Venini vasi I Paladini: i nuovi capolavori di art glass firmati da Emmanuel Babled

Venini presenta le nuove creazioni art glass I Paladini firmati da Emmanuel Babled. Scoprite tutto su Globe Styles

Venini vasi I Paladini – Venini ha presentati a Parigi, nella boutique Damiani in Place Vendôme, le nuove collezioni 2019. Cristallizzati in una postura fiera, saggia, imperativa, I Paladini di Venini sono i nuovi capolavori di art glass disegnati da Emmanuel Babled per rendere omaggio a scrittori, filosofi e inventori che si sono prodigati per proteggere la bellezza della cultura e il valore dell’innovazione.

“Sono sempre stato affascinato da quei busti di granito o di marmo, che siano di scrittori, di inventori o di filosofi, sempre immobile e imperative. Come delle figure mitiche sembrano, dal profondo del loro silenzio, rendere vana la frenesia dei vivi. Imperturbabili, ricordano la saggezza dei padri. Questi busti vogliono cogliere l’essenza e la semplicità del loro silenzio. Perenni, cristallizzati, in una postura fiera e saggia grazie alle mani esperte dei maestri vetrai, sono per me come i paladini della creazione in vetro, questa tradizione antica come i gladiatori e i teologi. Le composizioni cromatiche, sempre uniche grazie agli infiniti colori di Venini, si conciliano alla diversità di anime che questi busti rappresentano” racconta Emmanuel Babled.

Novantanove opere uniche che ricordano nella sagoma gli imperturbabili busti marmorei della tradizione classica: silenziose figure che rendono omaggio alla saggezza dei padri nel confronto con la frenesia confusa della contemporaneità.

Ogni pezzo è una celebrazione di saperi, quelli scaturiti dalle menti più sensibili, così come quelli dell’antica tradizione vetraria. I busti prendono forma in una sovrapposizione di strati di vetro opaco; due lingue di colore disegnano le spalle e accompagnano la silhouette di questi paladini contemporanei che continuano a custodire il buon fare della creatività di Venini e, in generale, dell’uomo.

Ancora una volta, la poetica di Emmanuel Babled si traduce in linee fluide che vengono portate al limite della loro resistenza, per enfatizzare un tentativo di smaterializzazione.