ambra. Il risultato è un effetto laccato di grande intensità cromatica. Dallo stesso disegno nasce anche la collezione di vasi Satin in color Orizzonte, la cui lavorazione della superficie richiama la bellezza dello shantung e la preziosità discreta delle sete opache.

Idria è il più recente fra i progetti interpretati da Venini con la tecnica di lavorazione degli Opalini. Le forme morbide della base incontrano l’elemento conico che definisce l’altezza dell’opera, in un’armonia di grande equilibrio. Nelle nuove proposte cromatiche in Orizzonte e Ambra, viene esaltata la componente plastica dell’opera.