Veuve Clicquot champagne New Makers: le ricette di Stefano Cavada e Irene Berni

Veuve Clicquot champagne New Makers: la Maison sostiene e racconta le storie di chi ha sovvertito le regole per seguire le proprie passioni.

È ora di essere audaci. Questa crisi può essere un’opportunità per cambiare in meglio le nostre vite, reinventarsi, inseguire i propri sogni e trasformarli finalmente in realtà. Non è un’utopia, ed è per questo che Veuve Clicquot ha la comunità dei New Makers, uomini o donne, provenienti da tutto il mondo e da ogni generazione che hanno sovvertito i codici prestabiliti, girato le carte in tavola e modellato un nuovo futuro.

Voci autentiche di un cambiamento possibile oggi, proprio come quello fatto due secoli fa da una giovane donna della Champagne. Nel 1805, Barbe-Nicole Ponsardin resta vedova a soli 27 anni, prende in mano le redini dell’impresa di famiglia e diventa così una delle prime imprenditrici dei tempi moderni. Crea il primo Champagne Millesimato (prodotto con vini di una singola annata), intuisce l’importanza di ruotare le bottiglie per garantire la perfetta limpidezza del vino – la table de remuage è un processo ancora in uso oggi in tutta la regione della Champagne, inventa il primo Champagne Rosé per assemblaggio e apre nuove vie commerciali per vendere il suo vino.

Madame Clicquot diventa la Veuve Clicquot, la prima donna a dirigere una Maison de Champagne e una delle donne di affari più importanti dell’epoca, tanto da meritare l’appellativo di “La Grande Dame de la Champagne”.

Lo spirito di conquista e l’audacia sono da allora due dei valori fondanti del brand: la missione è ispirare le persone a vivere un’esistenza più piena, e una vita più frizzante. I New Makers sono un esempio, lo stimolo a far sentire la propria voce, forte e chiara, all’interno nel panorama del food odierno.

Risolutamente contemporanei, liberi da ogni codice di norme, sensibili alle tematiche ambientalistiche, scrupolosamente attenti alla stagionalità e alla provenienza dei loro prodotti, i New Makers costituiscono una giovane avanguardia culinaria che infrange tutti i diktat, tanto consapevole delle sue responsabilità quanto desiderosa di convivialità.

Veuve Clicquot champagne New Makers

Cécile e Victoria, l’effervescente duo di Mamiche Boulangerie, due ragazze con laurea in economia e management in tasca, che per amore della panificazione hanno seguito la propria passione e aperto una “boulangerie di quartiere” – oramai fra le più famose di Parigi. Héloïse Brion, alias Miss Maggie’s Kitchen, ex-pubblicitaria franco americana che da un blog di cucina ha dato vita a una carriera da scrittrice.

È arrivato in Francia dal Giappone invece Taku Sekine, chef che fonde le tradizioni culinarie di due paesi e tanti altri sono gli ambasciatori di questa tendenza, affiancati anche da Eyal Shani, istrionico chef autodidatta nato a Gerusalemme e considerato una delle figure di punta della scena culinaria israeliana. Dall’Italia si uniscono ai New Maker Stefano Cavada, food influencer altoatesino e Irene Berni, che ha cambiato vita per aprire il suo bed & breakfast in Toscana, Valdirose.

Veuve Clicquot champagne New Makers: IRENE BERNI

Nata nel 1977 a Firenze, Irene ha sempre voluto lavorare con la bellezza usando la propria creatività, in un negozio di decorazione prima e poi dal 2007 nel B&B Valdirose e con l’omonimo blog. Quello che ora è il B&B Valdirose era una casa di famiglia sulle colline di Lastra a Signa, destinata a restare disabitata o a essere venduta, una delle tante che esistono in Italia.

Quando è arrivato il momento di doverla ristrutturare, Irene e la sorella decidono di farne un luogo di accoglienza, in cui continuare a vivere quei momenti di vita familiare, anche se in modo più allargato e internazionale. Qui ogni dettaglio è curato nei minimi dettagli, è come entrare in un’atmosfera nuova, tanto che lo stile di Irene e le sue ricette sono diventate già tre libri.

Veuve Clicquot champagne New Makers: ricetta Panzanella Primaverile

Ingredienti: 1/2 kg di pane raffermo, 20 pomodorini ciliegini, 200g di tonno sott’olio di primissima qualità, 4 cipolline fresche, capperi sotto sale, aceto di vino rosso, sale ed olio. 

Procedimento: in una zuppiera capiente adagiate il pane tagliato a cubetti e bagnatelo con 500ml di acqua. Con le dita sbriciolatelo. Tagliate i pomodori e le cipolle a rondelle sottili. Mescolate il tutto in una zuppiera insieme ai capperi condite con l’aceto di vino rosso e l’olio del tonno. Versate il condimento sul pane e mescolate fino ad uniformare. Aggiungete il tonno tagliato a pezzi, condite con olio evo e decorate con sedano tritato. Servite ben fresca.

Veuve Clicquot champagne New Makers: STEFANO CAVADA

Stefano Cavada, 29 anni, altoatesino, ha cominciato qualche anno fa a pubblicare su Internet, per divertimento, le sue originali ricette preparate con ingredienti tradizionali dell‘Alto Adige. Nel frattempo non solo ha raggiunto due milioni di visualizzazioni su Youtube e conquistato più di 66.000 follower su Instagram, ma è diventato un autore di libri, personaggio tv e ha anche creato, a Brescia, “ESSEN”, la propria cucina-studio.

Stefano ha cambiato vita, e lo ha fatto trasformando il suo profilo Instagram di cucina in un lavoro a tempo pieno. Un sogno diventato realtà che può essere di ispirazione a tutti, soprattutto in questo 2020. La storia di Stefano è infatti un esempio di come si possa cambiare in meglio le nostre vite, reinventarsi, inseguire le proprie passioni e trasformarle in realtà. Anche a partire da una crisi.

Veuve Clicquot champagne New Makers: ricetta Kaiserschmarren alle mele

Si dice che il Kiaserschmarren derivi da una ricetta mal riuscita, preparata per l’imperatore austriaco Franz Joseph I che, nonostante l’errore commesso, l’apprezzò molto. Il bello di questa frittata dolce è che viene spezzettata e che la riuscita è sempre garantita. A me piace servirla su un grande piatto da portata con una confettura di mirtilli rossi in modo che gli ospiti possano servirsi da soli e condividere il Kaiserschmarren.

Ingredienti per l’impasto: 6 uova, 150g farina 00 (plain flour), 180ml latte, 1 cucchiaio di estratto di vaniglia, 1 cucchiaio di grappa o rum, 1 pizzico di sale, 40g zucchero, 200g mele tagliate a pezzi.

Per cuocere: burro chiarificato e zucchero di canna. Per servire: zucchero a velo e confettura di mirtilli rossi.

Procedimento
Separare i tuorli dagli albumi. Aggiungere ai tuorli la farina, il latte, l’estratto di vaniglia, la grappa, il pizzico di sale e mescolare con una frusta fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Montare a neve gli albumi, aggiungere lo zucchero e montare un altro paio diminuti fino a quando lo zucchero non si sarà completamente sciolto.

Incorporare gli albumi montati al composto di tuorli con l’aiuto di una spatola, mescolando dal basso verso l’alto.
Scaldare una padella antiaderente abbastanza larga e sciogliervi due noci di burro chiarificato. Versare metà della pastella e cospargerla con le mele a pezzetti. Coprire con un coperchio e cuocere per un minuto.

Quando il Kaiserschmarren è cotto sul fondo, tagliarlo a metà con l’aiuto di due spatole e capovolgerlo. Cuocere per un altro minuto e spezzettarlo sempre con le spatole in pezzi irregolari. Spolverizzare con un po’ di zucchero di canna e cuocere per altri 10 secondi mescolando continuamente. Servire il Kaiserschmarren caldo, spolverizzato con lo zucchero a velo e accompagnato dalla confettura di mirtilli rossi.